Brilla una nuova Stella!

Da mercoledì 11 marzo anche l’attore Jim Parsons, lo straordinario Sheldon Lee Cooper di The Big Bang Theory, ha la sua Stella ad Hollywood, sulla “Walk of Fame”.

Ebbene sì, brilla una nuova Stella! Congratulazioni Jim. Meritatissima.
Noi lo adoriamo, come tutti gli altri personaggi della sit-com.

Alla cerimonia c’erano pure i suoi colleghi : Kaley Cuoco, Melissa Rauch, Mayim Bialik, Johnny Galecki, Simon Helberg e Kunal Nayyar.

Jim non è il primo però…lo scorso ottobre anche Kaley Cuoco ha ricevuto la sua Stella. E brava Penny!

Di seguito alcuni momenti della cerimonia:

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Per finire non potevamo non rendere omaggio a Leonard Nimoy, il vulcanico Spock nella serie di fantascienza Star Trek e salutarlo con la sua celebre frase: “Live Long and Prosper

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Qui sotto Nimoy con Sheldon e gli altri attori :

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(by Liny&Smarty)

Vel d’Hiv

16 luglio 1942. 16 luglio 2014. 72 anni sono passati da quel terribile giorno, dal rastrellamento di migliaia di ebrei francesi per mano della polizia francese (operazione battezzata con il nome “Vento di Primavera“). Nell’intera città di Parigi furono arrestate 13.152 persone, secondo i dati della prefettura. Un mese prima gli ebrei francesi furono costretti a mettere la stella gialla e due anni prima vennero censiti legalmente, così da redigere, con i dati registrati, il cosiddetto dossier Tulard (dal nome del suo creatore, André Tulard, contiene nomi e indirizzi e professione di tutti gli ebrei presenti sul territorio francese).

Non bisogna dimenticare. Zakhor. Al Tichkah.

Per troppo tempo lo si è fatto. Il primo a chiedere scusa ufficialmente del ruolo fondamentale avuto dalla polizia e dai funzionari francese è stato Chirac, nel 1995, durante la cerimonia commemorativa dei fatti del Velodromo d’Inverno, Vel d’Hiv. Da quel momento la Francia non può far più finta che non sia accaduto niente, non può dimenticare i 4.115 bambini tra i 2 e i 15 anni, arrestati con le proprie famiglie e rinchiusi in condizioni disumane senza cibo né acqua, per giorni, nel Velodromo (tra boulevard de Grenelle e rue Nelaton nel quindicesimo arrondissement di Parigi, vicino alla Torre Eiffel) e poi trasferiti nei campi di internamento di Drancy, Beaune-la-Rolande e Pithiviers, e successivamente ad Auschwitz. Sono sopravvissuti 811 adulti, nessun bambino.

Ora al posto del Velodromo, demolito nel 1959 dopo che una parte è andata distrutta in un incendio, sorge un edificio del Ministero degli Interni e un momumento per ricordare:

Il 16 e 17 luglio 1942, 13.152 ebrei furono arrestati a Parigi e nei dintorni, deportati ad Auschwitz e assasinati. Nel Vélodrome d’Hiver, che un tempo sorgeva in questo luogo, 1129 uomini, 2916 donne e 4115 bambini furono stipati in condizioni disumane dalla polizia di Vichy, per ordine degli invasori nazisti. Siano ringraziati coloro che tentarono di salvarli. Passante, non dimenticare mai.

 

La chiave di Sara

Un libro e poi film su tutti che ci ha particolarmente colpito e ricordato l’argomento della nostra tesi di maturità, di vari anni fa, La chiave di Sarah, di Tatiana De Rosnay. La scelta di alternare i capitoli è geniale. Prima è una bambina a raccontare i fatti, Sarah appunto, ebrea di 10 anni, che ha provato sulla sua pelle l’orrore di quei gioni. Poi una donna americana Julia, giornalista che vive a Parigi. Le loro vite anche se a distanza di 60 anni si intrecciano, quando quest’ultima va ad abitare nella casa dove viveva la piccola.

Tutto ha  inizio con l’articolo che deve scrivere sui fatti del luglio del ’42. Man mano che fa ricerche, sempre più approfondite, si rende conto che è successo qualcosa durante la guerra nella casa dove andrà ad abitare (26, Rue de Saintonge, 75003 Parigi). Non può, non riesce a fare a meno di continuare ad indagare e scoprire che fine abbia fatto la famiglia ebrea, Sarah…

A volte, Miss Jarmond, è pericoloso rinvangare il passato. Può riservare sorprese spiacevoli. La verità è più dura dell’ignoranza.

…in effetti è stato così, ma non poteva rimanere indifferente a quello che è accaduto in quel caldo giorno d’estate nella Ville Lumiere, e in tante altre città europee.

(by Liny&Smarty)

 

Le Gilmore Girls: uniche, mitiche, leggendarie, favolose…

Rivedere dopo tanto tempo Una mamma per amica (Gilmore Girls), e stavolta coinvolgendo la nostra nipotina, ci fa ripensare ai spensierati momenti di quando avevamo visto il telefilm la prima volta. A quando per non perder nessuna puntata programmavamo il videoregistratore e in seguito passavamo la vecchia ormai vhs alla vicina di casa, innamorata anche lei delle Gilmore Girls! In quel periodo andavamo all’Università, la Smarty ed io. Stupendi quei pomeriggi di studio in compagnia della dolce Rory e della sua troppo simpatica mamma Lorelai; poi a fantasticare di come sarebbe stato bello vivere in una cittadina come Stars Hollow, con le sue assemblee cittadine, fiere di ogni tipo, mercatini dell’usato. 

Per non parlare del  Luke’s Cooffe! Oh quante volte abbiamo voluto andarci pure noi se ci fosse stata la possibilità e berci il caffé e mangiarci tutte le buone cose che ci sono, dai panini con gli hamburgher, ai muffin, per non parlare delle ciambelle…mmm mi viene solo l’acquolina in bocca solo a pensarci. All’epoca, almeno siamo riuscite a comprar 2 cofanetti del telefilm, con annessa la tazza riportante la scritta del locale!

Una cosa che già quella volta ci era piaciuto di questa stupenda serie e che ora vogliamo metter in pratica è cercar di leggere proprio i libri di Rory: non c’è puntata che lei non ne abbia uno in mano. Cercando sul web una potenziale lista, mi sono imbattuta nella stupenda iniziativa di anobii, loro la definiscono “folle impresa”, ma per la Smarty e me, non lo è affatto, anzi è avvincente: leggere tutti i libri letti da Rory.
Scorrendo la lista (qui il
link), io, Liny, mi son resa conto che né ho letti parecchi, come Uomini e topi di Steinbek (Furore invece lo sto leggendo per il GdL, Il dio delle piccole cose invece era il secondo libro discusso), Fahrenheit 851 di Bradbury o Piccole donne di Alcott, Il Signore delle mosche di Golding letto questa estate in vacanza. Altri invece avevo intenzione di leggere, infatti copie di questi fanno bella mostra sugli scaffali della libreria: da 1984 di Orwell a Carrie di King, per non dimenticare, delle opere di Shakespeare. Certi tipo quelli di autori russi volevo con loro iniziare una sfida con me stessa, vista la mole di pagine da leggere. Altri li ha già nostra sorella grande, come Camera con vista di Foster, Mille spendidi soli e Il Cacciatore di aquiloni di Hosseini. Infine alcuni avevo già intenzione di comprare come Amabili resti di Sebold, Pace separata di Knowels (di cui ho trovato un riferimento in Cuori in Atlantide di King) o ancora La lettera scarlata di Hawthorne, l’Urlo e il furore di Faulkner, Giro di vite di James, Grandi speranze di Dickens, Il Grande Gosby di Fitzgerald, Sulla strada di Kerouac, Il mondo nuovo di Huxley, Comma22 di Heller…e ora mi fermo qui, la lista è troppo lunga!
Sicuramente rappresenta un buon spunto da cui attingere per il gruppo di lettura!

Guardandolo poi ti viene voglia di provare qualche ricette come i twinkis per esempio, voluti da Emily per festeggiare il brillante rendimento di Rory alla Chilton, nella seconda stagione: per poterla fare, ho pensato di utilizzare la ricetta della polentina, specialità di nostra madre, e all’interno metterci la crema pasticciera, specialità di nostro papà. Manca solo la teglia adatta per ottenere la stessa forma degli originali e poi è fatta!

Poi non scordiamoci la loro sana “mania” di noleggiare film, e che film! Da Casablanca, Pippi calzelunghe (uno spasso quando hanno cantato tutta la sigla), a Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato. Visti anche più e più volte, portandole inevitabilmente a ricordare tutte le battute (ecco il link con la lista di tutti i film visti).
Romantico anche il cinema che hanno a Stars Hollow, come quelli di una volta. Tutto questo, ci fa venire in mente le stupende serate trascorse anche noi in compagnia della nostra cara amica, ormai sorellina acquisita, a scegliere uno dei film noleggiati e via sul divano a mangiar schifezze! Bei ricordi, da rifare al più presto!

(Liny & Smarty)

Meglio tardi che mai…

© bastoncini di zucchero

Fine! Dopo 6 stagioni, puntate, minuti, ho ufficialmente finito di vedere Lost! Voi direte, era ora! E io vi rispondo, meglio tardi che mai eh eh!

La serie che mi ha entusiasmato di più è sicuramente la quinta. Tutte quelle rivelazioni, salti temporali… Stupendo ritornare indietro nel tempo è trovarsi negli anni ’70 come è capitato ai nostri “lost”.

Guardando Lost mi ha incuriosito leggere i vari libri che citano. Ne ho già letto un paio: “Uomini e topi” di Steinbeck, “Il Signore delle mosche” di Golding (nominato anche in “Cuori di Atlantide” di King – autore che ho un po’ rivalutato. Non che non mi sia mai piaciuto, ma quando ero piccola credevo scrivesse solo horror, invece, mi devo ricredere. Presto inizierò a leggere la saga “la Torre Nera”, ma darò la precedenza a “Carrie”, libro che in una puntata Juliet discute, anzi tenta di discutere con il suo gruppo di lettura, ma vengono interrotti dall’arrivo di qualcosa dal cielo…chissa cosa sarà? ovviamente l’Oceanic 815!!)

Tra flashback nelle prime serie, flashforword nella quinta stagione e per finire flash sideways nella sesta, difficile starci dietro. Ma se si fa attenzione e si ha tempo, non è un problema! Fattore fondamentale che all’inizio non avevo: infatti dopo aver visto le prime puntate dall’inizio alla fine, il tempo per me è stato tiranno; non ci riuscivo più, arrivavo sempre a puntata iniziata, mi è preso il nervoso e ho detto basta! …ho deciso di prender una pausa. Quando usciranno i dvd, mi son detta, me li compro e me li guardo quando pare a me!!

Ancora di salvezza invece è stato un amico di un mio vecchio compagno delle superiori, che mi ha prestato i magnifici cofanetti (messaggio promozionale: della serie se non sapete cosa regalarmi per Natale…) delle varie stagioni, con tutte le puntate e gli extra. Fantastici!

Impressioni sul finale di stagione? E anche definitivo della serie tv?

Sentendo conoscenti e amici, tutti o per lo meno la maggior parte non è piaciuto per niente come è finita! Io? ni…nel senso che finalmente i vari personaggi seguendo l’immaginario filo rosso che lega un po’ tutti, si sono ritrovati e ricordati l’un l’altro tutti gli avvenimenti che son capitati loro, però resta sempre un che di rammarico. Cioè tutte queste avventure, colpi di scena a non finire per concludersi con…no non mi convince.
In ogni caso è e resta una delle serie tv più misteriose che siano mai state fatte, suspense a non finire. Fatta davvero bene. Ha dato molti spunti di lettura e questo per me è importante e fondamentale.

(by Liny)

Chi vincerà X-Factor??

Siamo arrivati alla fine! Finalmente sapremo stasera chi vincerà la 5a edizione di X-Factor, la prima trasmessa da Sky, ma ritrasmessa in differita e in versione ridotta su Cielo, sul canale 26 del digitale terrestre.

E come tutte le “grandi” occasioni, qualsiasi programma che giunga alla fine che sia la finale di Sanremo o la finale di qualsiasi programma dal più atteso al meno atteso…oppure quando decidiamo di guardare il finale di un film in più parti (vedi per esempio Harry Potter, Il Signore degli Anelli, lo sarà anche con Lo Hobbit)…ci riuniamo tutti per vedere assieme come va a finire.

Tutti pronti davanti alla tv con la propria porzione di pop-corn fatti in casa (grazie Topolino per il prezioso aiuto),  pizza presa per asporto dalla pizzeria di fiducia ed in più perchè no anche le patatine fritte con il buon ketchup dell’Ikea (non ci facciamo mancare nulla, noi che abbiamo tutto o quasi dell’Ikea, vuoi che non abbiamo anche la gastronomia svedese?)

Non divaghiamo oltre, torniamo alla gara…chi vincerà X-Factor?? I moderni, con la loro simpatia e la loro determinazione sono arrivati fino alla fine o la timida rockettara Francesca, di Bassano, che dietro il suo visino dolce nasconde una grinta fuori dal comune, o ancora la ex-pizzaiola Antonella, che ha scacciato via tutte le insicurezze dell’inizio grazie ad Arisa, che ha voluto credere in lei fin dall’inizio? A voi la scelta. In casa nostra ci sono estimatori di tutti e tre i concorrenti rimasti in gara.

In ogni caso siamo sicuri che i tre finalisti meritano equamente di vincere…poi gusti son gusti…

(by Smarty&Liny)