Brilla una nuova Stella!

Da mercoledì 11 marzo anche l’attore Jim Parsons, lo straordinario Sheldon Lee Cooper di The Big Bang Theory, ha la sua Stella ad Hollywood, sulla “Walk of Fame”.

Ebbene sì, brilla una nuova Stella! Congratulazioni Jim. Meritatissima.
Noi lo adoriamo, come tutti gli altri personaggi della sit-com.

Alla cerimonia c’erano pure i suoi colleghi : Kaley Cuoco, Melissa Rauch, Mayim Bialik, Johnny Galecki, Simon Helberg e Kunal Nayyar.

Jim non è il primo però…lo scorso ottobre anche Kaley Cuoco ha ricevuto la sua Stella. E brava Penny!

Di seguito alcuni momenti della cerimonia:

image

image

image

image

Per finire non potevamo non rendere omaggio a Leonard Nimoy, il vulcanico Spock nella serie di fantascienza Star Trek e salutarlo con la sua celebre frase: “Live Long and Prosper

image

Qui sotto Nimoy con Sheldon e gli altri attori :

image

image

image

(by Liny&Smarty)

Intruders

Sarà il nuovo Lost? … Forse…
Per ora mi intriga molto, anzi moltissimo.

In Italia non è ancora arrivato, forse a dicembre. Lo sto guardando in sub ita, proprio io paladina delle serie tv solo in italiano. Devo dire che mi devo ricredere. Infatti dopo aver fatto allenamento con la terza stagione di Falling Skies, la visione “fila liscia”. Non ho riscontrato molte difficoltà, anzi addirittura qualche frase qua e là, la riesco a capire senza leggere i sottotitoli e per me è un grande traguardo. Qui ci sta una spiegazione: a scuola non ho mai studiato inglese. Finita ho fatto qualche corso ma niente di più, il resto è tutto da autodidatta.

Di cosa parla INTRUDERS?
Basato sull’omonimo romanzo di Michael Marshall Smith, scrittore e autore britannico di fantascienza, pubblicato nel 2007 e ancora non tradotto in italiano.
Ideata da Glen Morgan e trasmessa dalla BBC America dal 23 agosto, serie tra il thriller e il paranormale, la prima stagione è composta da 8 episodi. Racconta le storie di alcuni membri, appartenenti ad una società segreta, intenti a inseguire l’immortalità trovando rifiugio nei corpi altrui. Ecco che in una persona ci può essere un altro “Io”, il quale tramite un specifico oggetto, se visto, finisce per “risvegliare” appunto i QUI REVERTI.

cast intruders

Protagonisti Jack Whelan (John Simm – Life on Mars, Doctor Who) ex poliziotto del Dipartimento di Los Angeles e sua moglie Amy Whelan (Mira Sorvino) avvocato, felicemente sposati. Tutto cambia il giorno in cui John viene contattato da un suo ex compagno di classe e vecchio amico, Gary Fischer (Tory Kittles – True Detective) ed Amy deve fare un viaggio di lavoro a Seattle, ma dimentica il telefonino in un taxi…

Parallelamente facciamo la conoscenza di Madison O’Donnel (Millie Bobby Brown – Once upon a time in Wonderland), dolce bambina di 9 anni, che si è trasferita da poco con la madre nella loro casa di vacanze sulla costa, dopo che i genitori hanno litigato. Un giorno sulla spiaggia la piccola incontra un uomo, Richard Shepherd (James Frain – 24, True Blood) che è venuto a cercarla per darle una conchiglia bianca e una misteriosa carta nera con il numero 9…
Lo stesso uomo all’inizio del primo episodio va a casa di un certo Bill Anderson: vi trova però solo la moglie e il figlio adolescente.

All’inizio, tutte queste “vite” sembrano scollegate tra loro, in realtà sono legate da un invisibile filo rosso. Per comprendere un po’ meglio cosa succede ci viene in aiuto un tizio, Oz Turner (David Dastmalchian), che con il suo camper, gira senza meta per le strade americane. Ha una stazione radio “indipendente” dove racconta l’esistenza di una società segreta, che ha scoperto un modo per essere immortali: tutto sta nel captare le frequenze che l’orecchio umano non è in grado di sentire…

Son riuscita ad incuriosire Smarty, e voi?

intruders_20140910230845682

Chi la fa l’aspetti – Madison O’Donnel
La paura deriva dall’ignoto – Oz Turner
Tutti siamo immortali – Amy Whelan

Infine doveroso ringraziare il team di ItaSA che fornisce puntualmente i sottotitoli in italiano… senza di loro non potrei seguire la serie in contemporanea alla messa in onda statunitense.

(by Liny)

Once Upon A Time: 3 stagione

Once Upon A Time

Sempre più avvincente.
Sempre più colpi di scena. Non smettiamo mai di stupirci della “bellezza” degli episodi di OUAT.

Se nella prima parte della terza stagione, che sta per volgere al termine 😦 purtroppo, i ” buoni” hanno dovuto vedersela con un Peter Pan perfido, che ha fatto di tutto per rimanere bambino, anche cercando di impossessarsi del Cuore del Vero Credente. Nella seconda parte arriva una strega cattiva, se vogliamo ancora piu malvagia di Regina, che altro non è che la strega dell’ Ovest, venuta dritta dritta dal Magico Mondo di Oz! … attenzione, le streghe son tornate …

Ma andiamo all’inizio: il primo episodio si apre con un’improbabile “compagnia” composta da Biancaneve, il Principe Azzurro e la loro figlia Emma che salpa con la Jolly Roger del fascinoso Capitan Uncino, assieme a Tremotino e Regina, per salvare il piccolo ma ormai cresciuto Henry, rapito da Peter Pan. Direzione? Ovviamente seconda stella a destra: questo è il cammino e poi dritto fino al mattino verso l’Isola che Non C’è!

Once Upon A Time ci ha subito preso. Gli autori sono gli stessi di Lost, infatti in ogni episodio vengono raccontati i fatti ai giorni nostri e le vite dei vari personaggi nel mondo delle fiabe tramite flashback. La cosa piu avvincente è la rivisitazione in chiave moderna delle favole, capovolgendo tutte le situazioni. Infatti vediamo che Regina in realtà non era sempre cattiva, quello che le è successo nella vita l’ha portata a diventarlo (un po’ se vogliamo come succede realmente) oppure mai più ci saremo immaginate un Peter Pan “diabolico” e invece…

Tanti i personaggi nuovi in questa stagione, oltre ai citati Peter Pan e la strega megera dell’Ovest/Zelena, ritroviamo Robin Hood e la sua banda, ma anche la sirenetta/Ariel, Rapunzel.

le streghe son tornate!

Finalmente un po’ di azione, con spade e coltelli, per Capitan Uncino! Epica la sua battaglia per riavere la Jolly Rogers contro Barbanera. Per non parlare dello scontro tra Regina e Zelena a Storybrooke.

E io che pensavo fossimo i Buoni – Emma
La vita è troppo complicata per usare etichette banali – Regina

capitan uncino

Se Lost parlava di Redenzione, Once Upon A Time parla di Speranza.

Chi segue la serie non può non conoscere il libro delle favole di Henry, ebbene presto sarà nostrooo! Come? Semplice, grazie alla bravura/maestria di una ragazza che li fa a mano, dall’inizio alla fine, conosciuta grazie i fans della serie su FB. Nel “librone” base ci sono le storie di Biancaneve e Regina, con 6 immagini. Poi per chi vuole personalizzarlo, può aggiungere altre storie e altre immagini. Noi ne abbiamo commissionati tre:

  1. La nipotina ha scelto in più la storia di Tremotino;
  2. Smarty quella del Cappellaio Matto;
  3. Liny quella di Capitan Uncino

libro

 (by Liny&Smarty)

 

Resurrection

Chi sono i tornati in vita?
Perché sono tornati?
Chi sarà il prossimo?


Queste e altre sono le domande che inevitabilmente ti poni quando guardi Resurrection, il telefilm che per tre lunedì è trasmesso in prima serata da Rai2.

Da dove vengono? Sono gli stessi? Sono le stesse persone che conoscevi tanti anni prima?
Tuo figlio, tuo nipote, tua moglie, tuo padre, un amico?

Si passa la vita nella paura della morte.
Se capitasse veramente una cosa del genere, come reagiremo? Fede e scienza ancora una volta si “scontrano”. Per chi ha Fede, sarebbe un miracolo. Per chi non ce l’ha, cercherebbe una spiegazione nella Scienza, pensando siano dei cloni. Ma se fosse così, si possono clonare anche i pensieri/ricordi?

In ogni caso non si può rimanere indifferenti.

i protagonisti della serie

Tutto ha inizio con il piccolo Jacob, otto anni, si risveglia in un campo di riso, in Cina. Viene portato negli Stati Uniti (indossa infatti una maglietta rossa con una pantera e la scritta Mansfield Panthers, squadra di Baseball del Missouri) e affidato all’agente federale del Ufficio Immigrazione e e controllo delle dogane, J. Martin Bellamy, il quale cerca di scoprire qualcosa di più sull’identità del bimbo.
Facendolo giocare ai videogiochi dello suo smartphone (il piccolo tra i tanti giochi sceglie Donkey Kong e Martin gli dice “ami i classici eh? hai i miei stessi gusti”, in seguito si capirà il perché) riesce a sapere che vive con i suoi genitori, Harold e Lucille Langstone, ad Arcadia, Missouri. Decide quindi di riportarlo a casa, pensando di risolvere subito la pratica essendo un semplice caso di smarrimento, invece…

…arrivato nella cittadina si ritrova davanti degli anziani coniugi che hanno perso il loro unico figlio di nome Jacob, 32 anni prima, morto nel fiume dietro casa.
L’agente Bellamy allora rimane per indagare e per cercare di capire di più sull’accaduto, su come tutto ciò sia possibile.
Non è da solo. Ad aiutarlo a far luce su questo mistero c’è una dottoressa del luogo, Maggie, cugina di Jacob, e il padre di lei, Fred, lo sceriffo della cittadina.

Con il passare dei giorni si scopre che Jacob non è il solo ad esser tornato. Oltre ha lui, ritorna pure Caleb, padre della migliore amica di Maggie, Elaine, morto d’infarto 13 anni prima e anche Rachael, fidanzata del reverendo del luogo, Tom Hale (migliore amico d’infanzia di Jacob), morta suicida 12 anni prima.
Nella cittadina però inizia ad esserci tensione fra gli abitanti, c’è chi ha paura di quello che non si riesce a comprende.

il piccolo Jacob – il primo a tornare (paziente 0)

La serie tv si basa sul libro The Returned di Jason Mott ed è ideata da Aaron Zelman.
Gli episodi sono in tutto 8:
1. Tornato

2. Dissotterrare
3. Due fiumi
4. Noi contro il mondo
5. Insonnia
6. Casa
7. Gli intrighi del Diavolo
8. Separazione

L’appuntamento con il finale di stagione è per il prossimo lunedì.
Una cosa ci consola, la notizia che ci sarà una seconda stagione. Evvai! 😀

(Liny&Smarty)

Downton Abbey…un capolavoro, punto.

Downton Abbey – © bastoncini di zucchero

Finito di vedere la terza stagione di Downton Abbey, che non poteva chiudersi in modo più tragico. Viste le premesse iniziali, mai e poi mai avrei creduto finisse così, e invece... 😦
Non potevo capacitarmene. Ho scandagliato la rete, finché non ho trovato le risposte che cercavo. Volendo si poteva fare altrimenti ?
Questa stagione è stata caratterizzata da gioie e da altrettanti dolori: non si aveva il tempo di festeggiare, che il sorriso sulle labbra, lasciava il posto alla tristezza, purtroppo.
A questo punto non resta altro che sperare che la quarta stagione sia meno cruenta, non può essere altrimenti.

Stazione di Downton – © bastoncini di zucchero

vlcsnap-2014-01-29-21h57m56s249

Treno – © bastoncini di zucchero

Downton Abbey – © bastoncini di zucchero

Downton Abbey – © bastoncini di zucchero

In questa serie tv quindi vengono raccontate le vite ai piani bassi e quelle ai piani alti. A mio parere molto ben trattate (per approfondimento ho letto il libro Ai piani bassi di Margaret Powell, che narra le vicende di una sguattera che con l’esperienza riesce a diventare cuoca).
Questa serie mi ha subito entusiasmato, letteralmente stregato. Forse perché in costume, ma anche perché ambientata nei primi del ‘900.
Scritta da Julian Fellowes, che oltre ad essere sceneggiatore, è anche scrittore ed attore (oltre a Downton Abbey, è sceneggiatore del film Gosford Park). Per il personaggio di Lady Cora si è ispirato all’ereditiera americana Almina Wombwell, (chi vuole può leggere anche Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey di Carnarvon Fiona).
Downton Abbey è la tenuta della famiglia Crawley: ci vivono il conte di Grantham, Robert Crawley, e la moglie, Lady Cora, contessa di Grantham, con le tre figlie, la primogenita Mary, Edith e la dolce Sybil (che a febbraio ritroveremo sul grande schermo, in Storia d’inverno).

Titanic – © bastoncini di zucchero

Matthew Crawley – © bastoncini di zucchero

La prima stagione inizia con la tragedia del Titanic, è il 15 aprile 1912, nel naufragio muore il cugino di Robert , James, con il figlio Patrick, erede di Downton Abbey. Il nuovo erede è dunque Matthew Crawley, avvocato, figlio di un medico, poco avezzo e incline alla vita aristocratica, ovvero a non poter più lavorare solo perché divenuto conte, e per niente contento di avere un valletto. Poi pian piano si adatta alla nuova realtà, con vari compromessi.
In casa Grantham sperano tutti che Matthew sposi la primogenita Mary, in modo che la tenuta e il cospicuo patrimonio della contessa Cora rimanga in “famiglia”.
Sybil nel frattempo si interessa di politica e della lotta per i diritti delle donne e contro il volere del padre si reca allo scrutinio dei voti, ma li nascono dei disordini. Viene salvata da Tom Branson, il nuovo chauffeur della famiglia, irlandese, convinto sulla giusta indipendenza dell’Irlanda dall’Inghilterra, e dal cugino Matthew.
La stagione si conclude con l’annuncio dell’entrata in guerra della Gran Bretagna, contro la Germania.

Downton Abbey – © bastoncini di zucchero

Downton Abbey – © bastoncini di zucchero

La seconda stagione è ambientata nel periodo della I Guerra Mondiale. Gli uomini sono partiti per il fronte, come Matthew, ma anche i ragazzi della servitù. Sybil decide di diventare infermiera per aiutare il prossimo, perché stufa di sentirsi inutile. Impara anche a cucinare e si innamora, ricambiata, finalmente di Branson.
In questa serie c’è una svolta nel rapporto tra Mary e Matthew. Capiscono entrambi di provare qualcosa l’uno per l’altra.
Poi c’è la travagliata storia d’amore tra la cameriera Anna e il valletto del Conte, Bates, arrivato nella prima stagione e accolto bene da quasi tutta la servitù, quasi perché come in tutti i posti di lavoro, c’è sempre qualche arrivista (il cameriere Barrow e la cameriera personale di Lady Cora, la signorina O’Brien).

Downton Abbey – © bastoncini di zucchero

Incantevoli gli interni e gli esterni nei quali si svolge la storia: Highclere Castle, nell’Hampshire Vorrei anche io vivere in quel paesino idilliaco in Gran Bretagna: se un giorno andrò in Inghilterra farò sicuramente una puntatina al villaggio di Bampton, nello Oxfordshire. Moltissima cura e attenzione ai dettagli, dallo stile nelle varie stanze, a tutta l’oggettistica utilizzata, sia dalla famiglia che dalla servitù.
Ho provato grande interesse per le vicende che succedono ai piani alti, che per quelle che riguardano la servitù: ho subito simpatizzato per la sguattera Daisy, poverina, che è la prima ad alzarsi e l’ultima a coricarsi, a prendere sempre e solo ordini, a fare sempre di tutto e di più, sotto l’attenta guida della cuoca, la signora Patmore.
Esilaranti anche i battibecchi a fin di bene tra Carson, il maggiordomo di Downton Abbey, capo della servitù, e la signora Hughes, capo governante, che si occupa della servitù femminile.
Particolarmente attenta sono stata anche sull’educazione dei camerieri, essendo stato nostro padre un cameriere.

Servitù – © bastoncini di zucchero

Il successo di Downton Abbey è merito anche di Maggie Smith. Insuperabile come sempre. Interpreta in maniera sublime la nonna Violet, madre di Robert, molto attenta alle tradizioni, insofferente verso qualsiasi novità che inevitabilmente arrivano.

Maggie Smith alias Violet Crawley – © bastoncini di zucchero

 (by Liny)

 

Watankaaa…Braccialetti Rossi

Braccialetti Rossi, una fiction contagiosa come mai prima d’ora. 12 episodi dove sono condensati momenti divertenti e anche tragici, ma che non sono mai banali. Una scommessa vinta dalla Rai. Grande infatti è stato il consenso ottenuto da questa sfida. Tutti né parlano, in tv, sui giornali, sui social network. La Rai è riuscita con questo progetto a parlare di temi importanti/difficili come la malattia, la morte, etc. agli adolescenti.

Come oramai tutti sanno, Braccialetti rossi, racconta le vite di alcuni ragazzi ricoverati per vari motivi in un ospedale, nel reparto pediatrico. Combattono con tutte le loro forze il male che li sta affligendo: c’è chi se la deve vedere con il tumore, chi con l’anoressia e chi con un cuore capriccioso.
Per farsi forza a vicenda, i protagonisti decidono di formare un gruppo, e lo chiamano appunto “I Braccialetti Rossi“, dal braccialetto di colore rosso che si riceve ad ogni operazione, sul quale c’è scritto il gruppo sanguinio.
Al loro fianco ci sono gli adulti: genitori, presenti e/o assenti, altri familiari, medici e infermieri, ma anche gli altri degenti. Formano una micro-comunità.

I protagonisti sono 6, come 6 sono i componenti di un gruppo dove non può mancare mai:

il Leader,  Leo (Carmine Buschini)
il Vice-Leader, Vale (Brando Pacitto)
la Ragazza, Cris (Aurora Ruffino)
il Bello, Davide (Mirko Trovato)
il Furbo, Tony (Pio Luigi Piscicelli)
l’ Imprescindibile, Rocco (Lorenzo Guidi)

La fiction è tratta dal libro “Il mondo giallo” di Albert Espinosa, scrittore spagnolo, che ha provato sulla sua pelle durante l’adolescenza quanto male, quanta sofferenza (sia dal punto di vista psicologico che fisico) si prova quando si ha un tumore. Con la sua gioia di vivere, la sua determinazione è riuscito a rendere speciale il periodo trascorso nella corsia di un ospedale.

Non si può dimenticare la straordinaria colonna sonora della serie, protagonista assoluta, che con le sue note ha accompagnato i protagonisti nei vari momenti. Composta da  Niccolo Agliardi:  9 sono le canzoni inedite cantate dallo stesso musicista e da Facchinetti, Greta, Edwyn Roberts e Il Cile. In più impreziosita da cinque successi di artisti italiani del calibro di Laura Pausini («Mi tengo»), Vasco Rossi («Ogni volta»), Tiziano Ferro («Non me lo so spiegare»), Emma («Acqua e ghiaccio») ed Emis Killa («Lettera dall’inferno»).

Notizia di poche ore fa è che ci sarà una seconda stagione. Tutti i protagonisti sono stati riconfermarti, pure Davide, “Il Bello”, volato in cielo durante la prima serie, perchè non ha superato l’operazione al cuore, per via di una complicazione.

Emozionante, che ti scalda proprio il cuore, l’ultima scena dell’episodio conclusivo, con Davide sorridente a guardare il suo papà mentre cerca di far divertire i piccoli pazienti. E come se le persone a cui hai voluto bene, che purtroppo non ci sono più, in realtà non se ne sono andate via, ma stanno accanto a te sempre.
Commovente e piena di speranza invece è stata quella quando Davide stava morendo. Quando è arrivata la sua mamma, il buio, il freddo, che lo circondava è svanito e ha fatto spazio alla luce, al calore che si prova quando ti ricongiugi con una persona a te cara. In fondo tutti ci auguriamo che quando sarà il nostro momento, di  non essere soli, che dall’altra parte ci sia qualcuno ad attenderci. 

E’ proprio vero quello che ha detto Nicola, l’amico “anziano” di Leo: bisogna vivere la vita, i sogni di chi non c’è più. Così facendo loro saranno sempre con noi. Davvero toccante il dialogo tra lui e Leo. Di una verità disarmante.

Braccialetti Rossi ci ha trasmesso emozioni forti. Ci ha ricordato la lotta di nostro padre contro il tumore, la sua perdita. Ci ha ricordato anche il  periodo trascorso in ospedale di Liny (dai 3 ai 10 anni) per un’artrite reumatoide infantile, dei continui esami e delle sedute di fisioterapia. Ci ha trasmesso la voglia di lottare, di non perdersi mai d’animo, dei protagonisti.
E sicuramente chi in questo momento si trova in ospedale, si è identificato in loro e da loro sta traendo la forza per non mollare mai. Watankaaa!

(Liny&Smarty)

Sleepy Hollow, il telefilm

Un nuovo e interessante telefilm, che purtroppo si concluderà stasera, è Sleepy Hollow, sul canale  Fox. C’è un pizzico di rammarico perché è talmente coinvolgente, che non vorresti finisse mai. E notiziona, la seconda stagione per nostra immensa gioia.

E’ davvero intrigante, piena di suspance, non sai mai cosa aspettarti, ti tiene incollato alla tv fino alla fine senza mai annoiarti, con il Cavaliere Senza Testa che ritorna con la sua sete di vendetta a spaventare gli ignari abitanti nella Sleepy Hollow dei giorni nostri. Quindi i deboli di cuore sono avvisati. Qui non si scherza.

Tutto ha inizio, quando Ichabod Crane, un professore di Oxford e soldato [ma anche spia, agli ordini del Generale Washington, capo dell’esercito continentale durante la guerra d’Indipendenza americana (1789-1797)] si risveglia nel 21 Secolo dopo esser morto circa 250 anni prima in battaglia per mano di un  misterioso Cavaliere.

Non è l’unico però a ritornare in vita, con lui si risveglia pure il Cavaliere…senza testa (Ichabod prima di morire gliela tagliata, uccidendolo). Il Fato ha voluto che il sangue dei due si unissero, creando un legame indissolubile: se uno vive l’altro continua a vivere, se uno muore l’altro muore con lui.

Ma come ha fatto Ichabot a risvegliarsi? Grazie all’incantesimo fatto dalla sua dolce e bella moglie Katrina, una potente strega che faceva parte di una congrega occulta, il cui obiettivo era proteggere  Sleepy Hollow ed eliminare il Male. Dopo la “morte” di Ichabot viene “imprigionata” in un luogo sconosciuto (il Purgatorio) e tramite un sogno avvisa il marito che dovrà impedire al Cavaliere di trovare la sua testa, per impedire alle forze del Male di distruggere il Mondo, fermando l’Apocalisse.
In questa battaglia Crane non è da solo. Nella Bibbia (che apparteneva al Generale Washington) sepolta con lui, infatti è profetizzato che due Testimoni combatteranno il male: il secondo è Abbie Mills, un poliziotto, l’unica che crede fin da subito al misterioso “gentiluomo” venuto dal passato, anche perché ha visto con i suoi occhi il Cavaliere senza Testa uccidere lo sceriffo locale August Corbin (che considera quasi un padre). Dopo la sua morte la giovane viene a conoscenza di un archivio segreto: lo sceriffo in tutti questi anni ha raccolto e catalogato tutte le stranezze che capitavano nella cittadina e nei dintorni. Tra gli articoli di giornale, trova pure una foto che la ritrae con la sorella, quando bambine si erano perse nel bosco e una volta ritrovate, avevano raccontato cosa era capitato loro: avevano sentito nel bosco una presenza maligna, che le ha “toccate”. Dopo quel episodio le due sorelle si sono divise, Abbie ha negato tutto, per non passar per una pazza, mentre la sorella ha continuato a dire la verità, finendo però in un ospedale psichiatrico. Le due sorelle, anche grazie ad Ichabot, pian piano si riavvicineranno.

Dopo la morte dello sceriffo, tutte le indagini passano a Frank Irving, capo del dipartimento, che sembra nascondere qualche segreto, ma lascia carta bianca nelle indagini ad Ichabot e ad Abbie e infine aiutarli con la collaborazione dell’altra Mills.

A mio avviso è davvero ben fatta, non poteva non esserlo, gli ideatori sono quelli di Hawaii Five-O, altra serie che mi piace. Si ispira alla Leggenda di Sleepy Hollow di Washington Irving. Dello stesso avviso è Smarty. Soprattutto ci ha colpito in positivo i dialoghi tra i due Testimoni: un po’ di ironia non guasta mai. E poi ogni volta che parla Ichabot rimaniamo estasiate. I suoi modi di fare, la sua galanteria, le buone maniere, parole antiche, desuete, sono musica per le nostre orecchie. Peccato che al giorno d’oggi non c’è quel rispetto che c’era una volta.

Un esempio? Ormai per salutare nessuno dice più “I miei ossequi”. Questa formula così reverenziale è andata in disuso o quasi, purtroppo. E così via, tante piccole parole, gesti che fanno di Ichabot un vero gentiluomo.

(Liny&Smarty)