…e son 7…

imageE son 7!

Happy Birthday Pisolo, pelosotto nostro!

Giorno dopo giorno, da quando sei entrato nelle nostre vite, hai portato tanta allegria, per noi sorridi, ci dimostri amore a modo tuo, ci ascolti chinando il tuo simpatico musetto di lato, ci ‘parli’, sei coccoloso!

We 💜 you, kisses!!!

Pisolo, il nostro tesorino!

Quanto amore possono donarci i nostri amici a quattro zampe, basta un loro semplice sguardo.

Abbiamo sempre vissuto in compagnia di gattini e sei anni fa abbiamo incontrato sulla nostra strada un dolcissimo meticcio dal pelo bianco rosato, lanoso. Grazie alla nostra nipotina Zazy, una sua compagna di asilo aveva una cucciolata di cagnolini e tra questi c’eri tu, Pisolo, quello che tra i fratelli dormiva di più! E pensare che quando Smarty disegnava un cane lo ritraeva proprio come te! Sei affettusissimo, ci capisci e ti fai capire con le tue espressioni, i tuoi occhi, i tuoi grugniti. Sei un tenerone!
Ieri sei stato molto coraggioso! Ti vogliamo bene!

Smarty & Liny

Giochi di Primavera

Giochi di Primavera

Come trascorrere un sabato mattina in modo sano e all’aria aperta? Partecipando ai “Giochi di Primavera” organizzati per i nostri amici a quattro zampe dall’associazione All Around Retriever!

Il ritrovo era fissato per le 10, all’Allegra Fattoria, località Malchina (in provincia di Trieste), dove dopo aversi annusato per benino e quindi conosciuto, ci sono stati consegnati i “pettorali” (al nostro Pisolo è stato assegnato il num. 7): ora si che sono iniziati ufficialmente i Giochi! Wow…

Felici Giochi di Primavera e che la fortuna possa essere sempre a vostro favore

…no quello era Hunger Games 😛

Il primo gioco, diviso in due fasi, consisteva nel far star fermo il proprio cane mentre lo sventurato padrone di turno doveva fare il ”limbo”. Poi dopo averlo richiamato, il nostro pelosotto doveva mettersi alla ricerca di un delizioso bocconcino nascosto in uno dei tre bicchierini.
In questo gioco il binomio era formato da Pisolo sotto la guida attenta della nostra nipotina. Si sono fatti valere. Infatti Pisolo è stato fermo seguendo i comandi impartiti e nonostante non ama particolarmente i biscottini per cani è riuscito a trovare quasi subito il “tesoro”.

Il secondo e terzo gioco erano in “combinata”: fatto uno, si passava subito al successivo. All’inizio il quadrupede doveva, sentendo il classico “hop”, superare l’ostacolo posto  davanti a sé. Una volta saltato bisognava fare un gioco di improvvisazione. C’era chi ha ballato con il suo cane, chi lo ha fatto rincorrere una pallina/giochino, chi come Nawi, essendo addestrata a trovare le persone scomparse, per esempio sotto le macerie di un terremoto/crollo, ha “segnalato” la presenza di qualcuno. Quel qualcuno era proprio la nostra nipotina, che dopo essersi nascosta per benino tra gli alberi, è stata ritrovata.

Il nostro Pisolo dopo aver saltato il suo ostacolo, nella seconda parte del gioco si è distratto, mmm…infatti invece di correre dietro al suo pupazzetto (Bianca, la sua pecorella) ha visto bene di guardare le tante cagnoline che partecipavano assieme a lui ai Giochi.
Presenti c’erano più di 20 cani. La maggior parte erano femminucce. Quasi tutti erano Labrador e Golden, altri di varie razze. C’era una stupenda terranova di nome Trudy e la dolcissima Easy, pupettine di una collega di Smarty. C’era pure un lupetto giocherellone, di nome Noah che ha vinto il premio per essere il pagliaccio del gruppo.
E il nostro “eroe” ha vinto qualche premio?!? …siiii pure Pisolo né ha vinto uno!
Sulla “pergamena” c’era scritto Al binomio che si è divertito di più…a modo suo!!!
Infatti si è veramente divertito, era felice. Più che a seguire i giochi, era attirato giustamente dalle belle femminucce che aveva intorno.

Vittoriaaa - © bastoncini di zucchero

Anche noi siamo state bene, perché felici di vedere il nostro Pisolo sereno nonostante ci fossero tanti cani di taglia grande. Si è comportato in modo equilibrato con tutti, senza diventare “Brontolo”, come capita qualche volta quando facciamo le passeggiate. Per noi dunque è stata una doppia vittoria! 😉

Ora non resta che aspettare i Giochi d’Estate. Nel frattempo ci alleneremo e quale posto migliore per farlo se non la nostra amata montagna? 

Alla prossima…Stay tuned!

(Smarty&Liny)

Un pomeriggio al Parco

Da un po’ mi ero ripromessa di andare a fare una passeggiata al Parco di San Giovanni (ex ospedale psichiatrico di Trieste). Lì c’è un magnifico Roseto!
Ci sono finalmente andata con il mio fidato e inseparabile amico a quattro zampe, Pisolo. A farci da Cicerone, c’era la mia amica e collega Ally. Per lei il Parco è diventato quasi una sorta di seconda casa. Ogni volta che può si fa una scampagnata per i viali. E ha ragione! Si è circondati dalla Signora Natura.

Nonostante una nuvola fantozziana che ci seguiva, ci siamo inoltrate comunque in questo meraviglioso Parco. Per prima cosa mi ha fatto vedere un angolino nuovo, che non conoscevo, vicino al Roseto. Per arrivarci bisognava salire una scalinata, superata, ti ritrovi immerso in un mondo fatato, tipo “foresta incantata” di Once Upon a Time.
Se si guarda con attenzione e credi alla “magia” può essere che ti imbatti in Biancaneve e Azzurro, il principe, oppure in Capitan Uncino e Peter Pan. Ad un tratto, in effetti, dietro un cespuglio spunta qualcosa…sembra un nano…ma nooo, è Pisolo!

Tornando indietro e passando sotto le splendide volte di rose, si arriva al Roseto, che quest’anno essendoci stato un inverno mite, è già pieno di colori e profumi tutti diversi. Inoltrandoci nei viali, si scoprono così rose dai nomi più diversi: ecco che c’è la rosa Jules Verne, Marcel Proust e ancora Claude Monet. Troviamo senza non poche difficoltà la “famosa” rosa Banzai, che burlona voleva giocare a nascondino, ha cambiato infatti colore, ma non ha perso il suo buonissimo profumo. Ho fatto anche la conoscenza dei celeberrimi “maloreddu”. C’erano inoltre anche i tulipani, dai colori variopinti.

Ogni tanto qua e là spuntava pure un folletto, che girovagava con il suo fedele ombrello fucsia.

Passeggiando per quei viali si entra in una dimensione di pace interiore, che ti fa dimenticare tutto: è la stessa sensazione che provo quando sono tra le montagne della mia amata Alta Badia.
Evvai, ho trovato un rimedio alla nostalgia! In attesa di andarci, basta fare una capatina al Parco.
La prossima volta con noi verrà pure Smarty =)

(by Liny)

Benvenuta prima nevicata!

Pisolo e la neve! - © bastoncini di zucchero

Pisolo e la neve! – © bastoncini di zucchero

Bellissimo svegliarsi e trovar la città sotto la neve!

Previsioni mai così azzeccate e visto che il gruppo di lettura di Liny è stato rinviato, non c’è giorno più ideale di questo per far l’albero di Natale e il presepio 😉

Mattina iniziata con la solita passeggiata con Pisolo: nonostante l’incertezza all’inizio, sembrava dicesse “ma cos’è questa cosa bianca su cui cammino?”, è andata benissimo! Finita, ha corso come un matto per tutto il giardino, e se n’è stato poi al calduccio in compagnia del suo nuovo giocattolo: una dolce pecorella portata da S. Nicolò (quì da noi il 6 dicembre leggenda vuole che il santo col cappello a punta porti dei regali nel periodo di Avvento ai più piccoli)!

Poi via con i preparativi per addobbare l’albero, il presepio e le varie lucine luccicose, ascoltando musiche natalizie (le canzoni preferite di Smarty sono quelle dei Jackson5) che con la neve fuori, ci hanno fatto entrare ancora meglio nel clima di festa. Per non parlare della buonissima cioccolata calda!

Infine a far pupazzi di neve in giardino e gare di palle di neve, che ci ha riportato indietro a quando eravamo piccine, alla gioia e spensieratezza di un tempo! La neve ha un potere magico: risveglia in noi il bambino addormentato in noi 🙂

neve 2012, Trieste - © bastoncini di zucchero

neve 2012, Trieste – © bastoncini di zucchero

neve 2012, Trieste - © bastoncini di zucchero

neve 2012, Trieste – © bastoncini di zucchero

(by Liny&Smarty)

Un giorno questo dolore ti sarà utile : 5°incontro

E poi? e poi come continua la vita di James? cosa fa, dove va, cosa pensa? …son queste le domande che mi son venute alla mente quando ho finito di legger il libro di Cameron, da cui è stato tratto anche un film che su consiglio di Ally, ora potrò vedere. Infatti mi ha “severamente” vietato di guardarlo, prima dovevo finire di legger il libro! Come in quasi tutte le trasposizione cinematografica la storia viene un po’ stravolta. Speravo di riuscire a vederlo al Giardino Pubblico, dove ogni estate fanno un apprezzatissimo Cinema Estivo, ma mi sa che me lo sono perso. Mi toccherà aspettare di vederlo in tv, quando lo fanno passare su Sky.

L’ultima volta che avevo dovuto affrontare una situazione simile era stato a scuola di vela, a dodici anni. Era l’estate in cui i miei avevano divorziato e ci avevano spedito entrambi, Gillian e me,  fuori dai piedi…ero stato esiliato a Cape Cod…ho scoperto dopo che Camp Zephyr non era neppure una normale scuola di vela, ma quel genere di posti pubblicizzati sulle ultime pagine dei giornali dove si cerca di raddrizzare gli adolescenti gravemente problematici grazie alle meraviglie del lavoro manuale e della natura. Anche il motto del campo era sinistro:  – Sii forte e paziente; un giorno questo dolore ti sarà utile -.

James ha un rapporto davvero particolare con la nonna, Nanette: le può raccontare tutto, lei lo capisce, lo ascolta, lo considera.
Il cane di James, mi ha ricordato tanto il mio Pisolo. Anche io, pure noi tutti in famiglia, parliamo con lui. Infatti siamo convinti che anche lui come Mirò pensa di essere un non-cane. E’ intelligente, sa dare un significato a tantissime parole e ragiona. Un giorno tornando a casa, non è venuto a salutarmi come fa di solito, l’ho trovato nella vasca da bagno perché stava poco bene: in pratica ha fatto un pensiero logico – “per non sporcare in giro per casa, è meglio che me ne stia buonino buonino qui in attesa che torni qualcuno” – forte no?

La galleria d’arte dove lavora (che è di proprietà della madre) mi ha tanto ricordato la biblioteca dove lavoro. Si è sempre  in attesa di visitatori/utenti. Ci sono tante similitudini. Gente più o meno strana che viene, facendoti domande più o meno sensate. Intanto che aspetti fai dei lavoretti interni. D’estate poi c’è inevitabilmente meno gente, è tutto si “dilata”.

Mi sono in più punti rispecchiata nel carattere di James: anche io sono un po’ taciturna, non parlo sempre, non ho l’esigenza di parlare sempre e comunque. Per esempio quando sono in turno con un collega, non vedo perché bisogna far conversazione in continuazione.
Una differenza che ho trovato con James è che prendo la vita con piu entusiasmo, o per lo meno cerco di trovare sempre il lato positivo delle cose, anche se molte volte è davvero difficile.
Anche io ho paura dei cambiamenti: ogni volta che si finiva un ciclo di studi e si passava alla fase successiva, era un po’ un trauma (ambienti nuovi, prof nuovi, compagni di studi nuovi). Tutto era complicato all’inizio, a me piace la quotidianità, mi piace sapere quello che mi aspetta, il nuovo un po’ mi spaventa, credo comunque sia una sensazione comune un po’ a tutti. E non credo che per questo bisogna riccorere allo psicoterapeuta – La paura rende vive le persone – come dice Orlando Serra/Simone Gandolfo in Ris Roma 3.

Anche io vorrei vivere in una casa di campagna/montagna, lontano dalla caotica città. Pensate da piccolina, quando andavo alle elementari e mi facevano la famosa domanda “Cosa vorresti fare da grande?” io rispondevo sempre la contadina!!

…non sarà un’esperienza sprecata. A volte anche le brutte esperienze aiutano, servono a chiarire che cosa dobbiamo fare davvero. Forse ti sembro troppo ottimista, ma io penso che le persone che fanno solo belle esperienze non sono molto interessanti…godersi i momenti felici è facile, Non che la felicità sia necessariamente semplice. Io non credo, però che la tua vita sarà così, e sono convinta che proprio per questo tu sarai una persona migliore. Il difficile è non lasciarsi abbattere dai momenti brutti. Devi considerarli un dono – un dono crudele, ma pur sempre un dono.

Verissimo quello che dice a proposito delle persone che non conosciamo, incontriate per strada, bus, negozi, manifestazioni. Di loro conosciamo solo la punta di una piramide/iceberg. Una cosa che mi piace tantissimo è sedermi su una panchina è osservare quello che avviene intorno a me, starei delle ore a guardar la gente che passeggia, immaginando dove vanno, cosa hanno lasciato, cosa troveranno.

Dopo aver letto questo libro, sicuramente leggerò anche gli altri di Cameron, mi piace scoprire cosa ha da raccontare, mi piace il suo modo di scrivere, semplice, ha la capacità di farti “vedere” quello che stai leggendo.

(by Liny)

AGGIORNAMENTO:

Sabato scorso son riuscita finalmente a vedere il film (su sky primafila). Impressioni? contrastanti. Mi è piaciuto per alcuni versi, per altri no. Sicuramente meglio il libro. Leggendolo si colgono tante sfumature, che inevitabilmente il film taglia. Una cosa che non dovevano fare è render più simpatica la terapeuta, nel film diventa quasi una amica, mentre nel libro era l’opposto: James la detestava. Hanno invece colto bene il disagio che prova il protagonista nel stare con i suoi coetanei, quello si. Bellissima e toccante la colonna sonora, di Elisa 😉 e dolcissimo il piccolo Mirò, che tanto assomiglia al mio Pisolo. Comunque in linea definitiva non male: a proposito avrei reagito nella stessa maniera di James, quando visita la villetta che vuole comprare. Toccante alla fine, ma non dico di più…

L’energia positiva del Boss

Dovrebbero fare più spesso eventi di questa portata. Danno una carica di energia pura e positiva a tutti. Infatti per le vie intorno allo Stadio si respirava aria di festa: si vedevano famigliole con gli amici a quattro zampe al seguito ogni dove, chi si è premunito di sedia pieghevole, chi ha usato come appoggio il marciapiede o i gradini …tanti bambini, giovani e qualche vecchietta in vestaglia, tutti per ascoltare la rockstar venuta da lontano, dal New Jersey. Trieste protagonista per una serata che ha fatto dimenticare almeno per qualche ora i problemi della vita quotidiana, avete presente il mondo dei balocchi di Pinocchio? bene sembrava di esser lì e respirare la gioia, sperando che la giostra non finisse mai.

Anche noi non siamo stati da meno: ci siamo dati appuntatamento a casa nostra, a due passi dallo Stadio e dopo aver mangiato qualcosa insieme, abbaimo aspettato che il concerto inizi: appena sentite le prime note, quelle di Ennio Morricone, ci siamo precipitati in terrazza e dopo un po’ via …destinazione Stadio, in un punto strategico per goderci in pieno la serata. Già dal giardino o dal poggiolo si sentiva benissimo (ma che amplificatori hanno questi yankee? acustica eccezionale!), poi ci siamo diretti in una delle vie in discesa limitrofe allo Stadio, trasformato per una sera in Terra d’America ed ecco che scendendo, da uno scorcio, si vede il mega schermo con Bruce, il Boss! Wow  e ancora wow …e vai ad ascoltare tutti insieme le canzoni, da quelle dell’ultimo album, We Take care of Our Own, Wrecking Ball e Death To My Hometown, poi passando per The Rising, senza dimenticare My city of ruins, fino ai successi intramontabili, come Because the night, The River, Born in USA, Born in run …3 ore e 1/2 senza mai una pausa!  Grande!

Bruce Springsteen - Trieste giugno, 11/12

Tanti amici a quattro zampe in giro, stranamente tutti calmi e tranquilli …evidentemente la musica del Boss piace pure a loro. Pisolo ha anche incontrato la sua “morosetta” Maggy, e poi due dei sui tre amici, Gaia e Karin …Aki invece era a casa.

Prima del grande concerto per tornare a casa dal lavoro è stata un po’ un odissea, dopo aver lavorato 9 ore e 1/2 non vedevo l’ora di arrivare, ma non avevo calcolato una cosa fondamentale …gli autobus non erano strapieni, di più …ecco cosa significa vivere vicinissimo a dove fanno un evento di questa portata, ma si sopporta tutto…questo è altro per il rock! Per fortuna Smarty poi è venuta in soccorso!

Una bella sera all’insegna della musica, dello stare insieme, tutti a condividere qualcosa che sicuramente è diventato Storia per Trieste, città dove regna il “no xè pol!” ma se si vuole “tutto xè pol!” basta un po’ più di entusiasmo …quindi Bruce torna pure quando vuoi, ti accoglieremo di nuovo a braccia aperte …grazie per averci regalato questa magica notte, tu che con le tue canzoni fai sempre centro. Se qualcun’altro vuole venire è ben accetto …qualche nome? pensiamo in grande Pink Floyd, Linkin Park, che non hanno mai fatto un vero e proprio concerto in italia, solo partecipazioni a festival, i Coldplay …tanto non costa niente sognare!

(Liny&Smarty)