#47 Barcolana

IMG_20151010_121014Edizione #47 per la Barcolana 2015. Partenza posticipata alle ore 12.30, dopo che la Bora si è fatta sentire al sabato, creando non pochi disagi ai partecipanti, agli organizzatori e a tutti coloro che hanno voluto passeggiare per il lungo mare ed ammirare le imbarcazioni.

Anche quest’anno vi racconteremo la Barcolana per immagini:IMG_1157IMG_1152IMG_1170IMG_1192IMG_1197IMG_1210IMG_1212IMG_1213IMG_1228IMG_1229IMG_1225IMG_1220IMG_1235IMG_1234IMG_20151011_115103IMG_20151011_114619IMG_20151010_114120IMG_20151010_115433IMG_20151010_115927IMG_20151010_120615IMG_20151010_120238IMG_20151010_121219

by Liny

Happy Easter

Quest’anno la Festività Pasquale per noi è stata preceduta dal “gelicidio” (nel precedente post ne abbiamo parlato): la nostra bella cittadina è stata praticamente isolata per due giorni, e’ stato fastidioso ma ci ha lasciato dei suggestivi quadretti …uno fra tutti, una meravigliosa piazza Unità mai vista così, da lasciar a bocca aperta da quanto è bella …

piazza Unità ghiacciata - © bastoncini di zucchero

piazza Unità ghiacciata – © bastoncini di zucchero

…praticamente potevi pattinarci, ma dovevi star attento a non capitombolare per il vento, la nostra cara Bora, che ti sballottava di quà e di là …

E ora c’è la pioggia, tanta tantissima pioggia! Noi ci siam rimboccate le maniche e abbiamo deciso di buttarci nell’arte culinaria. Abbiamo preparato i biscotti che ci piacciono tanto di pasta frolla a forma di faccia da coniglietto e li abbiamo regalati ad amici/colleghi e parenti. Se avete voglia di mettervi anche voi tra i fornelli col mattarello e il mestolo ecco la ricetta che abbiamo trovato su un noto giornale quest’inverno, l’abbiamo un po’ rivisitata usando la farina di Kamut, così anche una nostra cara amica ha potuto gustarli:

Ingredienti  (dosi per 50biscotti circa)

500gr di farina Kamut,
250gr di butto
120gr di zucchero
2 uova
pizzico di sale
goccia di limone

Procedimento

Setacciare la farina con un pizzico di sale, aggiungere lo zucchero e incorporare il burro morbido a fiocchetti. Aggiungere le uova, profuma con qualche goccia di limone e impasta tutto fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.

Forma una palla, avvolgila nella pellicola e mettila in frigo, per un’ora circa. Poi stendi la frolla e ritaglia i biscotti con una formina fatta in questo caso di coniglietto, o se preferite a forma di ovetto

Disponi poi i frollini su una placca foderata con carta da forno e cuoci a 180 °C per circa 12-15 minuti. Sforna e fai raffreddare bene i biscotti prima di impacchettarli.

Non ci resta che augurarvi Happy Easter!

(by Smarty&Liny)

…e son 44

b44 – Barcolana, Golfo di Trieste

44 gli anni della Barcolana, tradizionale regata che si disputa la seconda domenica di ottobre, com’è tradizione, nel golfo della nostra amata città, Trieste. Golfo che si spera sia sferzato dalla Bora. Senza di lei non c’è proprio gusto a partecipare 😉 infatti se non soffia la Bora che Barcolana sarebbe?

Come sempre la città, soprattutto sul lungomare delle rive, antistante Piazza Unità, è tutto un fermento. Dal mercoledì che precede la grande regata; diventata grande grazie all’entusiasmo con cui i triestini e non, provetti e meno esperti della nautica, decidono di cimentarsi con questa magnifica gara, che diventa quasi una sfida con se stessi. Ecco che ogni anno regala emozioni e immagini che ti lasciano sempre a bocca aperta e ti fanno dire “che fortuna esser nati qui”.

Oltre alla Barcolana, ci sono le manifestazioni che fanno di contorno alla kermesse, come la Barcolina, dove i piccoli si cimentano nelle prime regatine, oppure quest’anno chi con il proprio windsurf e chi con il kitesurf è pronto a sfidare il vento. Come sempre c’è anche il “Villaggio Barcolana”, che con i suoi stand, dà un tocco di vitalità e colori sulle rive.

Eccovi qualche foto rubata ieri pomeriggio, click fatti dopo il turno extra in biblio (quale modo migliore per tirarsi un po’ su dopo esser stati da soli?), in compagnia di Ally, parlando finalmente un po’ (…che tristezza da quando non facciamo più i turni insieme…).

(by Liny&Smarty)

Barcolana 43…una favola!

Un inizio d’autunno da ripetere tutti gli anni! Barcolana…un mare di vele davanti al Faro della Vittoria, un’immagine che ogni volta regala emozioni diverse! E’ sì proprio così, Trieste si immerge nella kermesse più attesa di tutte, quest’anno siamo arrivati a 43, manifestazione che porta la mia città a diventare letteralmente il “centro del mondo” per una settimana, dove culture diverse si incontrano, tutte nel segno della vela . Ecco che dalla seconda settimana di ottobre iniziano ad arrivare imbarcazioni da ogni dove, tutte attraccate sulle rive. Una regata che coinvolge tutta la città, piena di gente e colori, giorni di festa in mare e a terra!

Parteciparvi diventa un obbligo! anche se da terra, durante la settimana visitando i numerosi stand del “Villaggio Barcolana” e ammirando le imbarcazioni dei favoriti, come Esimit di Simcic o quelle più stravaganti. La domenica mattina invece armati chi di macchina fotografica dalla più professional alla più ciompa (basti che riesca ad immortalare l’evento) o ormai ai tempi di oggi di telefonino, chi di cannocchiale e radiolina per esser costantemente informati di quello che effettivamente succede in mare, ecco che tutti sono alla ricerca del posto migliore, suggestivo e se vogliamo strategico per assistere a questa meravigliosa gara, dove quest’anno oltre 1800 imbarcazioni si sono sfidate…chi per vincere, chi per partecipare, chi per dire anche quest’anno ce l’ho fatta ad arrivare al traguardo! Infatti parteciparvi è un sogno aperto a tutti!!

Anche quest’anno Liny ha invitato il suo amico Oty per assistere alla Barcolana, ma essendo influenzato ha dovuto rinunciare (ma vi sembra il momento di ammalarsi?!? alla prossima però ci deve assolutamente venire…caschi il mondo! Maya permettendo…infatti è l’ultima prima del famigerato 2012. Sabato pomeriggio Liny decide di fare una passeggiata sulle rive, ma visto che Smarty decide di andare all’Ikea con Ella e Zazi, rinunciandovi dicendo che ci andrà il giorno dopo, ci va con la mamy per un po’ e poi quando per una serie di altri impegni ci si divide, chi incontra? Ally e il suo fidato folletto! e vai a raccattar insieme i sacchettini di Olivia&Marino (ormai che li ho scoperti non li molla più a costo di cercarli per tutti i supermercati!), come diceva sempre il nostro Pinucci…”cior cior, quel che i dà cior”. E mentre Liny si faceva largo tra la folla buttava anche l’occhio in mare alla ricerca di Gloly, infatti si trovava da qualche parte su un gommone a dire alle imbarcazioni dove dovevano attraccare in tutta sicurezza! Smarty si è fatta perdonare comprando dalle bancarelle di Ponterosso un bellissimo quadretto provenzale con un faro, molto apprezzato vista la grande passione di Liny per tutti gli oggetti a forma di faro o raffiguranti uno, salvata dal suggerimento indiretto di Ally 😉

Il sabato sera Liny non si poteva perdere i fuochi d’artificio che alla Barcolana mancavano da un paio d’anni! Ha tentato di convincere anche Ally a venire sul Colle di San Giusto, ma ha preferito vederli dal terrazzo e per fortuna nessun ruzzolone stavolta...Missione compiuta! si è appostata con la mamy, che le fischiavano le orecchie per il tanto vento, nel posto più strategico…e vai con le foto a raffica!!

Una Barcolana da ricordare assolutamente…per tutte le emozioni che ti fa sentire ogni volta…una fra tutte aver portato anche Pisolo alla sua prima regata (una volta a casa si è subito messo a dormire, ci credo con tutto il vento che ha preso guardando le barche dal litorale muggesano :D), ma soprattutto diversa dal solito…quest’anno il nostro Pinucci non era con noi, ma sicuramente l’ha vista, forse anche meglio di tutti, sistemandosi sulla nuvola migliore…baci!

(Smarty e Liny)

Fine settembre tra Scienza e mercatini …

Nell’ultimo week-end di Settembre nella my Town, proprio dove il mare sembra bagnare la favolosa piazza Unità d’Italia e nelle vie vicine al Canal Ponterosso e piazza Sant’Antonio, siamo stati accolti da palloncini colorati, stand, vociare gioioso di bimbi, stupori anche di adulti, acrobati, bancarelle, profumi, luccichii … l’ultimo week-end ci ha trascinato, proprio nel senso della parola, nel mondo della Scienza con “La Notte dei Ricercatori”, il 23 sett, e in quello più folcloristico dei mercatini con “Piazza Europa – 11° Mercato europeo del Commercio Ambulante”, 23-25 sett.

Il tema de “La notte dei Ricercatori” era dedicato all’Energia, che grazie a laboratori, esperimenti, giochi e dibattiti l’abbiamo vista sotto ogni forma e spiegata con semplicità: con lo sfregamento delle mani bagnate sui manici di una tinozza piena d’acqua si produceva un suono melodioso, con un imbuto e una monetina vedevi l’effetto del Buco Nero di come risucchia le stelle, o ancora con l’aiuto degli elettrodi e la sola forza del pensiero disegnavi quello che pensavi sullo schermo del pc (peccato! questo non sono riuscita a sperimentarlo, c’era la fila…chissà perché!). Se devo esser sincera ciò che mi ha spinto a partecipare a questo evento era di vedere per la prima volta in vita mia una mongolfiera alzarsi da terra, mezzo con cui l’uomo ha sperimentato il volo (il primo volo libero è stato fatto il 19 novembre del 1783 dai fratelli J.M. e J.E. Montgolfier). Mi sono precipitata giù in Piazza, ma con mio grande dispiacere non sono arrivata in tempo sigh sigh!! Gli organizzatori hanno dovuto sospendere i voli dopo un paio per motivi di forte vento e turbolenze… vabbè continuerò come ho fatto fin’ora a sognare ad occhi aperti, come da bambina guardando il cartone animato “Il giro del mondo in 80 giorni”, tratto dall’omonimo romanzo di Jules Verne, sperando un giorno di salirci sopra! Particolare, invece è stato lo stand dei Civici Musei Scientifici, dove potevi riconoscere le piante toccandole inserendo la mano nella “torre natura” o annusando i loro profumi o ancora riconoscendo le pietre preziose custodite nel “forziere degli inganni” usando la vista!

Coinvolgenti anche i mercatini di “Piazza Europa” con tutti quei colori e odori diversi. La sensazione che ho avuto camminando tra le bancarelle è stata quella di essere trasportata nella magia delle diverse culture dei paesi partecipanti. C’erano i golosi dolci olandesi, avevi l’imbarazzo della scelta tra le mini crepes ripiene di Nutella o marmellata e i biscotti allo zenzero o alla cannella, che se volevi potevi portarteli a casa in un tipico barattolo di alluminio bianco e blu con la stampa di un mulino; oppure venivi attratto dal profumo dei formaggi e salumi, o del pane toscano e pugliese. Anche tra i prodotti non culinari trovavi oggetti particolari come i fari, chiese o casette lavorati a mano con la terracotta, che venivano usati come porta candele o per emanare profumo d’incenso della bancarella lituana; o le tovaglie e i centrini ricamati, o gli oggetti fatti in legno tipici del trentino; come anche gli stand che sbucavano qua e là in cui vendevano piante e fiori. Quest’anno c’è stata una novità: in concomitanza con il mercato ambulante si sono esibiti per la gioia soprattutto dei bambini, ma anche mia degli artisti di strada. Ti imbattevi in acrobati e attori scherzosi e con talento. Ho potuto assistere a un pezzetto dello spettacolo del duo “Ibonobi” in “Circus Show” riuscivano ad arrampicarsi su un palo con semplicità e allegria tentando di recuperare delle arance “nostrane”. Che dire… bravissimi, mi hanno fatto portato un pò di spensieratezza e serenità.

Al prossimo post !

(by Smarty)