Intruders

Sarà il nuovo Lost? … Forse…
Per ora mi intriga molto, anzi moltissimo.

In Italia non è ancora arrivato, forse a dicembre. Lo sto guardando in sub ita, proprio io paladina delle serie tv solo in italiano. Devo dire che mi devo ricredere. Infatti dopo aver fatto allenamento con la terza stagione di Falling Skies, la visione “fila liscia”. Non ho riscontrato molte difficoltà, anzi addirittura qualche frase qua e là, la riesco a capire senza leggere i sottotitoli e per me è un grande traguardo. Qui ci sta una spiegazione: a scuola non ho mai studiato inglese. Finita ho fatto qualche corso ma niente di più, il resto è tutto da autodidatta.

Di cosa parla INTRUDERS?
Basato sull’omonimo romanzo di Michael Marshall Smith, scrittore e autore britannico di fantascienza, pubblicato nel 2007 e ancora non tradotto in italiano.
Ideata da Glen Morgan e trasmessa dalla BBC America dal 23 agosto, serie tra il thriller e il paranormale, la prima stagione è composta da 8 episodi. Racconta le storie di alcuni membri, appartenenti ad una società segreta, intenti a inseguire l’immortalità trovando rifiugio nei corpi altrui. Ecco che in una persona ci può essere un altro “Io”, il quale tramite un specifico oggetto, se visto, finisce per “risvegliare” appunto i QUI REVERTI.

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Protagonisti Jack Whelan (John Simm – Life on Mars, Doctor Who) ex poliziotto del Dipartimento di Los Angeles e sua moglie Amy Whelan (Mira Sorvino) avvocato, felicemente sposati. Tutto cambia il giorno in cui John viene contattato da un suo ex compagno di classe e vecchio amico, Gary Fischer (Tory Kittles – True Detective) ed Amy deve fare un viaggio di lavoro a Seattle, ma dimentica il telefonino in un taxi…

Parallelamente facciamo la conoscenza di Madison O’Donnel (Millie Bobby Brown – Once upon a time in Wonderland), dolce bambina di 9 anni, che si è trasferita da poco con la madre nella loro casa di vacanze sulla costa, dopo che i genitori hanno litigato. Un giorno sulla spiaggia la piccola incontra un uomo, Richard Shepherd (James Frain – 24, True Blood) che è venuto a cercarla per darle una conchiglia bianca e una misteriosa carta nera con il numero 9…
Lo stesso uomo all’inizio del primo episodio va a casa di un certo Bill Anderson: vi trova però solo la moglie e il figlio adolescente.

All’inizio, tutte queste “vite” sembrano scollegate tra loro, in realtà sono legate da un invisibile filo rosso. Per comprendere un po’ meglio cosa succede ci viene in aiuto un tizio, Oz Turner (David Dastmalchian), che con il suo camper, gira senza meta per le strade americane. Ha una stazione radio “indipendente” dove racconta l’esistenza di una società segreta, che ha scoperto un modo per essere immortali: tutto sta nel captare le frequenze che l’orecchio umano non è in grado di sentire…

Son riuscita ad incuriosire Smarty, e voi?

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Chi la fa l’aspetti – Madison O’Donnel
La paura deriva dall’ignoto – Oz Turner
Tutti siamo immortali – Amy Whelan

Infine doveroso ringraziare il team di ItaSA che fornisce puntualmente i sottotitoli in italiano… senza di loro non potrei seguire la serie in contemporanea alla messa in onda statunitense.

(by Liny)

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Meglio tardi che mai…

© bastoncini di zucchero

Fine! Dopo 6 stagioni, puntate, minuti, ho ufficialmente finito di vedere Lost! Voi direte, era ora! E io vi rispondo, meglio tardi che mai eh eh!

La serie che mi ha entusiasmato di più è sicuramente la quinta. Tutte quelle rivelazioni, salti temporali… Stupendo ritornare indietro nel tempo è trovarsi negli anni ’70 come è capitato ai nostri “lost”.

Guardando Lost mi ha incuriosito leggere i vari libri che citano. Ne ho già letto un paio: “Uomini e topi” di Steinbeck, “Il Signore delle mosche” di Golding (nominato anche in “Cuori di Atlantide” di King – autore che ho un po’ rivalutato. Non che non mi sia mai piaciuto, ma quando ero piccola credevo scrivesse solo horror, invece, mi devo ricredere. Presto inizierò a leggere la saga “la Torre Nera”, ma darò la precedenza a “Carrie”, libro che in una puntata Juliet discute, anzi tenta di discutere con il suo gruppo di lettura, ma vengono interrotti dall’arrivo di qualcosa dal cielo…chissa cosa sarà? ovviamente l’Oceanic 815!!)

Tra flashback nelle prime serie, flashforword nella quinta stagione e per finire flash sideways nella sesta, difficile starci dietro. Ma se si fa attenzione e si ha tempo, non è un problema! Fattore fondamentale che all’inizio non avevo: infatti dopo aver visto le prime puntate dall’inizio alla fine, il tempo per me è stato tiranno; non ci riuscivo più, arrivavo sempre a puntata iniziata, mi è preso il nervoso e ho detto basta! …ho deciso di prender una pausa. Quando usciranno i dvd, mi son detta, me li compro e me li guardo quando pare a me!!

Ancora di salvezza invece è stato un amico di un mio vecchio compagno delle superiori, che mi ha prestato i magnifici cofanetti (messaggio promozionale: della serie se non sapete cosa regalarmi per Natale…) delle varie stagioni, con tutte le puntate e gli extra. Fantastici!

Impressioni sul finale di stagione? E anche definitivo della serie tv?

Sentendo conoscenti e amici, tutti o per lo meno la maggior parte non è piaciuto per niente come è finita! Io? ni…nel senso che finalmente i vari personaggi seguendo l’immaginario filo rosso che lega un po’ tutti, si sono ritrovati e ricordati l’un l’altro tutti gli avvenimenti che son capitati loro, però resta sempre un che di rammarico. Cioè tutte queste avventure, colpi di scena a non finire per concludersi con…no non mi convince.
In ogni caso è e resta una delle serie tv più misteriose che siano mai state fatte, suspense a non finire. Fatta davvero bene. Ha dato molti spunti di lettura e questo per me è importante e fondamentale.

(by Liny)

Finali di stagione con il botto!

A distanza di due settimane l’uno dall’altra, si sono concluse due serie tv che ci hanno coinvolto molto, entrambe trasmesse sul canale Fox di Sky. Di quali serie si tratta? di Touch e C’era una volta! Bellissime…e per nostra fortuna è stata confermata una seconda stagione per ciascuna. E si non poteva esser altrimenti:

…ora cosa faranno Jake e suo padre, dopo esser fuggiti dall’organizzazione che ha messo gli occhi sul piccolo dalle capacità matematiche fuori dal comune? e cosa faremo noi, abitanti del mondo reale ora che la magia è arrivata anche qui, grazie al Signor Gold/Tremotino? qualunque cosa faccia, anche se sembra a fin di bene, alla fine la fa per suo tornaconto. Bravissimi i sceneggiatori di entrambe le serie. In ogni caso non c’era alcun dubbio, basti pensare che per Touch è lo stesso di Heroes e per C’era una volta sono gli stessi di Lost, quindi una garanzia!

In attesa della seconda stagione mi concentrerò su Lost (di questa serie televisiva ho iniziato la 5 stagione, purtroppo ancora non sono riuscita a far venire a Smarty la “Lost-mania“…ma prima o poi ce la farò, diventerà la mia missione) e su Profiling, con protagonista una psicologa un po’ svampita, la quale collabora con la polizia parigina (memorabili le scene dell’esterno del commissariato, sulle sponde della Senna con la catedrale di Notre Dame, vista di spalle; per non parlare degli interni, dove abbiamo intravisto gli schedari dell’ikea, quelli con le serrande …). In questi giorni sempre su Fox stanno trasmettendo la terza stagione, che con nostra grande amarezza abbiamo visto che è priva di Matthieu…non sappiamo che fine abbia fatto, nell’ultima puntata della seconda serie era ferito gravemente, speriamo si sia ripreso e che sia stato congedato…non avendo visto la prima puntata, non lo sappiamo.

Ritornando a Touch, fin dal primo spot televisivo siamo rimaste entusiaste da questo telefilm: sarà che ci sono sempre piaciuti i numeri, sarà che adoriamo Sutherland (chi non si ricorda la sua interpretazione in 24?), sarà che ci ha sempre intrigato l’idea che comunque tutti siamo collegati in un qualche modo…che ogni azione che facciamo si ripercuote sugli altri, e in una visione più grande, sul mondo intero…

Progatonisti del telefilm sono Jake, bimbo di 11 anni autistico, che non ha mai parlato e interagito con nessuno, orfano di madre morta nell’attacco alle Torri Gemelle, e suo padre Martin, che dopo una carriera giornalistica promettente, abbandonata dopo la tragica scomparsa della moglie, fa mille lavori per tirar avanti e occuparsi di Jake. Finché un giorno il piccolo viene preso in custodia dai servizi sociali perché sfugge sempre al controllo del padre, ma non perché non vuole stare con lui…anzi…ma è spinto dalla costante ricerca di sistemare le “cose”, gli equilibri delle vite di tutti noi, che lo portano a fare azioni che non capiamo, ma che per lui ha un senso (per esempio riempiendo fogli di quaderni con solo dei numeri, ripetuti in continuazione). L’unico che finalmente riesce a trovare un contatto (touch-tocco) con lui è Martin. Da questo momento in poi, seguendo i numeri che Jack gli dà, vediamo che riesce ad aiutare tante persone che si erano “perse” di vista, chi per un motivo chi per un altro, ricongiungendole, facendole riavvicinare. Oppure salva la vita a dei clandestini o da un attacco diabetico e potremmo andare avanti all’infinito….

Fondamentale per Martin è l’aiuto, oltre che di Clea che diventa un’ottima alleata, del professor Teller, che gli fa notare che tutti i numeri che Jake gli dà fanno parte della “sequenza di Amelia”, una bimba con le stesse capacità del piccolo, una dei 36 Giusti…anche Jack ora ne fa parte.

Quando la direttrice dell’istituto si rende conto che anche Jake è uno di loro cercherà in tutti i modi di toglierlo al padre e a Clea; Jake a questo punto è in serio pericolo, vogliono sfruttare le capacità del piccolo per un loro tornaconto.

In C’era una volta invece, si parla di fiabe, magia, amore e battaglie (qui il post precedentemente scritto su questa serie)…nel corso delle puntate si conoscono i vari personaggi delle favole che abbiamo conosciuto da piccini, e che ora non sono più nel loro mondo fatato, dove c’è il “lieto fine”, ma vivono imprigionati nel mondo reale senza ricordarsi nulla della loro vita precedente. L’unica che può spezzare la maledizione è Emma, figlia di Biancaneve e del Principe Azzurro, madre del piccolo Henry, l’unico a credere che la maledizione esiste e per via di questo caduto nel “sonno profondo” come Biancaneve nella favola, dopo aver mangiato un dolce fatto da Regina con la mela avvelenata. Ma per fortuna anche nel mondo reale ogni tanto c’è il “lieto fine”, infatti il piccolo si risveglia grazie ad una lacrima di Emma, piena di “amore vero”…

Di tutti i personaggi, ci siamo molto affezionate al Cacciatore/sceriffo Graham, al Capellaio Matto/Jefferson e a Pinocchio/August. Tutti e tre sfortunati, tutti e tre bisognosi di riscatto…speriamo che gli sceneggiatori si inventino qualcosa per far ritornare Graham, sono maestri in questo!

(Liny & Smarty)

Che la Lost-mania abbia inizio!

Su consiglio di Ally mi son rimessa a guardare il telefilm Lost che avevo abbandonato dopo aver visto spezzoni della prima serie. Abbandonato perché ogni volta che accendevo la tv era già iniziato oppure mi perdevo la fine con il risultato che non ci capivo niente, uffi! …poi parlando con lei e alcuni amici, ecco che mi hanno fatto venire voglia di riprovare a vederlo, diciamo che non avendolo visto tutto non potevo parteciapare alle varie discussioni, se si era piu o meno entusiasti o piu o meno delusi di come gli autori hanno costruito la storia, per non parlare del finale, dove praticamente tutti son rimasti delusi e io acciperbolino non poetvo dire la mia! Ecco che ho deciso di mettermi d’impegno per guardare tutte le 6 stagioni di seguito, con anche gli episodi mancanti, ovvero i Missing Pieces, così non mi perdo niente eh eh. Ioltre non potevo non riguardarlo visto che uno dei creatori è J.J Abrams, regista e sceneggiatore anche di Super 8!

Per ora sono a metà della prima serie. Con grande piacere ho ritrovato tra i protagonisti tanta gente già conosciuta in altre serie tv o film, come per esempio il medico Jack (Matthew Fox) che era il fratello maggiore nella serie Cinque in famiglia (Party of Five), per non parlare della rock star Charlie (Dominic Monaghan), l’hobbit Merry nella trilogia de Il Signore degli Anelli e come guest star nel dodicesimo episodio della seconda serie tv Chuck, di cui ho visto la prima stagione, nel quale anche qui impersonava una rock star in pericolo, protetta appunto da Chuck (Zachary Levi). Per non parlare dello sfortunato capitano dell’aereo precipitato, che salvatosi dallo schianto fa una brutta fine ucciso dalla “Cosa”, Greg Grunberg, visto nella serie tv Heroes (che devo ancora finire…ho visto per ora le prime due stagioni) dove impersonava il poliziotto Matt con il potere di leggere la mente. Infine non dimentichiamo Boone (Ian Somerhalder) visto nella terza stagione di Smallville, nel quale interpretava Adam, un ragazzo che lacrimava sangue e genio dell’informatica.

Il mio o i miei personaggi preferiti? dunque dunque non si può non affezionarsi a Jack, Charlie e anche Hurley, che non fa altro che chiamare gli altri “coso”…Locke invece è strano, enigmatico, per il momento non mi sbilancio. Sawyer è sarcastico, ma anche un opportunista. Sayid sa il fatto suo, mi piace perchè sa orientarsi nonostante gli scarsi mezzi a disposizione. Infine non dimentichiamo Charlie che si affeziona a Claire, la ragazza incinta, e per poco non ci lascia le penne. L’unica che non mi convince è Kate che con quel suo viso d’angelo inganna tutti, vedremo se in seguito cambierò idea.

Con gran stupore, vedendo la puntata “Il mistero della valigetta”, ho ritrovo il laghetto con la magnifica cascata vista in Alvin Superstar 3!! Infatti nel film ci sono numerosi omaggi cinematografici.

Oltre a Lost, sto guardando la miniserie Il XIII Apostolo-Il Prescelto, in onda tutti i mercoledì su canale 5, ambientata a Roma, con protagonisti Claudia Pandolfi nelle vesti di psicologa e Claudio Gioè un gesuita, intenti entrambi ad indagare su fatti misteriosi, inspiegabili, cercando di dare un senso logico alle cose, sempre pronti ad espolare i confini tra scienza e fede. Veramente ben fatto…pensare che Gioè avrei potuto vederlo e quindi apprezzare il suo talento dal vivo, l’anno scorso, a teatro con lo spettacolo L’oscura immensità della morte, tratto dal libro di Massimo Carlotto, dove Claudio oltre a interprete era anche regista. Purtroppo è stato annullato per impegni cinematografici uffi uffi e quindi mi son dovuta accontentare di vederlo in I cento passi e in La meglio gioventù, per non parlare della grandissima interpretazione nella miniserie Il Capo dei capi.

Infine nei ritagli di tempo mi son comprata il libro Il discorso del Re, infatti dopo averne visto il film me ne sono appassionata e volevo approfondire la vita del logopedista Logue e dello sfortunato Re Giorgio VI, capendo un po’ meglio i disagi provocati dalla balbuzia. Oltre a questo libro devo leggere Il deserto dei tartari di Dino Buzzati, primo libro scelto da noi appartenti al club del libro ancora senza nome, appena istituito e di cui faccio orgogliosamente parte!! Infatti era da un paio di anni che questa idea mi girava per la mente, ma non ero mai riuscita a realizzarla.

In uno dei prossimi post, parlerò ancora di serie televisive che mi hanno appassionato…un indizio su quali? beh intanto sono due, una è stata realizzata da Spielberg. Un altro indizio è che in entrambe le serie il protagonista è lo stesso! Avete capito? …no…si…lo scoprirete eh eh.

(by Liny)