Le Gilmore Girls: uniche, mitiche, leggendarie, favolose…

Rivedere dopo tanto tempo Una mamma per amica (Gilmore Girls), e stavolta coinvolgendo la nostra nipotina, ci fa ripensare ai spensierati momenti di quando avevamo visto il telefilm la prima volta. A quando per non perder nessuna puntata programmavamo il videoregistratore e in seguito passavamo la vecchia ormai vhs alla vicina di casa, innamorata anche lei delle Gilmore Girls! In quel periodo andavamo all’Università, la Smarty ed io. Stupendi quei pomeriggi di studio in compagnia della dolce Rory e della sua troppo simpatica mamma Lorelai; poi a fantasticare di come sarebbe stato bello vivere in una cittadina come Stars Hollow, con le sue assemblee cittadine, fiere di ogni tipo, mercatini dell’usato. 

Per non parlare del  Luke’s Cooffe! Oh quante volte abbiamo voluto andarci pure noi se ci fosse stata la possibilità e berci il caffé e mangiarci tutte le buone cose che ci sono, dai panini con gli hamburgher, ai muffin, per non parlare delle ciambelle…mmm mi viene solo l’acquolina in bocca solo a pensarci. All’epoca, almeno siamo riuscite a comprar 2 cofanetti del telefilm, con annessa la tazza riportante la scritta del locale!

Una cosa che già quella volta ci era piaciuto di questa stupenda serie e che ora vogliamo metter in pratica è cercar di leggere proprio i libri di Rory: non c’è puntata che lei non ne abbia uno in mano. Cercando sul web una potenziale lista, mi sono imbattuta nella stupenda iniziativa di anobii, loro la definiscono “folle impresa”, ma per la Smarty e me, non lo è affatto, anzi è avvincente: leggere tutti i libri letti da Rory.
Scorrendo la lista (qui il
link), io, Liny, mi son resa conto che né ho letti parecchi, come Uomini e topi di Steinbek (Furore invece lo sto leggendo per il GdL, Il dio delle piccole cose invece era il secondo libro discusso), Fahrenheit 851 di Bradbury o Piccole donne di Alcott, Il Signore delle mosche di Golding letto questa estate in vacanza. Altri invece avevo intenzione di leggere, infatti copie di questi fanno bella mostra sugli scaffali della libreria: da 1984 di Orwell a Carrie di King, per non dimenticare, delle opere di Shakespeare. Certi tipo quelli di autori russi volevo con loro iniziare una sfida con me stessa, vista la mole di pagine da leggere. Altri li ha già nostra sorella grande, come Camera con vista di Foster, Mille spendidi soli e Il Cacciatore di aquiloni di Hosseini. Infine alcuni avevo già intenzione di comprare come Amabili resti di Sebold, Pace separata di Knowels (di cui ho trovato un riferimento in Cuori in Atlantide di King) o ancora La lettera scarlata di Hawthorne, l’Urlo e il furore di Faulkner, Giro di vite di James, Grandi speranze di Dickens, Il Grande Gosby di Fitzgerald, Sulla strada di Kerouac, Il mondo nuovo di Huxley, Comma22 di Heller…e ora mi fermo qui, la lista è troppo lunga!
Sicuramente rappresenta un buon spunto da cui attingere per il gruppo di lettura!

Guardandolo poi ti viene voglia di provare qualche ricette come i twinkis per esempio, voluti da Emily per festeggiare il brillante rendimento di Rory alla Chilton, nella seconda stagione: per poterla fare, ho pensato di utilizzare la ricetta della polentina, specialità di nostra madre, e all’interno metterci la crema pasticciera, specialità di nostro papà. Manca solo la teglia adatta per ottenere la stessa forma degli originali e poi è fatta!

Poi non scordiamoci la loro sana “mania” di noleggiare film, e che film! Da Casablanca, Pippi calzelunghe (uno spasso quando hanno cantato tutta la sigla), a Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato. Visti anche più e più volte, portandole inevitabilmente a ricordare tutte le battute (ecco il link con la lista di tutti i film visti).
Romantico anche il cinema che hanno a Stars Hollow, come quelli di una volta. Tutto questo, ci fa venire in mente le stupende serate trascorse anche noi in compagnia della nostra cara amica, ormai sorellina acquisita, a scegliere uno dei film noleggiati e via sul divano a mangiar schifezze! Bei ricordi, da rifare al più presto!

(Liny & Smarty)

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Meglio tardi che mai…

© bastoncini di zucchero

Fine! Dopo 6 stagioni, puntate, minuti, ho ufficialmente finito di vedere Lost! Voi direte, era ora! E io vi rispondo, meglio tardi che mai eh eh!

La serie che mi ha entusiasmato di più è sicuramente la quinta. Tutte quelle rivelazioni, salti temporali… Stupendo ritornare indietro nel tempo è trovarsi negli anni ’70 come è capitato ai nostri “lost”.

Guardando Lost mi ha incuriosito leggere i vari libri che citano. Ne ho già letto un paio: “Uomini e topi” di Steinbeck, “Il Signore delle mosche” di Golding (nominato anche in “Cuori di Atlantide” di King – autore che ho un po’ rivalutato. Non che non mi sia mai piaciuto, ma quando ero piccola credevo scrivesse solo horror, invece, mi devo ricredere. Presto inizierò a leggere la saga “la Torre Nera”, ma darò la precedenza a “Carrie”, libro che in una puntata Juliet discute, anzi tenta di discutere con il suo gruppo di lettura, ma vengono interrotti dall’arrivo di qualcosa dal cielo…chissa cosa sarà? ovviamente l’Oceanic 815!!)

Tra flashback nelle prime serie, flashforword nella quinta stagione e per finire flash sideways nella sesta, difficile starci dietro. Ma se si fa attenzione e si ha tempo, non è un problema! Fattore fondamentale che all’inizio non avevo: infatti dopo aver visto le prime puntate dall’inizio alla fine, il tempo per me è stato tiranno; non ci riuscivo più, arrivavo sempre a puntata iniziata, mi è preso il nervoso e ho detto basta! …ho deciso di prender una pausa. Quando usciranno i dvd, mi son detta, me li compro e me li guardo quando pare a me!!

Ancora di salvezza invece è stato un amico di un mio vecchio compagno delle superiori, che mi ha prestato i magnifici cofanetti (messaggio promozionale: della serie se non sapete cosa regalarmi per Natale…) delle varie stagioni, con tutte le puntate e gli extra. Fantastici!

Impressioni sul finale di stagione? E anche definitivo della serie tv?

Sentendo conoscenti e amici, tutti o per lo meno la maggior parte non è piaciuto per niente come è finita! Io? ni…nel senso che finalmente i vari personaggi seguendo l’immaginario filo rosso che lega un po’ tutti, si sono ritrovati e ricordati l’un l’altro tutti gli avvenimenti che son capitati loro, però resta sempre un che di rammarico. Cioè tutte queste avventure, colpi di scena a non finire per concludersi con…no non mi convince.
In ogni caso è e resta una delle serie tv più misteriose che siano mai state fatte, suspense a non finire. Fatta davvero bene. Ha dato molti spunti di lettura e questo per me è importante e fondamentale.

(by Liny)

Numero 6: che cosa volete? Numero 2: informazioni.

Forse “il blocco” del bloggerista (penso lo si possa dire pensando alla classica crisi da foglio bianco dello scrittore) è finalmente passato lasciando spazio alla tanta attesa ispirazione! Ora attenti, sarete sommersi di post, dove l’argomento che farà da padrone è la lettura, in particolare i libri letti durante l’estate.
Si sa, nel periodo estivo, si legge di più, almeno a me capita così. Non che durante il resto dell’anno non lo faccia, anzi (in media al mese leggo 2-3 libri, non credo siano pochi se si pensa che lavoro tutto il giorno). Ma quando arriva l’estate, l’orario di lavoro diminuisce, ci sono le ferie da fare… mi prende una specie di crisi compulsiva che una volta finito un libro ne leggo subito un altro e così via. In questi mesi estivi né ho letti una quindicina, metà con più di 300 pagine, direi che non è male.

In questo post vi voglio raccontare qualcosa riguardo gli ultimi due libri che ho letto: Cuori in Atlantide di Stephen King e Il Signore delle mosche di Golding ,  il primo legato al secondo. Cuori in Atlantide non è un vero è proprio romanzo, ci sono in esso 5 racconti, dislocati in 5 periodi diversi, che in qualche modo si susseguono, ma non hanno gli stessi protagonisti, o meglio alcuni si rincorrono e vengono citati nei racconti successivi.
Questo libro mi ha subito catturato, soprattutto la storia dei primi due racconti. Erano ambientati negli anni 60-70, anni densi di avvenimenti storici, come spionaggio e controspionaggio, la guerra del Vietnam, che ha portato la consapevolezza che forse, anzi sicuramente è stata una guerra inutile. Ha recato morte, distruzione, sconvolgendo entrambe le nazioni fino nel profondo tutti, dalla popolazione ai soldati. Sono nati anche i primi movimenti per la pace (fa la sua apparizione in quegli anni il simbolo), manifestazioni studentesche, ecc. Leggendo le pagine, ho trovato molto del telefilm “American dreams”, che mi aveva entusiasmato, tanto da essere uno dei miei preferiti. Allora, vi consiglio di leggerlo! (ah si quasi dimenticavo: nel secondo racconto i protagonisti giocano a “Cuori”, non vi credo se non ci avete mai giocato, nemmeno una volta  al computer! Un gioco che veramente di crea una sorta di dipendenza, da rincretinirti completamente, facendoti dimenticare tutto…eh eh…se leggete il libro capirete).

Ora vi domanderete, Cosa centra il libro Il signore delle Mosche (oh oh, mi sta venendo la sindrome di Saramago, che in Cecità non mette la punteggiatura nei dialoghi, prossimo libro del gruppo di lettura, ma questa è un’altra storia!). Centra centra, infatti il piccolo Bobby, protagonista del primo racconto, lo leggerà e sarà per lui il primo romanzo che lo porta alle letture per adulti. Bobby si è posto la mia stessa domanda: se non fossero stati salvati, i “piccoli lost” (uso apposta questo termine, perché anche nella famosa serie televisiva, più di una volta viene citato il libro), avrebbero ucciso pure il loro capo, Ralph? oppure avrebbero all’ultimo momento riacquistato la ragione, persa in precedenza? io spero di si, perché comunque io credo, in qualsiasi situazione, anche la più estrema, deve per forza prevalere il lato umano di ognuno di noi. Qualcun’altro però potrebbe dire che non è vero, non sempre è così…un po’ come è successo ai ciechi di Saramago (l’ho quasi finito), di questo però ne parlerò dopo l’8° incontro del GdL, dovrete pazientare ancora un po’ 😉

Io lasciai cadere la puntina sul disco e ascoltammo la canzone di Phil Ochs. Ce ne lasciammo prendere bene, come solevamo dire noi dell’Atlantide.

(by Liny)