Tenera è la notte : 15°incontro

TENERA è LA NOTTE, Tender is the Night, tratto da un verso dell’Ode all’usignolo di John Keats (protagonista del film Bright Star).
Scritto nel ’34 da Francis Scott Fitzgerald. Pubblicato dopo varie versioni: ci sono voluti 9 anni per arrivare al romanzo definitivo (la traduzione forse non ha reso giustizia al romanzo stesso). Al 28° posto nella classifica dei 100 migliori romanzi in lingua inglese del XX secolo.

Significato del titolo: due termini contrastanti. Tenera, accogliente è la notte. L’oscurità che avvolge i protagonisti, Dick e Nicole, è dolce.
L’intero romanzo sembra ripercorrere le vite di Scott e Zelda, riflettendo il loro rapporto: dolcezza-amore, in contrapposizione con la malattia di lei e la depressione di lui (troviamo i Fitzgerald in Midnight in Paris).
Dick e Nicole vivono un rapporto difficile, ma entrambi sanno che hanno bisogno uno dell’altro. Hanno trovato un loro equilibrio = INTERDIPENDENZA. Ha funzionato per molto tempo. Dalle pagine si percepiva il loro amore. Erano considerati la coppia ideale: carismatici, magnetici, tutti erano attratti da loro.
Il romanzo è strutturato in tre libri: leggendo il primo è tutto molto enigmatico. Si ha un’idea dei personaggi completamente diversa rispetto a quella avuta in seguito. Tutto era sfarzoso, snob, solo feste.
Siamo negli anni venti, l’età del Jazz, i ruggenti anni.
FSF non è ricco, ma vuole a tutti i costi partecipare alla vita mondana. La vita di Dick corre parallela a quella di Scott: sono un tutt’uno.
Non riusciamo a sentir nostra la sua vita, le sue scelte, il suo modo di porsi nella società.

Peccato non aver letto anche l’unico romanzo di Zelda “Lasciami l’ultimo valzer“. Avremmo forse capito meglio le dinamiche.

Nel romanzo c’è una costanza della morte o comunque di episodi tragici (es. spari nella stazione; negro ucciso in albergo; crisi di Nicole, che si trova nel bagno dell’albergo, quando Dick le ha portato una coperta sporca di sangue: le ricorda forse il suo trauma? o il bagno rappresenta per lei l’unico posto dove non ha bisogno del marito/medico?; la morte del padre di Dick; o ancora la gelosia di Nicole nei confronti di Rosemary).
Nel romanzo c’è spazio anche per un duello che ricorda quello di Lermontov/Puskin (cap 10, libro I).

Periodo storico: siamo subito dopo la I GM, tempi difficili, si ha voglia solo di dimenticare, di divertirsi. Ma è un’illusione: la tristezza del conflitto si va ad aggiungere a quella procurata dal materialismo dilagante. Protagonisti sono la lost generation (generazione perduta, termine cognato da Hemingway, in Fiesta) Di quegli anni ricordiamo Dos Passos , Steinbeck, Miller…Hemingway e FSF stessi.

…Guarda quel ruscello: potremmo raggiungerlo in due minuti. C’è voluto un mese agli inglesi per raggiungerlo: un intero impero che camminava molto lentamente, moriva sul fronte, e avanzava passo passo. E un altro impero indietreggiava, molto lentamente, qualche centimetro al giorno, lasciando i morti come un milione di tappeti insanguinati…

Gli anni che vanno dal ’18 al ’29 rappresentano una parentesi felice, ma è un periodo costruito su basi deboli.
La psichiatria “va alla grande”. Forse le diagnosi delle malattie venivano fatte con troppa facilità. Più che Nicole è la società ad essere malata.

Dick in tutto il romanzo è il “Salvatore”: riesce a sistemare qualsiasi situazione, con i suoi modi gentili, la sua cultura. E’ preso troppo da questo mondo. Quando alla fine decide di abbandonarlo, per lui è finita. Dick “recita” dunque una parte. Forse il suo essere medico l’ha aiutato a capire più facilmente i bisogni degli altri, quello che agli altri serve. C’è troppa superficialità in questo ambiente: infatti quando ad aver bisogno di un aiuto è Dick, lo lasciano solo. Dick rappresenta il simbolo di una classe che ormai è decaduta.

Vi sono ferite aperte, a volte ridotte alle dimensioni di una punta di spillo, ma sempre ferite. I segni della sofferenza sono confrontabili piuttosto con la perdita di un dito o della vista di un occhio. Possiamo non perderli neanche per un minuto all’anno, me se li perdessimo non ci sarebbe niente da fare.

Perché sposa Nicole, sua paziente? Vuole forse vincere una “battaglia facile”, perché pensa che non ci sarà mai un rapporto alla pari?
Dick “usa” Nicole come paravento, si nasconde. Dà a lei la colpa per non aver avuto successo nella sua carriera di medico = INTERDIPENDENZA.
FSF sfrutta i dialoghi sentiti durante le feste, la sua vita, per scrivere libro = parallelismo con Dick, che sfrutta la malattia di Nicole, per scrivere il suo libro di psichiatria.
La diagnosi medica di Nicole è corretta? Forse no. Forse era solo bipolare (nessuno può non rimanere indifferente, dopo aver subito il suo forte trauma).
Il denaro fa la differenza? Per la sorella di Nicole, Baby, si. Pensa che con esso può sistemare tutto.
Leggendo si nota poca politically correct.
Gli anni ’20 rappresentano l’inizio della “conquista” americana. Vengono ad investire i propri soldi nel vecchio continente. Sono i nuovi nobili. C’è una lotta di classe tra ricchi e poveri (il nuovo film Elysium descrive bene questo contrasto). Si vengono a creare dinamiche più complesse. Ogni classe sociale fa vita a sé. Vivere come loro, senza fare niente tutto il giorno, è in fin dei conti difficile. Ci si annoia. Probabilmente per questo tutto è portato all’eccesso. C’è l’impressione che ci sia qualcosa dietro ai vari episodi raccontati da FSF. Se li ha voluti riportare devono aver rappresentato qualcosa (es. il racconto dell’episodio avvenuto a Roma, con i tassisti, è successo realmente: Scott è stato scambiato per un pedofilo).

Il trio di donne al tavolo rappresentava bene l’enorme continuo mutamento della vita americana. Nicole era la nipote di un capitalista americano che si era fatto da sé e nipote di un conte della casa dei Lippe Weissenfeld. Mary North era la figlia di un tappezziere che lavorava a giornata e discendente del presidente Tyler. Rosemary proveniva dal cuore della media borghesia, catapultata dalla madre tra le favolose vette di Hollywood.

Suddiviso in 3 libri, ci sono dei flashback. C’è più suspance, infatti il primo libro ti fa credere una certa storia, poi tutto cambia.
Nel secondo libro c’è una specie di FLUSSO DI COSCIENZA: tutto è ricollegato. Molto cinematografico, sembra di vedere le scene di montaggio, dove una scena è sfumata dentro l’altra.
Nel terzo libro, Dick grazie al vino veritas, mostra la sua vera personalità, il suo vero “Io”. Dick non accetta di non essere più al centro dell’attenzione di Nicole. Lo destabilizza, non è più sicuro di sé (ma siamo sicuri che ora Nicole è in grado di camminare con i propri piedi, oppure ha solo sostituito Dick con Tommy?).

Non si sa mai quanto spazio si occupa nella vita degli altri.
Il caso era concluso. Il dottor Diver era in libertà.

 (by Liny)

                                                            

Estate sinonimo di concerti o no?

Estate tempo di concerti in piazze, arene, ville, castelli, dighe e quant’altro! Estate senza Concerti che Estate è ?!? ditemelo voi…ma Estate per me è anche sinonimo di cinema all’aperto. Tutte cose che alietano le calde serate estive.

Di concerti in questi mesi estivi nè ho visti ben tre, anzi quattro! Non male vero? E se si pensa che su 4 solo 1 l’ho pagato ancora meglio!! Il primo è stato quello dei “romantici” Modà in quel di Codroipo, nella suggestiva cornice di Villa Manin, poi il concerto di Alessandra Amoroso al Castello di San Giusto (Ts), due giorni dopo l’inaspettato e forse per questo più bello del jazzista Raphael Gualazzi alla Diga Nazario Sauro di Grado (Go) e infine il tributo al Grande Lucio Battisti di Andrea Mirò e Alberto Fortis sempre al Castello.

Ma andiamo con ordine:

Modà (Viva i Romantici Tour 2011), cornice stupenda…Villa Manin di Passariano da visitare assolutamente    per chi non c’è mai stato, anche perchè nelle sue sale ospita sempre esposizioni interessanti (date pure  un’occhiata al loro sito). Un concerto per certi versi molto attesso…dopo aver fatto il tifo per loro a Sanremo  (senza comunque voler togliere niente al Professore Vecchioni, canzone la sua che mi piaceva tantissimo!). I  Modà aprono il concerto con la stupenda Vittima, a seguire due vecchi successi (Meschina e Ti amo   veramente).  Sono rimasta senza parole sentendo la bellissima Come un pittore, per non parlare di Urlo ma non mi senti, scritta da Kekko con il contributo di Zappa, in un momento particolare della sua vita e poi regalata ad Alessandra Amoroso (risentita anche nel suo di corcerto e devo dire che non saprei quale delle due versioni scegliere…). Poi si rivolge ai giovani esortandoli a :“Vi voglio dare un piccolo consiglio credete nei sogni, sono importanti, sembra una cosa banale, con i sogni si può arrivare veramente dappertutto e non bisogna mai smettere di crederci a prescindere da cosa si vuole fare nella vita, uno non sono tassati e due non ve li può portare via nessuno! Credetemi, e tre l’ho provato sulla mia pelle e ora sono qui a condividere il sogno che mi avete aiutato a realizzare !” ed ecco che canta Nuvole di rock! Da togliere il fiato!! Il  concerto prosegue con Tutto non è niente e Salvami (preghiera rivolta a Dio). Poi Tappeto di fragole cantata supino sul palco insieme ad una fans scelta tra il pubblico. Tutti in delirio per Arriverà e per il Medley lento in versione acustica Volevo dirti e Favola. In finale durante i bis canta la verissima Viva i romantici dicendo “Ecco la canzone che ci rappresenta di più, perchè racconta quanto ci sentiamo normali, quanto non ci sentiamo cambiati quanto non abbiamo voglia di cambiare perchè ci piace essere così…Viva i romantici” ! Grazie per le autentiche emozioni che ci avete fatto provare con la vostra semplicità e umiltà! Siete grandi!

Alessandra Amoroso (Il Mondo In Un Secondo Tour), altro posto incantevole…Castello di San Giusto (Trieste)  che ha ospitato questa estate eventi e manifestazioni di ogni genere, tra cui da ricordare la rassegna      cinematografica sotto le stelle di Serestate 2011 che ha visto proiettare film in lingua originale sottotitolati    vincitori degli Oscar Il discorso del Re con Colin Firth e Il Cigno Nero con Natalie Portman. Concerto per niente preventivato…la mia amica di musical mi dice che ha vinto due biglietti gratis e mi invita ad andare con   le a vedere Sandrina…ovviamente io non ho rifiutato! Apre il concerto con un video di ringraziamento per  i suoi fan… ed eccola a cantare Il Mondo in un secondo, la bellissima  Dove sono i colori, Non ho che te, Domani con gli occhi di ieri e non dimentichiamo Urlo ma non mi senti. Da non poter star fermi ed ecco che tutti si alzano in piedi con il mey inglesdlee (Respect-Master blaster-Reach out I’ll be there). Per finire Immobile, canzone che l’ha portata al successo e La mia storia con te! e con gran sorpresa  ecco una pioggia di coriandoli e poi sul palco si spengono le luci.

Raphael Gualazzi (Reality and Fantasy), questa volta siamo in riva al mare sulla Diga Nazario Sauro a Grado  (Go). Concerto non messo in conto fino a 2 e dico 2 giorni prima. Ora vi spiego: leggo che Raphael sarà a Grado  per il suo Tour fra una settima e voglio assolutamente andarci! Cerco se c’è la possibilità di vederlo gratuitamente e  scopro che inviando un commento sul suo conto su un sito internet che regala biglietti gratis e si ha la fortuna  di essere scelti perchè convincenti, il gioco è fatto! Mi dico wow questa occasione non posso perderla…ed ecco  che 2 giorni prima del concerto ho il biglietto in mano!! Arrivo a Grado con grande anticipo accompagnata dalla mia sorellona…ecco che ci sediamo al nostro posto non vedendo l’ora di sentire dal vivo Raphael (modestamente ho creduto in lui dal primo giorno che l’ho visto in tv a Domenica In durante le selezioni per Sanremo Giovani). Ecco che finalmente fa il suo ingresso sul palco, accompagnato da un sestetto di musicisti davvero molto bravi. Canzoni bellissime, da ricordare Reality and Fantasy, A three second breath, strepitoso e con un pizzico di ironia in  Love goes down slow. Esce e rientra per ben due volte per concludere il concerto con Lady O. Nessuno però quando capisce che il concerto è finito vuole andarsene…si vorrebbe quasi che il tempo si fermi per ascoltare all’infinito questo artista anzi artigiano come si definisce lui bravissimo ma soprattutto timidissimo (riesce solo a sorridere e dire qualcosina al caloroso pubblico di Grado) e umile che usa la musica per esprimere quello che vuole donare agli altri.  Raphael un Grande per me!!

Infine per concludere in bellezza l’estate pensando di essere sulla spiaggia con i falò accessi e solo una chitarra come amica, ecco Ci ritorni in mente, tributo a Lucio Battisti di Andrea Mirò e Alberto Fortis, sempre al Castello di San Giusto per Serestate 2011. Bello passare la serata a riascoltare le canzoni di un Mito come Lucio. Quelle che mi son piaciute di più è senza dubbio Una giornata uggiosa, Pensieri e parole, il Nostro caro angelo e non dimentichiamo la Canzone del sole!

Prossimo concerto da andar a veder assolutamente? LINKIN PARK sperando che un giorno si decidano a venire a fare un vero concerto in Italia!!

(by Liny)