Una notte lunga e movimentata…

Sicuramente tutti nel corso della vostra esistenza avrete fatto un incubo. Più o meno ricorrente. Più o meno identico. Per incubo non intendo solo quello con dei mostri più o meno brutti, più o meno cattivi o viscidi. Per incubo intendo anche qualcosa che apparentemente per gli altri non è una cosa poi tanto brutta, mentre per te quel particolare sogno non ti permette di “sfuggire”, non ti dà la possibilità di cambiare gli eventi che stanno accadento, anche se tu cerchi in tutti i modi, con tutte le tue forze, di farlo. Mi spiego meglio. Non è la prima volta che faccio questo sogno: i protagonisti e “la trama” sono più o meno gli stessi; il luogo invece è identico ( è  il posto in cui lavoro, una biblioteca); si svolge sempre alla stessa ora circa, ovvero durante la chiusura, quando tutti gli utenti diligentemente dovrebbero andarsene a casa senza fare troppe storie e io con altrettanta accuratezza sistemo i libri consultati durante la giornata negli appositi scaffali e risistemo le varie sale lettura.

La scorsa notte ho rifatto lo stesso sogno: eravamo Ally ed io al bancone prestiti nella biblioteca in cui lavoriamo, ma stavolta non eravamo da sole, come al solito. Infatti stranamente c’erano tutti gli altri dipendenti, compreso il Grande Capo, tutti a spiegarci qualcosa che ora onestamente non ricordo (probabilmente non sarà stato importante…forse…o forse si). L’incubo non era ancora iniziato. Per il momento era ancora un sogno come può esserlo tutti gli altri. Ha iniziato ad esserlo quando, finita la spiegazione, ho visto che ora si era fatta! Mancavano esattamente 5 minuti alla chiusura della biblioteca. Gli utenti erano ancora tutti tranquillamente seduti nelle varie sale lettura. A quel punto mi precipito dentro e inizio a dire a tutti che fra meno di 5 minuti la biblioteca doveva chiudere. Poi prendo tutti i libri consultati durante la giornata sparsi nei vari carrelli delle diverse sale lettura e inizio a sistemarli al loro giusto posto. Proseguo nelle altre sale sempre dicendo a tutti che stavamo per chiudere e a metter via i libri. Salgo quindi al secondo piano e trovo anche lì la stessa situazione: altri utenti seduti tranquillamente, io a dirgli anche qui che devono andarsene, poi a metter via ancora libri. Più né mettevo via e più né ritrovavo altri sui carelli, più dicevo che ormai la biblioteca doveva esser chiusa da un pezzo, più mi guardavano ridendo e mi dicevano che non gli importava niente e che non avevano l’intenzione di andarsene. Ecco che per ripicca io rispondevo che se era così il giorno seguente li avrei “buttati fuori” 15 minuti prima. Era ormai diventato un circolo vizioso, loro che non sé ne volevano andare, io a lottare contro di  loro e in più a sistemar via i libri che si moltiplicavano come funghi! Ad un certo punto, mentre Ally era rimasta al bancone per restistuire i documenti tenuti in “pegno” per gli armadietti, arriva a “salvarmi” una delle colleghe, aiutandomi nella mia impresa ormai diventata disperata. Poi buio totale.

Un vero e proprio incubo, come lo era anche quella volta che ho sognato sempre gli utenti che non sé ne volevano andare, ma stavolta perché volevano fare una festa all’interno della biblioteca. Per fortuna però durante la notte non si fa solo un sogno, sono migliaia i sogni o frammenti di essi che si fa. Infatti dopo questo incubo, ho sognato di alcuni mobili Ikea, in particolare delle cucine “Udden”.  La nottata ha preso una via più piacevole, per fortuna! Non mi sarebbe dispiaciuto sognare Renga, come era successo in passato, pazienza, sarà per un’altra volta. In più a far diventar la notte ancora più movimentata di quello che era già, ci hanno pensato anche due gatti, che bisticciavano sotto la mia finestra e il mio dolce gattino, sentendoli, non voleva esser da meno, non ha fatto altro che andar su e giù intorno alla finestra. Ad un certo punto Smarty, esasperata, lo prende e lo chiude in bagno: una volta lì si è rassegnato, ritornando a dormire.

Intanto però l’incubo rimane e sta diventando ricorrente, aihmè. Questo significa che purtroppo neanche durante la notte riesco a “staccare” la mente dal lavoro…non che non mi piace dove lavoro, anzi! son contentissima di lavorare in una biblioteca: ogni giorno a maneggiare libri, per non parlare del buonissimo profumo che emanano specialmente quelli più vecchi. Probabilmente inconsciamente mi rimane l’ansia, la paura di perdere il controllo, l’autorità durante la chiusura della biblioteca, con gli utenti che decidano di ammutinarsi, non andando via quando è l’ora di farlo, ritrovandomi con la situazione che mi sfugge di mano. Che roba eh, meglio di Freud! A parte gli scherzi, spero pian pianino di superare queste mie insicurezze.

(by Liny)

Chi vincerà X-Factor??

Siamo arrivati alla fine! Finalmente sapremo stasera chi vincerà la 5a edizione di X-Factor, la prima trasmessa da Sky, ma ritrasmessa in differita e in versione ridotta su Cielo, sul canale 26 del digitale terrestre.

E come tutte le “grandi” occasioni, qualsiasi programma che giunga alla fine che sia la finale di Sanremo o la finale di qualsiasi programma dal più atteso al meno atteso…oppure quando decidiamo di guardare il finale di un film in più parti (vedi per esempio Harry Potter, Il Signore degli Anelli, lo sarà anche con Lo Hobbit)…ci riuniamo tutti per vedere assieme come va a finire.

Tutti pronti davanti alla tv con la propria porzione di pop-corn fatti in casa (grazie Topolino per il prezioso aiuto),  pizza presa per asporto dalla pizzeria di fiducia ed in più perchè no anche le patatine fritte con il buon ketchup dell’Ikea (non ci facciamo mancare nulla, noi che abbiamo tutto o quasi dell’Ikea, vuoi che non abbiamo anche la gastronomia svedese?)

Non divaghiamo oltre, torniamo alla gara…chi vincerà X-Factor?? I moderni, con la loro simpatia e la loro determinazione sono arrivati fino alla fine o la timida rockettara Francesca, di Bassano, che dietro il suo visino dolce nasconde una grinta fuori dal comune, o ancora la ex-pizzaiola Antonella, che ha scacciato via tutte le insicurezze dell’inizio grazie ad Arisa, che ha voluto credere in lei fin dall’inizio? A voi la scelta. In casa nostra ci sono estimatori di tutti e tre i concorrenti rimasti in gara.

In ogni caso siamo sicuri che i tre finalisti meritano equamente di vincere…poi gusti son gusti…

(by Smarty&Liny)

Chi inizia bene…è a metà dell’opera!

Chi monta mobili il primo dell’anno (nel nostro caso il letto)…lo fa tutto l’anno! Bella questa prospettiva, soprattutto se ti piace la filosofia dell’Ikea “prendi, trasporta, monta” tutto con le tue manine…e poi che soddisfazione vedere il lavoro finito e pensare che hai fatto tutto con le tue forze.

Oltre a “giocare” con i mobili ikea…non so voi ma a noi è sempre piaciuto costruir cose, non a caso il nostro gioco preferito da piccole era il Lego (costruivamo villaggi interi con tante belle casette tutte arredate, con scuola e parco giochi annessi, infatti ogni occasione come compleanni, Natale, feste varie era buona per chiedere sempre l’immancabile scatola lego)…ci siam gustate spezzoni de Il Signore degli Anelli! Ebbene si, Sky ha avuto la bellissima idea di fare la maratona del capolavoro di Tolkien, così abbiamo riammirato i suggestivi paesaggi della Nuova Zelanda, in attesa di farlo fra esattamente 347 giorni al cinema con Lo Hobbit.

La sera invece ci eravamo ripromesse di guardar finalmente Il discorso del re, film che ancora non abbiamo avuto occasione di apprezzare, ma abbiam dovuto cedere alle insistenze dei nostri nipotini rivedendo Wall-E (aveva ragione il nostro professor di strategia d’impresa dell’università…quando in casa c’è un bambino…alla fine decide lui…”bisogna saper coinvolgere i bimbi se vuoi che la tua  strategia commerciale sia vincente”). In compenso il capolavoro di Tom Hooper e interpretato magistralmente da Colin Firth, l’abbiamo visto oggi e siamo rimaste piacevolmente sorprese di scoprire che la moglie di Re Giorgio VI era interpretata dalla cattiva Bellatrix Lestrange in Harry Potter, Helena Bonham Carter, qui invece premurosa e affettuosa. Stupenda anche la colonna sonora!!

(by Liny&Smarty)