Lampi di Immagini all’Aim

Abbiamo visitato all’Aim Alinari Image Museum presso il Castello di San Giusto di Trieste la mostra sulla fotografia “Lampi di Immagini”.
Collezione di fotografie conservate negli Archivi Alinari dei fotografi tra i quali Wulz, Pozzar, Zanier, Riccesi.

Potete visitarla fino al 21 maggio, andateci!

Troviamo vedute di Trieste e della nostra regione, paesaggi e ritratti, fotografie scattate tra Ottocento e Novecento, ma anche scatti teatrali di Pozzar e fotografie futuriste e ritrattistiche di Wanda Wulz, sia in versione originale che in digitale.
Il museo è suddiviso in due zone, una dove sono esposte le fotografie stampate e l’altra multimediale, in cui ritroviamo l’immagine. Un contrasto fra due mondi.
Nel museo c’è anche una zona multimediale dove viene spiegata la storia della tecnica fotografica tra analogico e digitale e ci sono postazioni interattive dove puoi cercare una moltitudine di fotografie.
Se dobbiamo darvi un parere, a noi sono piaciute un sacco le fotografie di Wanda Wulz. Specialmente quelle con i suoi amati gatti, particolarissima la foto “Io + gatto” fotografia sovrapposta del suo primo piano con il gatto Pippo.

 

                                                  Smarty  e Liny

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Giochi di Primavera

Giochi di Primavera

Come trascorrere un sabato mattina in modo sano e all’aria aperta? Partecipando ai “Giochi di Primavera” organizzati per i nostri amici a quattro zampe dall’associazione All Around Retriever!

Il ritrovo era fissato per le 10, all’Allegra Fattoria, località Malchina (in provincia di Trieste), dove dopo aversi annusato per benino e quindi conosciuto, ci sono stati consegnati i “pettorali” (al nostro Pisolo è stato assegnato il num. 7): ora si che sono iniziati ufficialmente i Giochi! Wow…

Felici Giochi di Primavera e che la fortuna possa essere sempre a vostro favore

…no quello era Hunger Games 😛

Il primo gioco, diviso in due fasi, consisteva nel far star fermo il proprio cane mentre lo sventurato padrone di turno doveva fare il ”limbo”. Poi dopo averlo richiamato, il nostro pelosotto doveva mettersi alla ricerca di un delizioso bocconcino nascosto in uno dei tre bicchierini.
In questo gioco il binomio era formato da Pisolo sotto la guida attenta della nostra nipotina. Si sono fatti valere. Infatti Pisolo è stato fermo seguendo i comandi impartiti e nonostante non ama particolarmente i biscottini per cani è riuscito a trovare quasi subito il “tesoro”.

Il secondo e terzo gioco erano in “combinata”: fatto uno, si passava subito al successivo. All’inizio il quadrupede doveva, sentendo il classico “hop”, superare l’ostacolo posto  davanti a sé. Una volta saltato bisognava fare un gioco di improvvisazione. C’era chi ha ballato con il suo cane, chi lo ha fatto rincorrere una pallina/giochino, chi come Nawi, essendo addestrata a trovare le persone scomparse, per esempio sotto le macerie di un terremoto/crollo, ha “segnalato” la presenza di qualcuno. Quel qualcuno era proprio la nostra nipotina, che dopo essersi nascosta per benino tra gli alberi, è stata ritrovata.

Il nostro Pisolo dopo aver saltato il suo ostacolo, nella seconda parte del gioco si è distratto, mmm…infatti invece di correre dietro al suo pupazzetto (Bianca, la sua pecorella) ha visto bene di guardare le tante cagnoline che partecipavano assieme a lui ai Giochi.
Presenti c’erano più di 20 cani. La maggior parte erano femminucce. Quasi tutti erano Labrador e Golden, altri di varie razze. C’era una stupenda terranova di nome Trudy e la dolcissima Easy, pupettine di una collega di Smarty. C’era pure un lupetto giocherellone, di nome Noah che ha vinto il premio per essere il pagliaccio del gruppo.
E il nostro “eroe” ha vinto qualche premio?!? …siiii pure Pisolo né ha vinto uno!
Sulla “pergamena” c’era scritto Al binomio che si è divertito di più…a modo suo!!!
Infatti si è veramente divertito, era felice. Più che a seguire i giochi, era attirato giustamente dalle belle femminucce che aveva intorno.

Vittoriaaa - © bastoncini di zucchero

Anche noi siamo state bene, perché felici di vedere il nostro Pisolo sereno nonostante ci fossero tanti cani di taglia grande. Si è comportato in modo equilibrato con tutti, senza diventare “Brontolo”, come capita qualche volta quando facciamo le passeggiate. Per noi dunque è stata una doppia vittoria! 😉

Ora non resta che aspettare i Giochi d’Estate. Nel frattempo ci alleneremo e in quale posto migliore per farlo se non sulla nostra amata montagna? 

Alla prossima…Stay tuned!

(Smarty&Liny)

Entra anche tu nel magico mondo…dei fiori!

Tripudio di colori in “Viale in Fiore”, manifestazione che avuto inizio sabato 16 marzo e che si concluderà (ahimè) domenica prossima, in Viale XX Settembre a Trieste.

Approffitando del bel tempo, anche se c’era un po’ di freschino, mi sono avventurata nei vari stand per ammirare le bellezze che Madre Natura ha voluto donarci. Ad entrare in questo fatato mondo, con me c’era la mia amica Ally, la quale con la sua potentissima compattina ha scattato un sacco di foto stupende (se volete apprezzarle date un’occhiata al suo post). A noi si è aggiunta, strada facendo, pure Gloly.

Facendo il giretto, sono rimasta abbagliata dai stupendi colori dei tulipani: è stato al quanto arduo resistere alla tentazione di farne manbassa. Infatti mi sa che la prossima volta che ci vado non sarà cosi semplice dire di no…anzi ne prenderò sicuramente un bel po’.
Comunque non sono tornata a casa a mani vuote: dopo un’attenta scelta, ho comprato un bel ranuncolo giallo, una kalanchoe e un vasetto di roselline mini, di due colori diversi.
Venerdì si ritorna! Stavolta per prendere un bel alberello di margherite e un cestino di garofani viola, e perché no pure una deliziosa stella alpina, che tanto mi ricorda la mia amata Alta Badia…

…poi non resta che sperare nel pollice verde! Vedremo infatti chi tra Gloly e me riuscirà a far sopravvivere per più tempo il proprio ranuncolo 😉

(by Liny)

…e son 44

b44 – Barcolana, Golfo di Trieste

44 gli anni della Barcolana, tradizionale regata che si disputa la seconda domenica di ottobre, com’è tradizione, nel golfo della nostra amata città, Trieste. Golfo che si spera sia sferzato dalla Bora. Senza di lei non c’è proprio gusto a partecipare 😉 infatti se non soffia la Bora che Barcolana sarebbe?

Come sempre la città, soprattutto sul lungomare delle rive, antistante Piazza Unità, è tutto un fermento. Dal mercoledì che precede la grande regata; diventata grande grazie all’entusiasmo con cui i triestini e non, provetti e meno esperti della nautica, decidono di cimentarsi con questa magnifica gara, che diventa quasi una sfida con se stessi. Ecco che ogni anno regala emozioni e immagini che ti lasciano sempre a bocca aperta e ti fanno dire “che fortuna esser nati qui”.

Oltre alla Barcolana, ci sono le manifestazioni che fanno di contorno alla kermesse, come la Barcolina, dove i piccoli si cimentano nelle prime regatine, oppure quest’anno chi con il proprio windsurf e chi con il kitesurf è pronto a sfidare il vento. Come sempre c’è anche il “Villaggio Barcolana”, che con i suoi stand, dà un tocco di vitalità e colori sulle rive.

Eccovi qualche foto rubata ieri pomeriggio, click fatti dopo il turno extra in biblio (quale modo migliore per tirarsi un po’ su dopo esser stati da soli?), in compagnia di Ally, parlando finalmente un po’ (…che tristezza da quando non facciamo più i turni insieme…).

(by Liny&Smarty)

Un nome, una garanzia…Fascinosa

Oggi, piccolo post per informarvi che ieri a Trieste è arrivata la nuova nave da crociere battente bandiera Costa!
Per esser fascinosa è davvero fascinosa…Costa Fascinosa è attraccata di mattina presto al molo davanti piazza Unità, per poi salpare 10 ore dopo, direzione le coste croate per la sua crociera di vernissage.

Immaginatemi ancora assonnata che cerco parcheggio sulle rive per andar a lavorare, quando girato l’angolo mi trovo davanti la gemella della Costa Favolosa (che noi triestini conosciamo bene, mi ricordo ancora il suo battesimo lo scorso luglio), immensa e mi dico “thò guarda chi c’è qui!” Arrivata sul lavoro, subito mi informo quando riparte e la fortuna vuole che salpi alle 18, quando proprio finisco di lavore! Chiusa la biblioteca, mi fiondo subito al molo dov’è attraccata e finalmente posso fare alcune fotine che vi posto qui sotto. Non sono stata l’unica ad avere questa idea, c’erano non pochi triestini, tutti lì, giovani e meno giovani, ad ammirar questa bellissima nave. 

(Liny)

Primo Maggio in Val Rosandra

Primo Maggio passato in Val Rosandra, per documentare il disastro che ha fatto la Protezione Civile qualche settimana fa. Loro si difendono dicendo che l’intervento doveva essere fatto…ok bisognava intervenire ma non in modo così invasivo! D’altronde se per 30-40 anni quei alberi non hanno mai causato problemi, perché tagliarli ora? bastava una pulizia costante dell’alveo…

Partiti di primo pomeriggio, siamo arrivati nei pressi del teatro Preseren e da lì, lasciata la macchina, ci siamo incamminati verso il rifugio Premuda passando per il paesino. Arrivati al rifugio, ci siamo diretti verso la vallata, passando davanti ai resti dell’aquedotto romano, che nei tempi che furono forniva acqua alla città di Trieste (originariamente era lungo circa 14 km e arrivava fino al centro della città).

Dopo qualche centinaio di metri, ecco che si presenta davanti a noi “lo scempio” dell’alveo del fiume Rosandra! Una vera strage di alberi e fogliame, da non riconoscere più il luogo di tante passeggiate domenicali durante l’infanzia. Un vero disastro! Alcuni tronchi di albero segati sono dipinti di rosso, come segno di protesta di un artista-pittore.
Tanta gente ha avuto la nostra stessa idea, di vedere questo atto crudele compiuto contro la natura: c’erano bimbi, anziani, famiglie, giovani coppie, amici di giovane e lunga data, qualche cane (Pisolo non c’era, era a casa al sicuro dalle zanzare…in attesa di vaccinazione contro la filariosi), tutti increduli: c’era chi si è messo a contar quanti alberi sono stati tranciati, i bimbi a contar gli anelli  dei tronchi e qualcun’altro diceva giustamente “ma sono passati di quà gli Unni!”….
Nel frattempo che ci guardavamo attorno i nipotrasti con i loro due amici sguazzavano di quà e di là del torrentino Rosandra, a saltar da una pietra all’altra senza finirci dentro. Ci abbiamo provato pure noi, ma Liny con scarsi risultati visto che mancando l’ultimo appoggio è finita dentro all’acqua con un piede (conseguenza: le All Star nuove di qualche giorno un po’ bagnate)…Smarty invece è stata più agile, uscendone incolume eh eh!

Al ritorno abbiam trovato un carinissimo furgone della Volkswagen con attaccati fioretti colorati e anche il simbolo della pace… dava un’aria retrò… peace and love, ricordando gli anni Hippy =)

(Liny&Smarty)


Tigro, il nostro amico che per noi era un Principe!

Possiamo noi crescere in grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore, stagione dopo stagione, anno dopo anno finché Egli non ci prenda per sè: prima uno poi un altro nell’ordine che Lui crede migliore, separandoci gli uni dagli altri solo per un poco per riunirci poi insieme per sempre nel Regno del suo Padre e nostro Padre, del suo Dio e nostro Dio

Newman 

… e da queste parole cerchiamo di tirar forza da un destino che ha voluto portarti via troppo presto dolce Tigro, avventuriero, cacciatore, amicone di tutti… che ti sei fatto amare davvero da tutti. Eri il Principe del condominio!

Ancora oggi ci ricordiamo benissimo come sei entrato nelle nostre vite. Era un giorno di primavera ed eri piccolissimo… sei arrivato nel nostro giardino… per colmare il vuoto lasciato da Carota, il nostro primo gattino, che era rosso come te. Fin da subito siamo state convinte che a mandarti da noi sia stato proprio lui!

Ora che te ne sei andato anche tu, così improvvisamente, siamo di nuovo soli. Ci manchi tantissimo. Anche a Pisolo manchi! Compagni di giochi,di dormitine, facevate a gara a chi dormiva di più! Fa male, veramente male… ma non averti conosciuto sarebbe stato ancora peggio. Grazie che ci hai permesso di amarti!  

L’unica cosa che ci aiuta ad andare avanti è pensarti in braccio al nostro papà volato in cielo un’anno fa. Ora sei in braccio a lui come facevi sempre prima che se né andasse. Ora siete tornati insieme e vi fate compagnia lassù e con voi c’è pure Diana, la dolcissima cagnolina che se né andata qualche giorno prima di te e tua grande amica… e hai trovato anche un nuovo amico in Dobby, cagnolino che è volato via troppo presto, aveva quasi quattro anni, per un brutto attacco epilettico.

E come dice la Leggenda del Ponte d’arcobaleno:

Quando un animale che è stato particolarmente vicino a qualcuno muore, egli va al Ponte dell’Arcobaleno.

Lì ci sono prati e colline per tutti i nostri amici speciali, cosicché essi possono correre e giocare insieme.

C’è tanto cibo, acqua ed il sole splende e i nostri amici stanno bene e al caldo.

Tutti gli animali che erano malati o vecchi riprendono salute e vigore, così come quelli a cui è stato fatto del male o che si sono feriti si sono rimessi in sesto, proprio come noi ce li ricordiamo nei nostri sogni di tempi e giorni ormai passati.

Gli animali sono felici e contenti, eccetto che per una piccola cosa: tutti provano nostalgia verso qualcuno davvero speciale che hanno dovuto lasciarsi alle spalle.

Tutti corrono e giocano insieme ma viene il giorno in cui uno si ferma improvvisamente e guarda all’orizzonte. I suoi occhi scintillanti sono attenti, il suo agile corpo freme. All’improvviso comincia a correre fuori dal gruppo, volando sopra l’erba verde; le sue gambe lo spingono sempre più veloce.

Sei stato avvistato e quando tu ed il tuo amico speciale finalmente vi incontrate, tutto è gioia e non vi separerete mai più.

La pioggia di baci felici sul tuo viso, le tue mani che accarezzano nuovamente l’amata testolina, tu che puoi guardare ancora negli occhi sinceri del tuo animale che da tanto se ne era uscito dalla tua vita ma che mai era stato assente dal tuo cuore.

Ora attraversate insieme il Ponte dell’Arcobaleno …