Da gli “InVasati tutti pazzi per i fiori” passando per gli “Horti Tergestini”

In questi ultimi week end ci siamo godute la Natura e il caldo Sole di Primavera.
Domenica 12 aprile si è svolto al Civico Orto Botanico di Trieste, in via Marchesetti 2 sul colle di San Luigi,  “InVasati tutti pazzi per i fiori“, mercatino del giardinaggio e orticultura, dove si potevano acquistare e scambiarsi piante, ma anche semi, bulbi e terricci. Davvero interessante questa iniziativa. Infatti permette ai giardinieri non professionisti e ai semplici appassionati di incontrarsi, confrontarsi e scambiarsi esperienze e materiali fra loro.
In programma c’erano incontri, concerti e visite guidate ai vari giardini : formale, dei “semplici” dove sono coltivate piante medicinali e non ma anche velenose, e al percorso paleontologico.

Un folletto che si aggirava per i giardini ci ha dato in dono i bulbi dei muscari. Noi abbiamo raccolto delle ghiandine, seguendo l’esempio del saggio Bilbo quand’era nel giardino di Beorn. Le metteremo a dimora in un vaso, forse qualcosa cresce. Le nostre hanno ottenuto l’ “ok” dal piccolo hobbit che ci ha fatto compagnia 😉

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Nel week end appena passato invece si sono svolti gli “Horti Tergestini“, manifestazione arrivata alla 10a edizione, nel Parco di San Giovanni che si trova nel comprensorio dell’ex Opp di Trieste.
Agli Horti non ci siamo mai state. La nostra amica Ally ci ha fatto conoscere questa realtà, mostra mercato di piante, fiori e arredi per il giardino.
Tanti gli eventi collaterali, per grandi e piccini. La scelta è stata ampia, tra presentazioni di libri e conferenze.

Anche quest’anno il maltempo e la bora hanno purtroppo fatto capolino il giorno di apertura. Sarà forse una tradizione degli Horti? La bora a 90 km/h e la pioggia hanno tenuto a battesimo pure la 1a edizione.
Dopo un sabato non proprio primaverile, per fortuna il tempo è migliorato almeno alla domenica, così da permetterci di ammirare le bellezze naturali offerte dal Parco e dai vari espositori.

Dopo un giro per il roseto, dove sono si possono apprezzare una miriade di rose, presenti infatti più di cinquemila e provenienti da tutto il mondo (che vanno dalle rose liberty, alle antiche e moderne), siamo andate in cerca dei tulipani dai colori vivaci e tanto primaverili. Poi ci siamo addentrate fra le varie stradine del Parco invase dalle bancarelle piene di fiori, piante aromatiche di ogni tipo. Con grande stupore abbiamo scoperto che esistono più di 10 tipi di menta: quella cubana ottima per il mojito, quella svizzera indicata per curare la tosse, a quella piemontese, romana, menta fragola, menta limone, menta basilico, menta gentile, fino alla famosa menta piperita e marocchina. La scelta era davvero ampia con tutte quelle varietà dagli infiniti usi culinari e curativi. L’indeciso podeva rimanere lì delle ore prima di riuscire finalmente nell’impresa e portarsi a casa una piantina!

Tantissimi gli espositori. Dove volgevi lo sguardo venivi praticamente catturato dai moltissimi colori dei garofani perenni, azalee, rose, alberi da frutta, piante grasse, peonie (Liny si è innamorata della Clair de Lune), bonsai, alberi giapponesi. Che profumi!
Oltre alle piante, qua e là, trovavi stoffe morbidissime; farfalle, libellulle, ricci, gufi, paperette in metallo, o in stoffa; c’era pure il Bianconiglio fatto in legno e tanto arredo Ottocentesco, dai tavoli, sedie, lanterne e chioschi; artigianato tunisino e lituano. Se cercavi qualcosa di più raffinato trovavi gioielli, vestiti e meduse fatte in vetro colorato.
Non potevano mancare le borse “Mis-Mas” riciclate, fatte utilizzando gli striscioni stampati dall’Università in occasione di manifestazioni e presentazioni. Sono pezzi unici, un miscuglio, un assemblaggio imprevedibile di immagini e nascono dalla collaborazione tra ufficio divulgazione scientifica dell’Ateneo triestino e la vicina Sartoria Lister, cooperativa sociale che lavora solo con materiali riciclati (jeans, ombrelli, indumenti usati) reinventandone l’uso. Ecco che ombrelli rotti diventano ponchi, jeans si trasformano in borse, zaini, astucci, portaocchiali o segnalibri.

Buona settimana di sole a tutti 😉

Liny&Smarty

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Minicheesecake muffin at Easter, between tradition&novelty

minicheesecake sfornati

C’è aria di Primavera, le giornate sono più lunghe, c’è il Sole, il vento è più caldo, è arrivata la Pasqua!

Abbiamo “dipinto” la casa con fiori, tulipani, fragoline (…presi in viale Venti Settembre al “Trieste in Fiore”, se vi va potete leggere il post “Viale in fiore – edizione #13“) e narcisi. Anche le orchidee troveranno presto spazio, sia piccole, molto graziose, che quelle un po’ più grandicelle. Pasqua per noi è rinnovamento, rinascita, basta mettere il naso fuori casa e davanti a te vedi come il mondo, la natura esce allo scoperto, sbocciano i fiori, escono le foglie, una gioia di colori. Pasqua è anche passione e Resurrezione di Cristo.

Con l’arrivo della Pasqua ci siamo dedicate ha preparare l’albero “pasquale” con fiori di ciliegio, tronchetti addobbati con uova di stoffa, di legno colorate. E’ tradizione di famiglia comporlo diverso ogni anno. Altra consuetudine è colorare le uova sode, con la scorza della cipolla, il caffè e con coloranti alimentari. L’uovo pasquale ha origini antiche, i contadini romani sotterravano nei campi un uovo colorato di rosso, simboleggiando fecondità e quindi propizio per il raccolto. Proprio con il significato di vita che l’uovo è entrato a far parte della tradizione cristiana, è un richiamo alla Resurrezione di Cristo ed alla vita eterna.

happy easter

Accompagnato al pranzo di Pasqua, il dolce che abbiamo cucinato quest’anno sono le “Minicheesecake” a forma di muffin, abbiamo deciso di sperimentarle perché a vederle sono molto colorate, trasmettono freschezza; la ricetta è di Laurel Evans, tratta dal suo recente libro “Insolito muffin”, eccola qui di seguito:

insolito muffin_laurel evans

Ingredienti.
  • Per la base. 100 g di biscotti digestive sbriciolati (frullati nel robot da cucina fino ad avere un composto fine e uniforme) e 30 g di burro fuso, più un po’ per imburrare.
  • Per la cheesecake. 400g di formaggio Philadelphia, ammorbidito a temperatura ambiente per 30 minuti, 100 g di zucchero, scorza grattugiata di un limone, 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia (liquida), 2 uova, a temperatura ambiente, 1 cucchiaio di farina, 50 g di yogurt bianco.
  • Per guarnire. marmellata di lamponi o di fragola.

minicheesecake negli stampini

 Preparazione.
  • Per la base. Scaldate il forno a 170 °C. Foderate 12 stampini da muffin con gli appositi pirottini di carta. Sbriciolate i biscotti frullandoli nel robot da cucina, fino ad avere un composto fine e uniforme. Mescolateli con il burro. Schiacciate bene il composto sul fondo degli stampini con il dorso di un cucchiaio. Infornate gli stampini e fate cuocere finché non iniziano a scurirsi i bordi: ci vorranno circa 10 minuti. Sfornate e fate raffreddare.
  • Per il ripieno. Alzate il forno a 180 °C. Lavorate per circa un minuto il formaggio, ammorbidite per 30 minuti con lo zucchero, per ottenere un composto liscio e senza grumi. Unite la scorza di limone e l’estratto di vaniglia. Unite le uova tenute a temperatura ambiente, una per volta, raschiando la ciotola e lavorando il composto finché non è omogeneo. Unite quindi la farina e poi lo yogurt, mescolando solo il necessario per far amalgamare il tutto, ma senza lavorare troppo il composto. Versate il ripieno sulle basi precedentemente cotte e lasciate raffreddare negli stampini. Con un cucchiaino da caffè distribuite 3 o 4 cucchiai di marmellata sulla superficie di ogni tortina. Passate quindi uno stecchino di legno o la punta di un coltello sulla superficie dell’impasto, per ottenere un effetto marmorizzato con la marmellata.
Infornate le minicheesecake a 180 °C per 15 minuti. Sfornate, togliete le tortine (utilizzando i loro pirottini) dagli stampini e lasciatele raffreddare a temperatura ambiente su una griglia per circa un’ora. Trasferitele in frigorifero almeno per un’altra ora prima di servirle.
gnam
Happy Easter! 
by Smarty&Liny

Viale in fiore – edizione #13

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“Viale in fiore” è giunta alla sua XIII edizione, avete ancora tempo fino a mercoledì 25 aprile per andarci.

Anche quest’anno l’antico viale pedonale in centro città, viale Venti Settembre a Trieste, è stato invaso allegramente dai banconi pieni di fiori colorati, piante, arbusti quà e là dei vivaisti e fiorai d’Italia e non.

Noi ci siamo state ieri pomeriggio con Ally e Gloly. È stata l’occasione per Smarty di usare la sua nuova macchina fotografica, la Canon Eos M e per Liny di ritornarci dopo venerdì, dove ha fatto un primo sopralluogo.

Appena arrivate siamo state travolte dai profumi delle piante aromatiche liguri e nostrane, dai delicatissimi tulipani dai molti colori presentati in barattoli da Tarcento, dai moltissimi alberi da frutto di ogni tipo, quali ciliegio, susino, fico, albicocco… dal Piemonte e i bonsai e ulivi. Non sono mancate le numerose rose inglesi e antiche, come anche la lavanda, i ranuncoli, le ortensie, le fragoline da Roncade, i garofani rampicanti e quelli perenni, la liquirizia, le piante grasse, piccole e non e le mini piante carnivore. Hanno trovato spazio anche le bancarelle con lampade fatte di ceramica, piastrelle e piatti colorati, come anche le spezie, i saponi della Francia e le stoffe.

Anche quest’anno non siamo tornate a casa a mani vuote: dopo l’opera di convincimento di Ally abbiamo preso delle carinissime piantine di fragoline (speriamo portino moolti frutti ☺️) e dei delicati tulipanini dal color rosa intenso.

Sotto alcuni scatti:

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By Smarty&Liny

Un pomeriggio al Parco

Da un po’ mi ero ripromessa di andare a fare una passeggiata al Parco di San Giovanni (ex ospedale psichiatrico di Trieste). Lì c’è un magnifico Roseto!
Ci sono finalmente andata con il mio fidato e inseparabile amico a quattro zampe, Pisolo. A farci da Cicerone, c’era la mia amica e collega Ally. Per lei il Parco è diventato quasi una sorta di seconda casa. Ogni volta che può si fa una scampagnata per i viali. E ha ragione! Si è circondati dalla Signora Natura.

Nonostante una nuvola fantozziana che ci seguiva, ci siamo inoltrate comunque in questo meraviglioso Parco. Per prima cosa mi ha fatto vedere un angolino nuovo, che non conoscevo, vicino al Roseto. Per arrivarci bisognava salire una scalinata, superata, ti ritrovi immerso in un mondo fatato, tipo “foresta incantata” di Once Upon a Time.
Se si guarda con attenzione e credi alla “magia” può essere che ti imbatti in Biancaneve e Azzurro, il principe, oppure in Capitan Uncino e Peter Pan. Ad un tratto, in effetti, dietro un cespuglio spunta qualcosa…sembra un nano…ma nooo, è Pisolo!

Tornando indietro e passando sotto le splendide volte di rose, si arriva al Roseto, che quest’anno essendoci stato un inverno mite, è già pieno di colori e profumi tutti diversi. Inoltrandoci nei viali, si scoprono così rose dai nomi più diversi: ecco che c’è la rosa Jules Verne, Marcel Proust e ancora Claude Monet. Troviamo senza non poche difficoltà la “famosa” rosa Banzai, che burlona voleva giocare a nascondino, ha cambiato infatti colore, ma non ha perso il suo buonissimo profumo. Ho fatto anche la conoscenza dei celeberrimi “maloreddu”. C’erano inoltre anche i tulipani, dai colori variopinti.

Ogni tanto qua e là spuntava pure un folletto, che girovagava con il suo fedele ombrello fucsia.

Passeggiando per quei viali si entra in una dimensione di pace interiore, che ti fa dimenticare tutto: è la stessa sensazione che provo quando sono tra le montagne della mia amata Alta Badia.
Evvai, ho trovato un rimedio alla nostalgia! In attesa di andarci, basta fare una capatina al Parco.
La prossima volta con noi verrà pure Smarty =)

(by Liny)

Entra anche tu nel magico mondo…dei fiori!

Tripudio di colori in “Viale in Fiore”, manifestazione che avuto inizio sabato 16 marzo e che si concluderà (ahimè) domenica prossima, in Viale XX Settembre a Trieste.

Approffitando del bel tempo, anche se c’era un po’ di freschino, mi sono avventurata nei vari stand per ammirare le bellezze che Madre Natura ha voluto donarci. Ad entrare in questo fatato mondo, con me c’era la mia amica Ally, la quale con la sua potentissima compattina ha scattato un sacco di foto stupende (se volete apprezzarle date un’occhiata al suo post). A noi si è aggiunta, strada facendo, pure Gloly.

Facendo il giretto, sono rimasta abbagliata dai stupendi colori dei tulipani: è stato al quanto arduo resistere alla tentazione di farne manbassa. Infatti mi sa che la prossima volta che ci vado non sarà cosi semplice dire di no…anzi ne prenderò sicuramente un bel po’.
Comunque non sono tornata a casa a mani vuote: dopo un’attenta scelta, ho comprato un bel ranuncolo giallo, una kalanchoe e un vasetto di roselline mini, di due colori diversi.
Venerdì si ritorna! Stavolta per prendere un bel alberello di margherite e un cestino di garofani viola, e perché no pure una deliziosa stella alpina, che tanto mi ricorda la mia amata Alta Badia…

…poi non resta che sperare nel pollice verde! Vedremo infatti chi tra Gloly e me riuscirà a far sopravvivere per più tempo il proprio ranuncolo 😉

(by Liny)