Uno per tutti in anteprima nazionale al cinema Ariston di Trieste

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Uno per tutti

Un film di Mimmo Calopresti, tratto dall’omonimo libro del giornalista Gaetano Savatteri.
Ambientato in una Trieste metropolitana, sospesa tra passato e presente, un po’ come lo sono i protagonisti di questa storia: Fabrizio Ferracane (Gil), Giorgio Panariello (Vinz), Thomas Trabacchi (Saro) e Isabella Ferrari (Eloisa), Luca Baroni (Teo) e Irene Casagrande (Greta).

Prodotto da Minerva Pictures, in collaborazione con Rai Cinema, distribuito da Microcinema.

Una storia corale, che non può lasciare indifferente lo spettatore.
Una storia che fa incontrare dopo circa trent’anni tre amici d’infanzia, i quali per tutto il tempo hanno tenuto nascosto un segreto.
Ecco che si presenta il conto da saldare

Tutto ha inizio quando il figlio di uno dei tre finisce in prigione dopo una rissa, nella quale un giovane rimane gravemente ferito.

Il vero protagonista è il senso di responsabilità. Avere il coraggio di prendersi la responsabilità delle proprie azioni. Un argomento già trattato anche in un altro film “I nostri ragazzi” di Ivano De Matteo.

Il film sarà nelle sale dal 26 novembre. Ieri sera in anteprima nazionale al cinema Ariston di Trieste. Presenti in sala il regista e alcuni attori del cast.
L’anteprima è stata organizzata da FVG Film Commission con la collaborazione de La cappella Underground e Trieste Film Festival.
Prima della proiezione del film il regista Mimmo Calopresti e il produttore Gianluca Curti hanno ricevuto il premio “Zone di Cinema”. Al termine si è svolto un mini dibattito con il pubblico presente in sala e gli attori Thomas Trabacchi, Fabrizio Ferracane e Luca Baroni.

by Liny

 

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Le Dmc-12 di “Ritorno al Futuro”

Le mitiche DeLorean in mostra ieri a Trieste!

Chi si aggirava ieri in Piazza della Borsa si poteva imbattere piacevolmente in queste meravigliose macchine, diventate famose grazie alla trilogia di “Back to Back to the future”. Quest’anno sono trascorsi 30 anni dall’uscita del film ma anche l’arrivo previsto di Doc e Marty McFly nel futuro.
C’era infatti il 1° raduno nazionale delle Dmc-12 organizzato da Trieste Science + Fiction con la collaborazione del Club Italiano DeLorean.

La location non è stata scelta a caso. Infatti in Piazza della Borsa, subito dietro Piazza Unità, c’è il palazzo della Borsa Vecchia che con il suo orologio ricorda molto il mitico palazzo dell’orologio di Hill Valley del film.

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by Liny&Smarty

 

Il ragazzo invisibile – di Gabriele Salvatores

Il ragazzo invisibile – anteprima nazionale

Vi scrivo ancora fresca di emozioni che ho vissuto ieri sera al The Space Cinema di Trieste! Ho assistito all’anteprima nazionale de “Il ragazzo invisibile” di Gabriele Salvatores con Ludovico Girardelli, Valeria Golino e Fabrizio Bentivoglio. Novità per noi nel suo genere fantasy!

Man mano che i minuti passavano e le sequenze trascorrevano sullo schermo è stato un susseguirsi di stupore! Inizialmente l’intervento del regista seppur rimanendo pochi minuti, ha trasmesso la sua semplicità e grandezza, assieme al protagonista, simpaticissimo, arrivati direttamente dal red carpet! Già la musica d’apertura mi ha dato l’impressione che il film sarà un “buon” film e poi è comparso sul grande schermo il canal Ponterosso, pura meraviglia, e il mare, il nostro mare, per proseguire con la trama, dove troviamo Michele alla costante ricerca di un costume da supereroe per sentirsi più forte e superare le prime difficoltà della vita da adolescente!

Non vi voglio dire altro, vi lascio nell’attesa, specialmente del finale, che suspence!

Lo potrete vedere in tutti i cinema a partire dal 18 dicembre, ma anche potete acquistare il libro della Salani Editore oppure il fumetto della Panini Comics, proprio ce n’è per tuttii!

Alla prossima

By Smarty

Vel d’Hiv

16 luglio 1942. 16 luglio 2014. 72 anni sono passati da quel terribile giorno, dal rastrellamento di migliaia di ebrei francesi per mano della polizia francese (operazione battezzata con il nome “Vento di Primavera“). Nell’intera città di Parigi furono arrestate 13.152 persone, secondo i dati della prefettura. Un mese prima gli ebrei francesi furono costretti a mettere la stella gialla e due anni prima vennero censiti legalmente, così da redigere, con i dati registrati, il cosiddetto dossier Tulard (dal nome del suo creatore, André Tulard, contiene nomi e indirizzi e professione di tutti gli ebrei presenti sul territorio francese).

Non bisogna dimenticare. Zakhor. Al Tichkah.

Per troppo tempo lo si è fatto. Il primo a chiedere scusa ufficialmente del ruolo fondamentale avuto dalla polizia e dai funzionari francese è stato Chirac, nel 1995, durante la cerimonia commemorativa dei fatti del Velodromo d’Inverno, Vel d’Hiv. Da quel momento la Francia non può far più finta che non sia accaduto niente, non può dimenticare i 4.115 bambini tra i 2 e i 15 anni, arrestati con le proprie famiglie e rinchiusi in condizioni disumane senza cibo né acqua, per giorni, nel Velodromo (tra boulevard de Grenelle e rue Nelaton nel quindicesimo arrondissement di Parigi, vicino alla Torre Eiffel) e poi trasferiti nei campi di internamento di Drancy, Beaune-la-Rolande e Pithiviers, e successivamente ad Auschwitz. Sono sopravvissuti 811 adulti, nessun bambino.

Ora al posto del Velodromo, demolito nel 1959 dopo che una parte è andata distrutta in un incendio, sorge un edificio del Ministero degli Interni e un momumento per ricordare:

Il 16 e 17 luglio 1942, 13.152 ebrei furono arrestati a Parigi e nei dintorni, deportati ad Auschwitz e assasinati. Nel Vélodrome d’Hiver, che un tempo sorgeva in questo luogo, 1129 uomini, 2916 donne e 4115 bambini furono stipati in condizioni disumane dalla polizia di Vichy, per ordine degli invasori nazisti. Siano ringraziati coloro che tentarono di salvarli. Passante, non dimenticare mai.

 

La chiave di Sara

Un libro e poi film su tutti che ci ha particolarmente colpito e ricordato l’argomento della nostra tesi di maturità, di vari anni fa, La chiave di Sarah, di Tatiana De Rosnay. La scelta di alternare i capitoli è geniale. Prima è una bambina a raccontare i fatti, Sarah appunto, ebrea di 10 anni, che ha provato sulla sua pelle l’orrore di quei gioni. Poi una donna americana Julia, giornalista che vive a Parigi. Le loro vite anche se a distanza di 60 anni si intrecciano, quando quest’ultima va ad abitare nella casa dove viveva la piccola.

Tutto ha  inizio con l’articolo che deve scrivere sui fatti del luglio del ’42. Man mano che fa ricerche, sempre più approfondite, si rende conto che è successo qualcosa durante la guerra nella casa dove andrà ad abitare (26, Rue de Saintonge, 75003 Parigi). Non può, non riesce a fare a meno di continuare ad indagare e scoprire che fine abbia fatto la famiglia ebrea, Sarah…

A volte, Miss Jarmond, è pericoloso rinvangare il passato. Può riservare sorprese spiacevoli. La verità è più dura dell’ignoranza.

…in effetti è stato così, ma non poteva rimanere indifferente a quello che è accaduto in quel caldo giorno d’estate nella Ville Lumiere, e in tante altre città europee.

(by Liny&Smarty)

 

Magical Mystery Tour: il film

Magical Mystery Tour, il vinile

Serata in compagnia dei Beatles, quella di martedì 16 ottobre. Al cinema solo per quella sera hanno proiettato il film ideato e girato dai 4 nel 1967, quel Magical Mystery Tour. Rimasterizzato dalla Apple, il film dura circa una cinquantina di minuti. Preceduto da alcune interviste a Ringo e a Paul (da una sua idea è partito il tutto, sull’onda del successo di Sgt. Pepper) e seguito dalla presentazione di alcuni personaggi principali.
In Italia ci sono state solo alcune apparizioni in Tv, qualche spezzone, mai per intero. Era quindi un’opportunità da non perdere, un film cult assolutamente da vedere (era come ritornare a quell’epoca). Tutto questo per i 50 anni dall’esordio discografico dei Beatles!

Non ha una trama ben definita. L’unica cosa certa è un viaggio per le campagne britanniche, con destinazione Cornovaglia, durante il quale succedono fatti e cose surreali, senza senso logico, con un tocco di magia. Forse questa era l’intenzione dei Fab Four. Attraverso il viaggio, ritrovarsi in una specie di sogno, dove ti può capitare qualsiasi esperienza.

La parodia che mi è piaciuta di più era quella dei 4 o 5 maghi davvero bizzari, con in testa Ringo Starr a chiedere in continuazione a Paul “dov’è il bus? dov’è il bus?”).  I vari episodi sono frammentati da alcune canzoni, che poi sono state inserite nell’album omonimo: Magical Mystery Tour, The Fool on the Hill, Flying, I Am the Walrus, Blue Jay Way, Your Mother  Should Know e durante i titoli di coda Hello Goodbye.

Una particolarità. Abbiamo notato mio nipote ed io (che brava che sono, lo porto sulla retta via, a conoscere la vera Musica): durante l’esecuzione dell’ultima canzone, prima dei titoli di coda, i Beatles per rendere omaggio ai vecchi Musical di Hollywood degli anni ’30, scendono da una enorme scala e hanno un garofano nell’occhiello della giacca. Paul è l’unico dei 4 ad averlo nero…significa qualcosa? un altro indizio sulla leggenda metropolitana del rock che vuole il vero Paul deceduto e sostituito da un sosia?
Infine quando cantano I Am the Walrus
, ad un certo punto indossano dei costumi : Paul è l’ippopotamo, nella copertina dell’album è invece il tricheco….altro mistero.

Qui sotto il trailer ufficiale:

 (by Liny)

Che la Lost-mania abbia inizio!

Su consiglio di Ally mi son rimessa a guardare il telefilm Lost che avevo abbandonato dopo aver visto spezzoni della prima serie. Abbandonato perché ogni volta che accendevo la tv era già iniziato oppure mi perdevo la fine con il risultato che non ci capivo niente, uffi! …poi parlando con lei e alcuni amici, ecco che mi hanno fatto venire voglia di riprovare a vederlo, diciamo che non avendolo visto tutto non potevo parteciapare alle varie discussioni, se si era piu o meno entusiasti o piu o meno delusi di come gli autori hanno costruito la storia, per non parlare del finale, dove praticamente tutti son rimasti delusi e io acciperbolino non poetvo dire la mia! Ecco che ho deciso di mettermi d’impegno per guardare tutte le 6 stagioni di seguito, con anche gli episodi mancanti, ovvero i Missing Pieces, così non mi perdo niente eh eh. Ioltre non potevo non riguardarlo visto che uno dei creatori è J.J Abrams, regista e sceneggiatore anche di Super 8!

Per ora sono a metà della prima serie. Con grande piacere ho ritrovato tra i protagonisti tanta gente già conosciuta in altre serie tv o film, come per esempio il medico Jack (Matthew Fox) che era il fratello maggiore nella serie Cinque in famiglia (Party of Five), per non parlare della rock star Charlie (Dominic Monaghan), l’hobbit Merry nella trilogia de Il Signore degli Anelli e come guest star nel dodicesimo episodio della seconda serie tv Chuck, di cui ho visto la prima stagione, nel quale anche qui impersonava una rock star in pericolo, protetta appunto da Chuck (Zachary Levi). Per non parlare dello sfortunato capitano dell’aereo precipitato, che salvatosi dallo schianto fa una brutta fine ucciso dalla “Cosa”, Greg Grunberg, visto nella serie tv Heroes (che devo ancora finire…ho visto per ora le prime due stagioni) dove impersonava il poliziotto Matt con il potere di leggere la mente. Infine non dimentichiamo Boone (Ian Somerhalder) visto nella terza stagione di Smallville, nel quale interpretava Adam, un ragazzo che lacrimava sangue e genio dell’informatica.

Il mio o i miei personaggi preferiti? dunque dunque non si può non affezionarsi a Jack, Charlie e anche Hurley, che non fa altro che chiamare gli altri “coso”…Locke invece è strano, enigmatico, per il momento non mi sbilancio. Sawyer è sarcastico, ma anche un opportunista. Sayid sa il fatto suo, mi piace perchè sa orientarsi nonostante gli scarsi mezzi a disposizione. Infine non dimentichiamo Charlie che si affeziona a Claire, la ragazza incinta, e per poco non ci lascia le penne. L’unica che non mi convince è Kate che con quel suo viso d’angelo inganna tutti, vedremo se in seguito cambierò idea.

Con gran stupore, vedendo la puntata “Il mistero della valigetta”, ho ritrovo il laghetto con la magnifica cascata vista in Alvin Superstar 3!! Infatti nel film ci sono numerosi omaggi cinematografici.

Oltre a Lost, sto guardando la miniserie Il XIII Apostolo-Il Prescelto, in onda tutti i mercoledì su canale 5, ambientata a Roma, con protagonisti Claudia Pandolfi nelle vesti di psicologa e Claudio Gioè un gesuita, intenti entrambi ad indagare su fatti misteriosi, inspiegabili, cercando di dare un senso logico alle cose, sempre pronti ad espolare i confini tra scienza e fede. Veramente ben fatto…pensare che Gioè avrei potuto vederlo e quindi apprezzare il suo talento dal vivo, l’anno scorso, a teatro con lo spettacolo L’oscura immensità della morte, tratto dal libro di Massimo Carlotto, dove Claudio oltre a interprete era anche regista. Purtroppo è stato annullato per impegni cinematografici uffi uffi e quindi mi son dovuta accontentare di vederlo in I cento passi e in La meglio gioventù, per non parlare della grandissima interpretazione nella miniserie Il Capo dei capi.

Infine nei ritagli di tempo mi son comprata il libro Il discorso del Re, infatti dopo averne visto il film me ne sono appassionata e volevo approfondire la vita del logopedista Logue e dello sfortunato Re Giorgio VI, capendo un po’ meglio i disagi provocati dalla balbuzia. Oltre a questo libro devo leggere Il deserto dei tartari di Dino Buzzati, primo libro scelto da noi appartenti al club del libro ancora senza nome, appena istituito e di cui faccio orgogliosamente parte!! Infatti era da un paio di anni che questa idea mi girava per la mente, ma non ero mai riuscita a realizzarla.

In uno dei prossimi post, parlerò ancora di serie televisive che mi hanno appassionato…un indizio su quali? beh intanto sono due, una è stata realizzata da Spielberg. Un altro indizio è che in entrambe le serie il protagonista è lo stesso! Avete capito? …no…si…lo scoprirete eh eh.

(by Liny)

Chi vincerà X-Factor??

Siamo arrivati alla fine! Finalmente sapremo stasera chi vincerà la 5a edizione di X-Factor, la prima trasmessa da Sky, ma ritrasmessa in differita e in versione ridotta su Cielo, sul canale 26 del digitale terrestre.

E come tutte le “grandi” occasioni, qualsiasi programma che giunga alla fine che sia la finale di Sanremo o la finale di qualsiasi programma dal più atteso al meno atteso…oppure quando decidiamo di guardare il finale di un film in più parti (vedi per esempio Harry Potter, Il Signore degli Anelli, lo sarà anche con Lo Hobbit)…ci riuniamo tutti per vedere assieme come va a finire.

Tutti pronti davanti alla tv con la propria porzione di pop-corn fatti in casa (grazie Topolino per il prezioso aiuto),  pizza presa per asporto dalla pizzeria di fiducia ed in più perchè no anche le patatine fritte con il buon ketchup dell’Ikea (non ci facciamo mancare nulla, noi che abbiamo tutto o quasi dell’Ikea, vuoi che non abbiamo anche la gastronomia svedese?)

Non divaghiamo oltre, torniamo alla gara…chi vincerà X-Factor?? I moderni, con la loro simpatia e la loro determinazione sono arrivati fino alla fine o la timida rockettara Francesca, di Bassano, che dietro il suo visino dolce nasconde una grinta fuori dal comune, o ancora la ex-pizzaiola Antonella, che ha scacciato via tutte le insicurezze dell’inizio grazie ad Arisa, che ha voluto credere in lei fin dall’inizio? A voi la scelta. In casa nostra ci sono estimatori di tutti e tre i concorrenti rimasti in gara.

In ogni caso siamo sicuri che i tre finalisti meritano equamente di vincere…poi gusti son gusti…

(by Smarty&Liny)