DEVIL’S KNOT- FINO A PROVA CONTRARIA

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Tre giovani vite che si intrecciano con altre tre vite. Ecco cosa racconta DEVIL’S KNOT- FINO A PROVA CONTRARIA (114min) – Regia di Atom Egoyan.

Più che un film, è un documentario che vuole cercare di far luce su quello che è accaduto in una cittadina rurale degli Stati Uniti, nel 1993.

Tre bambini brutalmente uccisi. Tre adolescenti accusati troppo frettolosamente, solo perché diversi, perché non inseriti nella comunità. Una tragedia nella tragedia. Questo è quello che è accaduto a West Memphis (Arkansas).

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Tutto ha inizio quel maledetto 5 maggio del 1993. Quando in un pomeriggio qualsiasi, tre ragazzini di 8 anni (Christopher Byers, Stevie Branch e Michael Moore) escono a fare un giro in bicicletta nel quartiere e non fanno più ritorno a casa. Vengono trovati morti il giorno seguente, sul fondo del fiume del vicino bosco di Robin Hood. Nella cosidetta “Gola del Diavolo”. I bambini erano nudi e avevano mani e piedi legati con i lacci delle loro scarpe. Questo ha fatto subito pensare ad un rituale satanico, tanto più che in quello stesso luogo in precedenza sono stati rinvenuti segni di pratica di magia nera.

Dopo il ritrovamento l’intera comunità ovviamente è sconvolta. Le indagini purtroppo risulterano superficiali e frettolose. Troppo facile accusare tre adolescenti emarginati (Damien Echols, Jessie Misskelley Jr. e Jason Baldwin) arrestati un mese dopo e processati nonostante l’assenza di prove.
Solo dopo 18 anni sono stati rilasciati, dopo la deposizione della richiesta di habeas corpus, ovvero pur dichiarandosi innocenti, hanno riconosciuto che le accuse a loro carico erano fondate. Si sono dunque professati colpevoli, rinunciando così alla possibilità di fare causa allo Stato per gli anni ingiustamente trascorsi in prigione.

Sia Ron Lax (interpretato da Colin Firth), un investigatore privato del luogo, che Pam Hobbs (Reese Witherspoon), la madre di uno dei bambini scomparsi, però hanno il sospetto che nulla o non tutto è come appare.
Guardando il film infatti non ci si può non porsi delle domande: dov’è il confine tra apparenza ed essere? Sacro e profano? Giusto e sbagliato? Troppo spesso purtroppo l’ignoranza, la chiusura verso l’altro, il diverso, prevale.

Questo fatto di cronaca ha sconvolto non solo la cattolica e conservatrice comunità di West Memphis, ma un’intera Nazione. Quattro in tutto i documentari che sono stati girati in passato:

– Paradise Lost: The Child murders at Robin Hood Hills;
– Paradise Lost 2: Revelations;
– Paradise Lost 3: Purgatory;
– West of Memphis.

E’ uscito pure un libro edito da Einaudi, Il buio dietro di me di Damien Echols.
Anche la rivista Rolling Stone nè ha parlato, nel numero del 25 novembre 2005, quello con in copertina Bob Dylan
.

La locandina del film

(Liny)

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Che la Lost-mania abbia inizio!

Su consiglio di Ally mi son rimessa a guardare il telefilm Lost che avevo abbandonato dopo aver visto spezzoni della prima serie. Abbandonato perché ogni volta che accendevo la tv era già iniziato oppure mi perdevo la fine con il risultato che non ci capivo niente, uffi! …poi parlando con lei e alcuni amici, ecco che mi hanno fatto venire voglia di riprovare a vederlo, diciamo che non avendolo visto tutto non potevo parteciapare alle varie discussioni, se si era piu o meno entusiasti o piu o meno delusi di come gli autori hanno costruito la storia, per non parlare del finale, dove praticamente tutti son rimasti delusi e io acciperbolino non poetvo dire la mia! Ecco che ho deciso di mettermi d’impegno per guardare tutte le 6 stagioni di seguito, con anche gli episodi mancanti, ovvero i Missing Pieces, così non mi perdo niente eh eh. Ioltre non potevo non riguardarlo visto che uno dei creatori è J.J Abrams, regista e sceneggiatore anche di Super 8!

Per ora sono a metà della prima serie. Con grande piacere ho ritrovato tra i protagonisti tanta gente già conosciuta in altre serie tv o film, come per esempio il medico Jack (Matthew Fox) che era il fratello maggiore nella serie Cinque in famiglia (Party of Five), per non parlare della rock star Charlie (Dominic Monaghan), l’hobbit Merry nella trilogia de Il Signore degli Anelli e come guest star nel dodicesimo episodio della seconda serie tv Chuck, di cui ho visto la prima stagione, nel quale anche qui impersonava una rock star in pericolo, protetta appunto da Chuck (Zachary Levi). Per non parlare dello sfortunato capitano dell’aereo precipitato, che salvatosi dallo schianto fa una brutta fine ucciso dalla “Cosa”, Greg Grunberg, visto nella serie tv Heroes (che devo ancora finire…ho visto per ora le prime due stagioni) dove impersonava il poliziotto Matt con il potere di leggere la mente. Infine non dimentichiamo Boone (Ian Somerhalder) visto nella terza stagione di Smallville, nel quale interpretava Adam, un ragazzo che lacrimava sangue e genio dell’informatica.

Il mio o i miei personaggi preferiti? dunque dunque non si può non affezionarsi a Jack, Charlie e anche Hurley, che non fa altro che chiamare gli altri “coso”…Locke invece è strano, enigmatico, per il momento non mi sbilancio. Sawyer è sarcastico, ma anche un opportunista. Sayid sa il fatto suo, mi piace perchè sa orientarsi nonostante gli scarsi mezzi a disposizione. Infine non dimentichiamo Charlie che si affeziona a Claire, la ragazza incinta, e per poco non ci lascia le penne. L’unica che non mi convince è Kate che con quel suo viso d’angelo inganna tutti, vedremo se in seguito cambierò idea.

Con gran stupore, vedendo la puntata “Il mistero della valigetta”, ho ritrovo il laghetto con la magnifica cascata vista in Alvin Superstar 3!! Infatti nel film ci sono numerosi omaggi cinematografici.

Oltre a Lost, sto guardando la miniserie Il XIII Apostolo-Il Prescelto, in onda tutti i mercoledì su canale 5, ambientata a Roma, con protagonisti Claudia Pandolfi nelle vesti di psicologa e Claudio Gioè un gesuita, intenti entrambi ad indagare su fatti misteriosi, inspiegabili, cercando di dare un senso logico alle cose, sempre pronti ad espolare i confini tra scienza e fede. Veramente ben fatto…pensare che Gioè avrei potuto vederlo e quindi apprezzare il suo talento dal vivo, l’anno scorso, a teatro con lo spettacolo L’oscura immensità della morte, tratto dal libro di Massimo Carlotto, dove Claudio oltre a interprete era anche regista. Purtroppo è stato annullato per impegni cinematografici uffi uffi e quindi mi son dovuta accontentare di vederlo in I cento passi e in La meglio gioventù, per non parlare della grandissima interpretazione nella miniserie Il Capo dei capi.

Infine nei ritagli di tempo mi son comprata il libro Il discorso del Re, infatti dopo averne visto il film me ne sono appassionata e volevo approfondire la vita del logopedista Logue e dello sfortunato Re Giorgio VI, capendo un po’ meglio i disagi provocati dalla balbuzia. Oltre a questo libro devo leggere Il deserto dei tartari di Dino Buzzati, primo libro scelto da noi appartenti al club del libro ancora senza nome, appena istituito e di cui faccio orgogliosamente parte!! Infatti era da un paio di anni che questa idea mi girava per la mente, ma non ero mai riuscita a realizzarla.

In uno dei prossimi post, parlerò ancora di serie televisive che mi hanno appassionato…un indizio su quali? beh intanto sono due, una è stata realizzata da Spielberg. Un altro indizio è che in entrambe le serie il protagonista è lo stesso! Avete capito? …no…si…lo scoprirete eh eh.

(by Liny)