SHORTS- International Film Festival 2016

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L’altro lunedì, il 20 giugno, c’è stata la conferenza stampa di presentazione di SHORTS- International Film Festival ! Ve ne volevo parlare già il giorno stesso ma non trovavo le parole, e non le ho trovate fino ad oggi!

Come l’anno scorso non ho partecipato come uditrice, giornalista o qualsiasi altra figura professionale ma da VOLONTARIA!

Ebbene sì, dopo l’esperienza alla cieca dell’anno scorso e con alcuni altri festival durante quest’anno alle spalle stavolta non vedevo l’ora che uscisse la notizia della ricerca di volontari per la nuova edizione ed è arrivata via mail dalla nostra Resp. Lisa!
Inutile dire che non ho esitato a dare la disponibilità e due settimane fa c’è stata la riunione organizzativa per far conoscere il Festival a chi intraprende questa esperienza per il primo anno, per spiegare gli appuntamenti e gli eventi legati e per raccogliere le disponibilità di ognuno!

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Conferenza stampa SHORTS – International Film Festival 2016

Il programma non ve lo sto a raccontare nel dettaglio perché ci sono i programmi in giro, le locandine degli eventi e trovate il programma nel dettaglio sul sito di Maremetraggio.

Eventi riguardanti anche bambini e ragazzi che li coinvolgeranno in prima persona come Short for Sweets laboratorio gestito da Francesco Filippi per creare la sigla di SweeTs4Kids, esperienza riconfermata per il secondo anno legata al filone principale della proiezione di Corti in Piazza Verdi, ma che vedrà come giurati… i bimbi, la Carica dei 101 come è stata simpaticamente chiamata dagli addetti ai lavori!

Riconfermati alcuni sponsor come Bakel e Trieste Caffè che daranno il nome a due dei premi per i vincitori per i migliori corti e riconfermato il premio Mattador per la miglior sceneggiatura.

“Nuovo” sponsor della manifestazione è il Punto Enel in Galleria Tergesteo, dopo un anno di pausa dalla collaborazione, che riprende il ruolo con sempre maggiore entusiasmo e che ha messo a disposizione alcuni spazi della sede già per la conferenza stampa e dove si terranno alcuni incontri durante il Festival!

Le altre sedi della manifestazione sono Piazza Verdi dove come già detto ci sarà la proiezione dei Corti, il Cinema Ariston (dove potrete spesso trovare me) dove avrà luogo la proiezione delle Nuove Impronte film cosiddetti “Lunghi” degni di nota.

Alcuni titoli: I cormorani e Arianna con Valentina Carnelutti già attrice ne La pazza gioia di Virzì.

In apertura delle serate quest’anno ci sarà un omaggio ad Andrea Segrè, che terrà anche un laboratorio negli ultimi giorni di Festival, mentre protagonista della Prospettiva sarà Matilda De Angelis.

Cos’è la prospettiva? Un focus su un attore o un’attrice (in questo caso) giovane ma che si è già distinta per carattere e talento. Qualcuno di voi l’avrà vista nei panni di Ambra in Tutto può succedere fiction Rai o nel film Veloce come il vento co-protagonista con Stefano Accorsi.

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In realtà all’inizio del post non volevo parlarvi del programma ma poi mi son fatta prendere la mano. Quello che volevo sottolineare invece era cosa mi ha fatto trovare le parole per raccontarvi di questa “nuova” esperienza, se vi fosse rimasta la curiosità (forse anche no).

Quello che mi ha portato l’entusiasmo a mille nonostante la stanchezza è la possibilità di vivere giornate come quella di ieri, la bellezza di un gruppo che viene da vissuti diversi ma appassionati dal cinema e dal vivere un’esperienza diversa.

Che collabora senza conoscersi, tra risate e caldo alla costruzione delle urne per le votazioni di corti e “nuove impronte” o che si trova a preparare le schede di valutazione e poi finisce la giornata a chiaccherare di sé davanti a un aperitivo…
Ecco..questo troverete in questi giorni oltre gli appuntamenti del festival un gruppo di giovani appassionati ed entusiasti, preparati e pronti ad accogliervi e a rispondere a qualsiasi dubbio e curiosità…vi aspettiamo!

E in bocca al lupo e buon lavoro a noi!

by Annette

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FIORE

Lo scorso martedì sera abbiamo partecipato con Annette, alla visione di FIORE, di Claudio Giovannesi, primo film del ciclo ´I film della Critica´ al Cinema Ariston a Trieste. Ha partecipato al Festival di Cannes alla 48esima edizione della Quinzaine des Réalisateurs, conquistando il pubblico e critica. È stato presentato da Beatrice Fiorentino, giornalista freelance, critico cinematografico (SNCCI). Racconta il desiderio d’amore di Daphne, ragazza adolescente e della forza di un sentimento che infrange ogni legge.

Giovannesi anche in questo film, come in Alì ha gli occhi azzurri, si è ispirato al cinema di Pier Paolo Pasolini. Ha scritto la sceneggiatura insieme allo sceneggiatore Filippo Gravino e alla scrittrice Antonella Lattanzi. La fotografia è di Daniele Ciprì.

È un film verità, che parla a tutti, al mondo. Parla di una storia d’amore inaspettata, nata in carcere, vi è un lato oscuro, ma rimane viva l’innocenza, la purezza. È un inno alla libertà, racconta la realtà del carcere, di situazioni estreme, è un film documentale, anarchico. Film pieno di poesia, con musiche ben scelte, calzanti alla fotografia.

Trama

Racconta la storia di Daphne (Daphne Scoccia), una ragazza detenuta in un carcere minorile per aver commesso piccoli furti. Nonostante nel penitenziario ragazzi e ragazze siano tenuti divisi, Daphne si innamora di Josh (Josciua Algeri) con cui comunica attraverso le sbarre e grazie a lettere scambiate di nascosto durante i pasti nella mensa comune. Daphne non ha avuto un’infanzia facile, ha vissuto sulla sua pelle l’assenza del padre (Valerio Mastandrea) anche lui era detenuto in carcere, ora ai domiciliari, a casa della compagna (Laura Vasiliu).

Gli attori sono emergenti, alle prime armi; gli unici professionisti sono Valerio Mastrandrea e Laura Vasiliu. Il regista ha voluto mantenere i nomi degli interpreti.

Ha cercato di rappresentare il carcere come un luogo che prima ancora della libertà, priva le persone della possibilità di essere amate.

Ha raccontato anche il rapporto tra padre e figlia, la sofferenza di Daphne, il suo sguardo malinconico, la voglia di fuggire, di ritornare bambina e agire di pancia, senza pensare alle conseguenze… l’amore tra i due ragazzi si vede nell’attesa di incontrarsi, negli sfioramenti delle mani, piena di poesia è la scena delle bolle, una scena d’amore cinematograficamente forte.

Dopo tanti anni di film di genere, vediamo crescere un nuovo cinema in Italia, film sociali e politici. Stiamo vivendo una rinascita del cinema d’autore, grazie ai sceneggiatori, che dei buoni osservatori del reale.

Alla fine del film c’è stato un piccolo dibattito con il pubblico in sala e ci hanno dato appuntamento a ShorTS (Festival internazionale di cortometraggi italiani e stranieri) che si terrà durante la prima settimana di luglio a Trieste. Novità di quest anno la sezione ´Nuove Impronte´ dedicata ai lungometraggi di opere prime del cinema italiano.

Smarty&Liny

L’innovativo Inside Out

2Geniale. Un capolavoro. Un film d’animazione che passerà sicuramente alla storia.
Una gran bella idea Inside Out!

Chi ha concepito tutto ciò è un fenomeno. Originalissima la scelta di girare un cartone animato per spiegare cosa passa per la testa in ognuno di noi. Come le nostre emozioni interagiscono fra loro e quali azioni causano.

Inside Out un film stupendo, colorato, divertente, ma allo stesso tempo riflessivo. E già!
Una volta visto non ti lascia indifferente, ti cambia la vita, la prospettiva.

Nel film ogni nostra emozione è rappresentata da un pupazzetto colorato:
Gioia è giallo, Paura viola, Rabbia rossa, Disgusto verde e infine Tristezza blu. Ognuno è importante per ogni essere umano. Ognuno di noi ha dei “ricordi base” che caratterizzano la nostra personalità, raffigurata dalle nostre “isole della personalità“, le quali ci rendono unici.

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In questo film tutti i nostri ricordi sono rappresentati da delle sfere, tipo quelle del gioco Bubble,  colorate a seconda delle emozioni che abbiamo provato. Alcuni ricordi ovviamente verranno dimenticati con il tempo, finiranno nella “discarica dei ricordi“, il loro colore scolorirà fino a diventare grigio e infine una nuvola di polvere. Altri resteranno sempre con noi, ma non rimarranno immutati nel tempo, anzi alcuni cambieranno anche colore perché siamo cresciuti.
Durante l’infanzia le emozioni erano ben distinte, abbiamo provato paura, rabbia, gioia per qualcosa. Crescendo avremo emozioni “sfumate”, infatti proveremo gioia e tristezza allo stesso tempo, ovvero malinconia per qualcosa, ma questo non significa che saremo tristi, saremo semplicemente felicemente tristi. Tantissime allora saranno le combinazioni di emozioni che proveremo che proviamo.

rileyLa storia.
La protagonista è Riley una dolce bimba di 11 anni, appassionata di hockey che vive in Minnesota, con i suoi adorati genitori. Un giorno però si trasferisce con la famiglia a San Francisco. Questo cambiamento spiazza Riley.
Infatti all’inizio prova un senso di smarrimento, non sa se provare gioia per vedere e scoprire una città nuova, ma ha anche un po’ paura e rabbia per aver dovuto lasciare la sua amica del cuore e la sua squadra di hockey.
Nel frattempo, nella mente della ragazzina, in un momento particolarmente concitato Gioia e Tristezza escono per errore dalla plancia di comando perdendosi nel “labirinto della memoria a lungo termine” della ragazzina.

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© by CrayonBot

Inizia così un lungo viaggio durante il quale incontrano l’amico immaginario di Riley, Bing Bong, un baffuto elefante rosa fatto di zucchero filato, che vaga solitario ormai, perché quasi dimenticato dalla ragazzina. Che tenerezza fa quando si mette a piangere, le sue non sono lacrime normali, ma caramelle. Lui le aiuterà ad attraversare indenni il subconscio, la “fabbrica dei sogni” (la cineproduzione) la quale ha il compito di “produrre i sogni”, “immagilandia” dove tutto è possibile e la landa del pensiero astratto dove rischieranno di scomparire. Prenderanno anche il “treno dei pensieri” che viaggia su binari speciali che conducono alla plancia di comando.
Il viaggio non è privo di rischi e contrattempi, anzi. Ma in esso sia Gioia che Tristezza si conosceranno meglio, comprenderanno di essere entrambe importanti per la ragazzina, maturando con lei.

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Liny&Smarty

Il ragazzo invisibile – di Gabriele Salvatores

Il ragazzo invisibile – anteprima nazionale

Vi scrivo ancora fresca di emozioni che ho vissuto ieri sera al The Space Cinema di Trieste! Ho assistito all’anteprima nazionale de “Il ragazzo invisibile” di Gabriele Salvatores con Ludovico Girardelli, Valeria Golino e Fabrizio Bentivoglio. Novità per noi nel suo genere fantasy!

Man mano che i minuti passavano e le sequenze trascorrevano sullo schermo è stato un susseguirsi di stupore! Inizialmente l’intervento del regista seppur rimanendo pochi minuti, ha trasmesso la sua semplicità e grandezza, assieme al protagonista, simpaticissimo, arrivati direttamente dal red carpet! Già la musica d’apertura mi ha dato l’impressione che il film sarà un “buon” film e poi è comparso sul grande schermo il canal Ponterosso, pura meraviglia, e il mare, il nostro mare, per proseguire con la trama, dove troviamo Michele alla costante ricerca di un costume da supereroe per sentirsi più forte e superare le prime difficoltà della vita da adolescente!

Non vi voglio dire altro, vi lascio nell’attesa, specialmente del finale, che suspence!

Lo potrete vedere in tutti i cinema a partire dal 18 dicembre, ma anche potete acquistare il libro della Salani Editore oppure il fumetto della Panini Comics, proprio ce n’è per tuttii!

Alla prossima

By Smarty

Un Week End irripetibile…

Week end all’insegna del divertimento!!

Il sabato pomeriggio trascorso al cinema con la nipotina, per vedere il tanto atteso “Violetta L’Evento”.
Arrivate al The Space Cinema della nostra città, siamo state letteralmente sommerse dalla marea umana di ragazzine e bambine festanti, tutte entusiaste per rivedere la loro beniamina nel primo episodio della seconda stagione (andrà in onda il prossimo 3 giugno su Disney Channel). Oltre all’anteprima, durante la proiezione si poteva cantare e ballare con il Karaoke e rispondere ai vari Quiz. Ovviamente la mia nipotina come d’altronde tutte le ragazzine in sala sapevano tutte le parole delle loro canzoni preferite!! Ad accompagnare le “cantanti” in erba, oltre a mamme, zie, nonne, c’era pure qualche intrepido papà.
Vendevano pure poster e cartoline. Noi abbiamo arraffato l’arraffabile e mandato in missione in un altro cinema cittadino i nostri 007 a prender il mega poster di Vilu (quello con lei che canta). Il tutto per tapezzare la cameretta della nipotastra.

Violetta l'Evento - © bastoncini di zucchero

La domenica, per non farci mancare proprio niente…via in teatro, sul luccicante Bus di Priscilla. Destinazione Alice Springs – Australia. Per due ore circa ci siamo tuffate in questo magico mondo fatto di paillettes e brillantini, per non parlare delle meravigliose scarpe e parrucche che hanno fatto bella mostra al Teatro Rossetti.

Repliche fino al 26 maggio: mi sa che ci ritorniamo, si si l’ultimo giorno!
Domani invece, 23 maggio,  c’è la possibilità di fare un bel giretto dietro le quinte dello spettacolo, con possibilità di vedere da vicino l’affascinante mondo di Priscilla. Noi non ci saremo, ci tocca lavorare purtroppo. Peccato che queste meravigliose iniziative le facciano sempre di giovedì pomeriggio.

Priscilla? A sinistra! - © bastoncini di zuccchero

In ogni caso è stato uno spettacolo favoloso. E’ un anno che aspettavamo di vederlo e finalmente ce l’abbiamo fatta (con noi c’era pure la carissima amica di San Giovanni a Piro). Canzoni stupende, che ci hanno fatto tornare indietro nel tempo a quando bambine ascoltavamo Madonna (Like a Virgin, Material Girl…) Cindy Lauper in True Color, Donna Summer in Hot Stuff, Tina Turner o Aretha Franklin in I Say A Little Prayer . Non dimentichiamo della canzone di apertura It’s Raining Men o di I Will Survive di Gloria Gaynor.
Tutto il pubblico non riusciva a star fermo, tutti a ballare e cantare sulle note di questi favolosi successi. Qualche fortunato pure è stato preso e portato sul palco a ballare con il cast.
Bellissimi i costumi, il bus che per incanto diventa fucsia, tutto luccicoso. Il cast davvero di grande livello. Fantastici tutti e tre i protagonisti, da Mirko Ranù (Felicia), a Simone Leonardi (Bernadette) ad Antonello Angiolillo (Tick).

Un pomeriggio passato in allegria, in buona compagnia! 😀

Priscilla Teatro Rossetti - © bastoncini di zucchero

(Liny&Smarty)

Magical Mystery Tour: il film

Magical Mystery Tour, il vinile

Serata in compagnia dei Beatles, quella di martedì 16 ottobre. Al cinema solo per quella sera hanno proiettato il film ideato e girato dai 4 nel 1967, quel Magical Mystery Tour. Rimasterizzato dalla Apple, il film dura circa una cinquantina di minuti. Preceduto da alcune interviste a Ringo e a Paul (da una sua idea è partito il tutto, sull’onda del successo di Sgt. Pepper) e seguito dalla presentazione di alcuni personaggi principali.
In Italia ci sono state solo alcune apparizioni in Tv, qualche spezzone, mai per intero. Era quindi un’opportunità da non perdere, un film cult assolutamente da vedere (era come ritornare a quell’epoca). Tutto questo per i 50 anni dall’esordio discografico dei Beatles!

Non ha una trama ben definita. L’unica cosa certa è un viaggio per le campagne britanniche, con destinazione Cornovaglia, durante il quale succedono fatti e cose surreali, senza senso logico, con un tocco di magia. Forse questa era l’intenzione dei Fab Four. Attraverso il viaggio, ritrovarsi in una specie di sogno, dove ti può capitare qualsiasi esperienza.

La parodia che mi è piaciuta di più era quella dei 4 o 5 maghi davvero bizzari, con in testa Ringo Starr a chiedere in continuazione a Paul “dov’è il bus? dov’è il bus?”).  I vari episodi sono frammentati da alcune canzoni, che poi sono state inserite nell’album omonimo: Magical Mystery Tour, The Fool on the Hill, Flying, I Am the Walrus, Blue Jay Way, Your Mother  Should Know e durante i titoli di coda Hello Goodbye.

Una particolarità. Abbiamo notato mio nipote ed io (che brava che sono, lo porto sulla retta via, a conoscere la vera Musica): durante l’esecuzione dell’ultima canzone, prima dei titoli di coda, i Beatles per rendere omaggio ai vecchi Musical di Hollywood degli anni ’30, scendono da una enorme scala e hanno un garofano nell’occhiello della giacca. Paul è l’unico dei 4 ad averlo nero…significa qualcosa? un altro indizio sulla leggenda metropolitana del rock che vuole il vero Paul deceduto e sostituito da un sosia?
Infine quando cantano I Am the Walrus
, ad un certo punto indossano dei costumi : Paul è l’ippopotamo, nella copertina dell’album è invece il tricheco….altro mistero.

Qui sotto il trailer ufficiale:

 (by Liny)