Récit de voyage à Paris – Jour 1

Samedi mai 31/2014 – heuers 06.10, la mattina seguente ci sveglia il timido raggio di sole che si fa avanti tra le nuvole. Apro gli occhi e vedo le goccioline d’acqua sul finestrino, stanotte ha piovuto! Tity ed io abbiamo il sorriso stampato sul viso. E’ mattino abbiamo già superato il confine italiano, oramai anche quello svizzero, siamo in terra francese. Ci guardiamo, usciamo dalla cuccetta e ci mettiamo ad ammirare lo spettacolo che si presenta davanti ai nostri occhi! Distese e distese di campagna, intervallata da piccoli paesetti rurali, a volte bosco. Penso tutto sommato non ci è andata male fare il viaggio di andata in treno, possiamo gustare questo panorama! Prima di scendere non ci facciamo mancare nulla, andiamo a prendere un caffellatte e un café au lait, da vere italiane. Ci accomodiamo al banco vicino i finestrini nel vagone ristorante. Poco dopo intravediamo le prime palazzine di Parigi, in periferia, il treno inizia ad entrare in stazione, a Gare de Lyon: che stazione con le sue mattonelle di vetro come soffitto. Avete presente la stazione di Hugo Cabret? Ecco rendo l’impressione che ho avuto nel vederla, che meraviglia!

paris_gare de lyon

Scendiamo e veniamo travolte dalla fretta della gente, chi come noi in vacanza, chi per lavoro. Abbiamo un attimo di disorientamento. Decidiamo di consultare la cartina della metro/bus/RER (collegamento ferroviario locale) per cercare la linea che ci porta all’albergo (ora però mi prendo un paio di righe per raccontarvi una curiosità sulla cartina: proprio il giorno stesso della nostra partenza casualmente al lavoro è arrivato un ragazzo che vive e lavora a Parigi. Parlando con Tity quando ha saputo che eravamo dirette proprio lì e ritornato una mezzoretta dopo appositamente per lasciarle la cartina, dicendo che ci sarà utile per muoverci con i mezzi pubblici …e aveva ragione! Non c’è che dire grazie!!!  Se questo non è destino!). Decidiamo di prendere la métro rosa n.6 che ci porta alla fermata Cadet, zona Opéra! Qua viene il bello, mi imbatto in una situazione ‘fantozziana’ …ho il biglietto per attraversare i cancelli della métro ma lo infilo nel senso sbagliato si incastra e non riesco a passare, Tity ormai è oltre. Il mio viso assume uno sguardo di panico. Ed è qui che arriva un tipo, mi guarda, avrà visto la mia faccia piena di terrore, prende il suo biglietto col quale riesce a far uscire il mio! Lo prende e lo mette nel verso giusto i cancelli si aprono! Yep libertà! Grazie mille buon uomo!! Penso tò ho appena messo piede in Francia e già trovo qualcuno gentile disponibile ad aiutarti! Vive la France!!! Arrivate in albergo abbiamo voglia di darci una rinfrescata e cambiarci ma ci comunicano che non possiamo avere la stanza fino le 14! Dopo un attimo di smarrimento, vista la prenotazione della stanza già per la notte precedente, ci permettono almeno di lasciare le valige! E via allora alla scoperta della Ville Lumière! Decidiamo di restare nelle vicinanze dell’hotel, ci incamminiamo verso le Galeries Lafayette. Casualmente passiamo davanti a un piccolo teatro, il Mogador, in alto leggiamo il titolo dello spettacolo che viene presentato, con l’insegna come nei teatri di Broadway con le lettere composte da lampadine rosse, ‘La belle et la bête’! Peccato non avere il tempo di andarlo a vedere sicuramente è un montrer super!

mogador

Arrivate alle gallerie in Boulevard Haussmann veniamo travolte dalla grandezza del centro commerciale e dalla sua lussuosità. Ci colpisce la sua cupola con i vetrini colorati stile art dèco! Il piano dei profumi è luminosissimo dove puoi trovare qualsiasi fraganza di ogni firma, da Coco Chanel a Dior a Tiffany e Co. per non dimenticare Armani e Hermès.

cupola

Decidiamo di vedere tutti i piani, ai primi troviamo gli abiti per uomo donna bambino. Prendiamo l’ascensore, questo in stile di un tempo, e raggiungiamo l’ultimo piano zeppo di libri con una carina sala relax!

libreria

Ci accorgiamo che possiamo salire sulla terrazza che da sui tetti di Parigi. Che spettacolo, è un primo assaggio delle meraviglie che vedremo in questi giorni!!

tetti di parigi

Scendiamo ed entriamo al Teatro Opèra lì vicino, in sottofondo si sente una piacevole musica, che bella atmosfera.

opera

Uscendo la pancia inizia a farsi sentire, è ora di pranzare …ci mettiamo a cercare un bistrot o boulangerie, guardandoci attorno abbiamo trovato la San Paul! Lì ci siamo prese due piccole macedonie e non poteva mancare la baquette! Rientriamo finalmente in albergo, ci sistemiamo un attimo e pronte a vivere di nuovo Parigi, andiamo verso l’Arc de Triomphe per poi salire sulla Torre Eiffel! Ci incamminiamo lungo le Champs Élysées dopo aver oltrepassato la Place de la Concorde con l’Obelisco. Tity inizia a correre di quà e di là indicando praticamente tutti i monumenti che ha a vista d’occhio. E’ ritornata bambina, il suo viso era pieno di stupore. Il viale alberato è lunghissimo pieno di vita, gente ogni dove, del posto, turisti ma anche artisti di strada che fanno breakdance con musica a palla o un simpatico nonnino col suo gattino rosso Max che suona organetto a rullo.

artista di strada con Max

Ai lati ci sono molti negozi monomarca, è la zona chic, di lusso. Troviamo l’Arcades des Champs-Elysées, una delle gallerie/passaggi con tetto in vetro, dove troviamo dei negozietti interessanti, tra cui uno che vende fotografie di personaggi famosi. Penso il regalo giusto per la mia twin Liny, le ho preso una foto con la sua attrice preferita, Audrey Hepburn fotografata assieme a ‘Gatto’, il micio rosso di Holly nel film ‘Colazione da Tiffany’.

IMG_2230

Ci dirigiamo verso l’Arc de Triomphe, arrivate ci colpisce la sua imponenza, fu costruito per celebrare le vittorie di Napoleone Bonaparte, al centro vediamo una fiaccola accesa, scopriamo che è in memoria del milite ignoto.

arc de triomphe

Sta calando la sera e come ultima tappa per il nostro primo giorno da parigine decidiamo di salire sulla torre Eiffel, per raggiungerla passiamo vicino la galleria dell’Alma, e subito riaffiora in noi il ricordo di Lady Diana. Arrivate sotto la torre percepiamo una sensazione strana, ci rendiamo conto di essere degli esserini minuscoli rispetto alla sua maestosità. Avete presente? Quello che provano le formichine vedendoci! Ci mettiamo da brave scolarette in fila nell’unico pilone di accesso aperto, quello Sud. Ci accorgiamo però ben presto che c’è tanta, troppa gente già sulla torre: i monitor hanno iniziato a lampeggiare la scritta ‘full tower’! Incominciano a sospettare che non riusciremo a salire, poco dopo difatti hanno chiuso i cancelli. Niente ritenteremo nei prossimità giorni la nostra scalata dei suoi 324m di altezza!

torre eiffel Guardiamo l’ora, acciderbolina sono già le 22.30 e ancora non abbiamo cenato! Troviamo un bistrot nelle vicinanze, ormai la cucina è chiusa ordiniamo allora un sandwich con petto di tacchino e formaggio grigliato, lo divoriamo, eravamo decisamente affamate. Rientriamo in albergo a notte inoltrata, penso che ci avranno dato per disperse, ci buttiamo a letto stanche ma felici per questa giornata intensa che abbiamo vissuto. Bon nuit Paris!

(by Smarty)

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Un Natale…fuori dell’ordinario

Questo Natale è stato davvero “fuori dell’ordinario”. Infatti, facendo eco al telefilm “No Ordinary Family”, trasmesso qualche mese fa su Sky e riproposto in chiaro in dicembre su Italia1, è stato diversissimo dal solito. Anche se c’erano le luci dell’albero addobbato che faceva bella mostra di sé in sala da pranzo e il presepe accanto, c’era tanta tanta malinconia. Mai come quest’anno il Natale mi è sembrato così triste e credo che lo sarà sempre…perché mancherà sempre qualcuno. Se già durante tutti gli altri giorni si sente questa tristezza, ma è nascosta dentro di noi, durante queste feste che volendo o no si è costretti a fermarsi perché non c’è la routine quotidiana del “alzati, vestiti, vai a lavorare, ritorna a casa, vai a dormire”…purtroppo ad un certo punto ritorna a galla e tutti noi dobbiamo farci i conti.

Però in qualche modo bisogna ingegnarsi per non pensarci troppo e passare qualche ora in serenità, facendo per esempio esperimenti culinari, qualche volta ben riusciti e qualche volta meno: vedi tortasacher che sembrava un po’ bruciacchiata, ma togliendo lo strato in alto e mettendoci la farcitura di cioccolata e albicocche, è venuta una delizia; oppure perché non provare a  fare i bastoncini di zucchero con una ricetta con la dose sbagliata di farina? direi che è un’impresa ardua ai più, infatti stava facendo mandare a monte tutto il lavoro, ma per fortuna cambiando in extremis, son venuti buoni comunque! Altra strategia scacciabruttipensieri è mettersi davanti la Tv e guardare i classici film di Natale, come Il Piccolo Lord, Piccole Donne, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, ai quali si sono aggiunti altri film più recenti ma adattissimi a questo periodo…come Neverland – Un sogno per la vita, con Johnny Depp, che racconta la storia di come è nato il personaggio tanto amato da piccini e grandi mai cresciuti, Peter Pan, creato da James Matthew Barrie, di cui pochi giorni fa è stato pubblicato anche il libro “L’uccellino bianco” nel quale per la prima volta è apparso Peter. Inoltre il giorno di Natale è stato trasmesso anche il musical “Aladin” con Manuel Frattini (ora impegnato nei teatri con appunto Peter Pan) e Alex Mastromarino (Abù), che mi ha fatto tornar in mente le ore spensierate trascorse in teatro la scorsa primavera. Dovrebbero trasmettere altri musical in Tv! Assolutamente! A colmare questa lacuna per fortuna ci ha pensato la Hobby&Work, con la pubblicazione periodica di vari musical (per chi volesse saperne di più vi lascio il link di questa stupenda iniziativa che si chiama Fiabe in Musical) e qualche volta anche il canale di Sky MGM trasmette musical classici: in questi giorni c’è 7 spose per 7 fratelli, mentre su Sky Cinema Classic troviamo Wild Side Story. Lunedì 2 gennaio ci sarà invece Collazione da Tiffany, altro film classico, stupendo a mio avviso!  …e per rimanere in tema vi ricordate il post su Audrey Hepburn? dove vi dicevo che sfortunatamente il bellissimo cappotto arancio della Promod, molto simile a quello che indossava l’attrice nel film, non c’era nel negozio della mia città e su internet non si poteva acquistare più…vi ricordate? bene! Non so come abbia fatto Babbo Natale, ma sotto l’albero c’era un pacco per me e dentro cosa ho trovato? indovinate su? dai che ci siete quasi…avete capito? ho trovato proprio il cappotto che tanto desideravo e che ormai avevo quasi dimenticato…. Quando ho aperto il pacco son rimasta senza parole, credevo di sognare!! Smarty invece ha trovato le sue amate renne eheh sotto varie forme! Possiamo dire che anche questi regali hanno contribuito per un po’ a non pensare… 

(by Liny&Smarty)

Mostra su Audrey, una leggenda!

In questo post vi voglio parlare di una leggenda, un’icona del cinema degli anni ’60…avete capito a chi mi riferisco? no? ma ovviamente alla grande Audrey Hepburn! Per me un mito, per la sua eleganza, il suo stile, l’innocenza del suo sorriso. Il primo film che ho visto con lei protagonista è stato “Colazione da Tiffany”, da qui la mia ammirazione per lei…sarà stato per via del micio rosso (i due mici che ho avuto e che ho sono sempre stati rossi, sarà un caso? chi lo sa!)

Finalmente hanno fatto una mostra su di lei e difficilmente riuscirò a realizzare il sogno di andare a visitarla -.-  Purtroppo il tempo è tiranno, infatti è aperta fino al 4 dicembre, a Roma, all’Ara Pacis. Non è una mostra come tutte le altre, è una mostra nella mostra. Voluta dal Club “Amici di Audrey” per l’Unicef , vi sono esposte 150 fotografie, suddivise in tre “stazioni”, le quali raccontano la Audrey attrice e ripercorrono i film girati a Cinecittà (chi non ricorda per esempio Vacanze Romane?), poi la vita privata dedicata alla famiglia e ai suoi figli, infine la vediamo ambasciatrice dell’Unicef, dove si dona agli altri, in particolare ai bimbi più sfortunati. Oltre alle foto, sono conservati in alcune teche molti abiti indossati dall’attrice nei film e negli eventi mondani ha cui ha partecipato in Italia. C’è pure il cappotto arancione del film “Colazione da Tiffany”, di cui mi sono subito innamorata e che grazie a Promod ero quasi riuscita ad avere…infatti quest’anno il negozio francese proponeva un cappottino arancione anni ’60 che ricordava proprio quello della Audrey, ma purtroppo nella mia città non lo hanno proprio consegnato (solo nei negozi grandi, uffi!), l’unica era ordinarlo su internet, ma nè hanno prodotto troppo pochi e io sono arrivata tardi! E poi per non parlare di chi non ha mai sognato di scorrazzare per le vie di Roma su una vespa come Audrey e Gregory Peck, in “Vacanze Romane”??

La mostra, realizzata per il 50° anniversario di “Colazione da Tiffany”, ha come obiettivo la raccolta fondi per aiutare i bimbi del Ciad, colpiti da gravi malattie causate dalla quasi totale mancanza di cibo. Infatti una parte del prezzo del biglietto sarà devoluta in beneficenza all’Unicef.

Non dimentichiamo inoltre che in contemporanea con la mostra, Mondadori ha pubblicato il volume “Audrey a Roma”, curato da Ludovica Damiani e Luca Dotti con testi di Sciascia Gambaccini, in libreria dal 25 ottobre 2011 a 24.90 euro (che presto sarà mio! e come diceva Gollum in “Il Signore degli Anelli” …questo è il mio tessooro :P).

Infine non dimentichiamoci che solo stasera per il cinquantesimo anniversario di “Colazione da Tiffany”, verrà proiettato in versione restaurata e digitale in tutti i cinema italiani (a Trieste al Cinecity) così da poter rivedere sul grande schermo la femminilità ed eleganza della Grande Audrey…un’occasione da non perdere!!

(by Liny)