Pancakes con sciroppo d’acero per colazione

Oggi ci siamo preparate una dolcissima colazione: pancakes con sciroppo d’acero!
É la prima volta che abbiamo provato a cucinarli e direi che son riusciti bene! La ricetta l’abbiamo trovata sul blog di Laurel Evans – “Un’americana in cucina“. Li abbiamo mangiati caldi, come da suo consiglio, appena preparati e sono veramente buoni! Oltre al sciroppo d’acero li abbiamo mangiati con la Nutella! Super!
Preparato l’impasto con l’ingrediente fondamentale, il latticello, o meglio il suo sostituto non avendolo trovato in supermercato, ci siamo messe ai fornelli! Grazie al prezioso aiuto di nostra sorella Roxy, maga delle palacinke, che ci ha fatto da supporto per la loro cottura!

Ecco la ricetta!

Ingredienti per 5 Pancakes grandi o 10 piccole:
– 150gr di Farina 00
– 2 cucchiaini (10gr) di Zucchero
– un pizzico di Sale
– 1/2 cucchiaino di Lievito per dolci
– 1/4 cucchiaino di Bicarbonato di sodio
– 220gr di Latticello (oppure sostituire con 110gr di Latte scremato, 110gr di Yogurt bianco magro e qualche goccia di succo di Limone)
– un uovo
– 40gr di Burro fuso
– Olio di semi/burro per ungere la padella
– Sciroppo d’acero per servire

Preparazione:
Setacciate insieme la farina, lo zucchero e il sale, il lievito e il bicarbonato di sodio, mettete da parte.
In un’altra ciotola, sbattere insieme il latticello, l’uovo e il burro fuso. Unite questo composto al composto con la farina e mescolate solo fino ad amalgamarsi. La pastella sarà un po’ grumosa, non mescolatela troppo.
Scaldate pochissimo olio/burro in una padella antiaderente su fuoco medio. Quando la padella sarà ben calda, versateci un mestolo di pastella, creando una pancake rotonda. Girate la pancake quando al centro si formano delle bolle, circa 2-3 minuti. Quando la girate, il fondo dovrebbe essere ben dorato. Cuocere l’altro lato finché sarà dorato, altri 2 minuti.
Ripete con il resto della pastella e servite subito con una noce di burro ammorbidito e sciroppo d’acero.

pancakes

 by Smarty&Liny

Minicheesecake muffin at Easter, between tradition&novelty

minicheesecake sfornati

C’è aria di Primavera, le giornate sono più lunghe, c’è il Sole, il vento è più caldo, è arrivata la Pasqua!

Abbiamo “dipinto” la casa con fiori, tulipani, fragoline (…presi in viale Venti Settembre al “Trieste in Fiore”, se vi va potete leggere il post “Viale in fiore – edizione #13“) e narcisi. Anche le orchidee troveranno presto spazio, sia piccole, molto graziose, che quelle un po’ più grandicelle. Pasqua per noi è rinnovamento, rinascita, basta mettere il naso fuori casa e davanti a te vedi come il mondo, la natura esce allo scoperto, sbocciano i fiori, escono le foglie, una gioia di colori. Pasqua è anche passione e Resurrezione di Cristo.

Con l’arrivo della Pasqua ci siamo dedicate ha preparare l’albero “pasquale” con fiori di ciliegio, tronchetti addobbati con uova di stoffa, di legno colorate. E’ tradizione di famiglia comporlo diverso ogni anno. Altra consuetudine è colorare le uova sode, con la scorza della cipolla, il caffè e con coloranti alimentari. L’uovo pasquale ha origini antiche, i contadini romani sotterravano nei campi un uovo colorato di rosso, simboleggiando fecondità e quindi propizio per il raccolto. Proprio con il significato di vita che l’uovo è entrato a far parte della tradizione cristiana, è un richiamo alla Resurrezione di Cristo ed alla vita eterna.

happy easter

Accompagnato al pranzo di Pasqua, il dolce che abbiamo cucinato quest’anno sono le “Minicheesecake” a forma di muffin, abbiamo deciso di sperimentarle perché a vederle sono molto colorate, trasmettono freschezza; la ricetta è di Laurel Evans, tratta dal suo recente libro “Insolito muffin”, eccola qui di seguito:

insolito muffin_laurel evans

Ingredienti.
  • Per la base. 100 g di biscotti digestive sbriciolati (frullati nel robot da cucina fino ad avere un composto fine e uniforme) e 30 g di burro fuso, più un po’ per imburrare.
  • Per la cheesecake. 400g di formaggio Philadelphia, ammorbidito a temperatura ambiente per 30 minuti, 100 g di zucchero, scorza grattugiata di un limone, 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia (liquida), 2 uova, a temperatura ambiente, 1 cucchiaio di farina, 50 g di yogurt bianco.
  • Per guarnire. marmellata di lamponi o di fragola.

minicheesecake negli stampini

 Preparazione.
  • Per la base. Scaldate il forno a 170 °C. Foderate 12 stampini da muffin con gli appositi pirottini di carta. Sbriciolate i biscotti frullandoli nel robot da cucina, fino ad avere un composto fine e uniforme. Mescolateli con il burro. Schiacciate bene il composto sul fondo degli stampini con il dorso di un cucchiaio. Infornate gli stampini e fate cuocere finché non iniziano a scurirsi i bordi: ci vorranno circa 10 minuti. Sfornate e fate raffreddare.
  • Per il ripieno. Alzate il forno a 180 °C. Lavorate per circa un minuto il formaggio, ammorbidite per 30 minuti con lo zucchero, per ottenere un composto liscio e senza grumi. Unite la scorza di limone e l’estratto di vaniglia. Unite le uova tenute a temperatura ambiente, una per volta, raschiando la ciotola e lavorando il composto finché non è omogeneo. Unite quindi la farina e poi lo yogurt, mescolando solo il necessario per far amalgamare il tutto, ma senza lavorare troppo il composto. Versate il ripieno sulle basi precedentemente cotte e lasciate raffreddare negli stampini. Con un cucchiaino da caffè distribuite 3 o 4 cucchiai di marmellata sulla superficie di ogni tortina. Passate quindi uno stecchino di legno o la punta di un coltello sulla superficie dell’impasto, per ottenere un effetto marmorizzato con la marmellata.
Infornate le minicheesecake a 180 °C per 15 minuti. Sfornate, togliete le tortine (utilizzando i loro pirottini) dagli stampini e lasciatele raffreddare a temperatura ambiente su una griglia per circa un’ora. Trasferitele in frigorifero almeno per un’altra ora prima di servirle.
gnam
Happy Easter! 
by Smarty&Liny

Madeleines

Dopo il viaggio a Parigi di Smarty abbiamo iniziato a deliziarci nel preparare alcuni dolci e piatti francesi!

Abbiamo trovato una sfiziosa ricetta di Rachel Khoo, dal suo libro “La piccola cucina parigina” per cucinare le dolci madeleines.

IMG_4976

Ci siamo procurate gli stampini, con non poca difficoltà, ma finalmente erano nostri! Li abbiamo trovati in un caruccio negozio con le vetrate originarie, di soli articoli da cucina in centro città. Una domenica mattina presi gli ingredienti e utensili, ciotole varie e bilancia ci siamo messe a cucinare. Aperto il forno e oh là là le madeleines con nostro stupore sono riuscite subito al primo colpo! Super! Che bello! Mmh a vederle facevano proprio un bella figura, per non parlare del profumo che emanavano, ci restava solo che assaggiarle! Gnam, veramente buonissime, molto soffici, ideali per una colazione oppure accompagnate col the al gelsomino proprio come faceva Proust!!! 

«Al mio ritorno a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di bere, contrariamente alla mia abitudine, una tazza di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, cambiai idea. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti che chiamano Petites Madeleines e che sembrano modellati dentro la valva scanalata di una “cappasanta”. E subito, meccanicamente, oppresso dalla giornata uggiosa e dalla prospettiva di un domani malinconico, mi portai alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato che s’ammorbidisse un pezzetto di madeleine. Ma nello stesso istante in cui il liquido al quale erano mischiate le briciole del dolce raggiunse il mio palato, io trasalii, attratto da qualcosa di straordinario che accadeva dentro di me. Una deliziosa voluttà mi aveva invaso, isolata, staccata da qualsiasi nozione della sua casa. Di colpo mi aveva reso indifferenti le vicissitudini della vita, inoffensivi i suoi disastri, illusoria la sua brevità, agendo nello stesso modo dell’amore, colmandomi di un’essenza preziosa: o meglio, quell’essenza non era dentro di me, io ero quell’essenza. Avevo smesso di sentirmi mediocre, contingente mortale. Da dove era potuta giungermi una gioia così potente? Sentivo che era legata al sapore del tè e del dolce, ma lo superava infinitamente, non doveva condividerne la natura. Da dove veniva? Cosa significava? Dove afferrarla? Bevo una seconda sorsata nella quale non trovo di più che nella prima, una terza che mi dà un po’ meno della seconda».

«tutt’a un tratto il ricordo è apparso davanti a me. Il sapore, era quello del pezzetto di madeleine che la domenica mattina a Combray (perché nei giorni di festa non uscivo di casa prima dell’ora della messa), quando andavo a dirle buongiorno nella sua camera da letto, zia Leonie mi offriva dopo averlo intinto nel suo infuso di tè o di tiglio. La visita della piccola madeleine non mi aveva nulla prima che ne sentissi il sapore; forse perché spesso dopo di allora ne avevo viste altre, senza mai mangiarle, sui ripiani dei pasticcieri, e la loro immagine si era staccata da quei giorni di Combray per legarsi ad altri più recenti; forse perché, di ricordi abbandonati per così lungo tempo al di fuori della memoria, niente sopravviveva, tutto s’era disgregato».
[ parte di Swann – primo libro de “La Ricerca del tempo perduto” – Marcel Proust]

Noi le abbiamo fatte semplici. Vi lasciamo invece la ricetta di Rachel Khoo con la crema al limone e lamponi:

“Madeleines à la crème au citron et framboises”

Ingredienti:

Per 20-24 madeleines: • 3 uova • 130 gr di zucchero • 200 gr di farina • 10 gr di lievito in polvere • la scorza grattuggiata di 1 limone non trattato • 20 gr di miele • 60 ml di latte • 200 gr di burro fuso, lasciato raffreddare • 1 cestino di lamponi • zucchero a velo per decorare

Per la crema al limone vi lasciamo la variante del nostro papà: • la scorza gratuggiata e il succo di 1 limone non trattato • 1 pizzico di sale • 1/2 litro di latte • 3 cucchiai pieni di farina • 13 cucchiai di zucchero • 4 tuorli d’uovo

IMG_4962

IMG_4965_2

Preparazione: 

Mescola le uova con lo zucchero finché diventano pallide e spumose. In una ciotola a parte metti la farina e il lievito in polvere e aggiungi la scorza di limone. Amalgama il miele e il latte con il burro lasciato raffreddare, poi incorporali alle uova. Aggiungi prima metà della farina, poi amalgama il resto. Copro e lascia riposare nel frigorifero per qualche ora o fino al mattino seguente.

Nel frattempo prepara la crema al limone. Unisci la scorza di limone e il succo, il sale, lo zucchero e la farina. Batti i tuorli d’uovo in una piccola casseruola poi aggiungi alla mistura sbattendo con una frusta con forza. Metti a fuoco basso e mescola continuamente aggiungendo pian piano il latte finché la crema comincia ad addensarsi. Aggiungi una goccia di maraschino. Toglila dal fuoco e versala in una ciotola attraverso un colino. Copri con della pellicola trasparente e refrigera per almeno 1 ora.

Quando è il momento preriscalda il forno a 190° C. Imburra e infarina una teglia da madeleines con 12 conchiglie. Versa la crema al limone in una tasca da pasticcere con una piccola bocchetta appuntita e riponila in frigo.

Metti 1 cucchiaio pieno di pasta in ogni conchiglia da madeleine e immergi bene un lampone in ciascuna. Inforna per 5 minuti, poi spegni il forno per 1 minuto (così le madeleines formeranno le loro tipiche cupolette), riaccendilo a 160° C e cuoci per altri 5 minuti. Trasferisci le madeleines su una griglia metallica e lasciale riposare qualche minuto, finché potrai toccarle. Nel frattempo, lava e asciuga la teglia, poi ripeti quanto fatto per la prima infornata. Inserisci la bocchetta nella tasca da pasticcere nella cupoletta di ogni madeleine già pronta e spremi l’equivalente di 1 cucchiaio di crema al limone. Ripeti con la seconda infornata, poi spolverizza di zucchero a velo.

by Smarty&Liny

E dopo il Triskell, gli Scones!

E anche l’edizione 2014 del Triskell si è conclusa.
Chi si avventurava ignaro dalle parti del Boschetto del Ferdinandeo, dal 20 al 29 giugno, avrà avuto la netta sensazione che il tempo si fosse fermato.
Infatti ci si poteva imbattere in guerrieri, arcieri, artigiani del rame, del cuoio e dell’argilla. Ma anche in maestri delle danze scozzesi e di arpa celtica.

All’imbrunire il visitatore dopo aver fatto un giro tra i vari accampamenti e tende storiche, poteva riposarsi degustando i prodotti tipici della leggendaria cucina celtica ed assistere ogni sera ad uno spettacolo musicale diverso grazie ai gruppi che sono venuti da tutta Europa (Germania, Slovenia, Scozia, Francia, Slovacchia, Austria e non potevano mancare ovviamente gli artisti italiani).

Varie ed interessanti anche le Conferenze:
Sabato 21 giugno, al Cerchio del Boschetto, si poteva assistere alla Conferenza su Il rito del Solstizio d’Estate come passaggio di trasformazione personale. Il giorno Dai Fuochi del Solstizio ai fuochi di San Giovanni: Simbologia antica occultata dal Cristianesimo negli ultimi duemila anni. Mercoledì invece quella su Il Cerchio Sacro.
Ogni sera inoltre c’era lo spettacolo di focogiocoleria di Vassago, che con le sue sfere di fuoco incantava i visitatori (non so voi, ma a noi ci sembrava di respirare le atmosfere del libro Cuore d’Inchiostro, in primis di Dita di Polvere).
Poi chi voleva poteva inoltrarsi nel Labirinto Sacro che rappresenta la strada che conduce al centro di se stessi e della Conoscenza,

Ad organizzare il Festival Internazionale di Musica e Cultura Celtica è l’Associazione culturale Uther Pendragon. Per chi vuole saperne di più, questi sono i link:
http://www.utherpendragon.it
https://www.facebook.com/www.utherpendragon.it

Per chiudere in bellezza la scorpacciata di cultura celtica abbiamo deciso di cucinare gli Scones: soffici panini fatti in casa, che possono essere dolci o salati, indispensabili per le  merende e ai tea break, originari della Scozia. Esistono varie varianti, ci sono anche quelli alle patate e formaggio. Noi abbiamo deciso di provare la ricetta proposta da Giallo Zafferano con pancetta e piselli.

SCONES (circa 18)

220 gr Farina
2 gr Sale
50 gr Burro
150 ml Latte
½ Cipolla ramata
Piselli
Pancetta
Olio extravergine d’olia q.b.
12 gr Lievito in polvere

Per prima cosa pulite mezza cipolla ramata, tritatela e versatela con un filo d’olio in una padella antiaderente, per soffriggerla. Una volta rosolata, aggiungete la pancetta a cubetti e infine i piselli. Lasciate cuocere a fuoco lento per circa 15-20 minuti, aggiungendo, se serve, dell’acqua per aiutare la cottura. Una volta cotti, lasciate raffreddare.
Nel frattempo prepariamo l’impasto degli Scones: in una ciotola capiente versiamo la farina, il sale, il lievito e il burro tagliato a pezzetti a temperatura ambiente. Una volta mescolati, aggiungete il latte e impastiamo con le mani fino ad ottenere un composto compatto.
Unite i piselli e la pancetta continuando a lavorare a mano finchè l’impasto non risulterà omogeneo. Coprire la ciotola con la pellicola trasparente e lasciar raffreddare e lievitare in frigorifero per almeno mezz’ora.
A questo punto, stendete la carta da forno e adagiateci sopra l’impasto una volta rassodato e lievitato. Ricopritelo con altra carta forno e stendete il composto con un matterello per fare una sfoglia alta circa 1,5 cm.
Ricavate dei cerchi dall’impasto steso e trasferiteli su una teglia ricoperta di carta forno. Infornate nel forno ventilato a 180° per circa 10 minuti. Quando gli Scones saranno leggermente dorati in superficie, sfornateli e lasciateli raffreddare.
Potete tagliarli a metà e farcirli con formaggio spalmabile o prosciutto oppure gustarli così.

La versione con patate e formaggio prevede invece  i seguenti ingredienti:
SCONES di PATATE (per 4 persone)

400 gr Patate
130 gr Farina
50 gr Formaggio cheddar grattugiato (o gouda)
1/2 bicchiere di Latte
1 Uovo
50 gr Burro
2 cucchiaini di lievito in polvere
Sale q.b.

Lessate le patate, pelatele e fatele raffreddare. In una ciotola unite la farina e il lievito, poi il formaggio e il sale. Aggiungete il burro a dadini. Schiacciare con la forchetta ed ottenere delle grosse briciole. Unire l’uovo sbattuto e il latte. Amalgamare bene il tutto, aggiungendo le patate a dadini. Mettete il composto a cucchiaiate su una placca foderata con carta forno, infornate a 200° per 15-20 minuti.
Si possono gustare caldissimi con un ricciolo di burro all’ interno, o con una sottile fetta di prosciutto.

(by Liny&Smarty)

Se il tempo non è dalla tua parte…

Viste le pessime previsioni meteo annunciate per il week end pasquale, non è restato altro che mettersi ai fornelli. Il menù prevedeva Cous Cous con pollo e verdure e come dolce una deliziosa zuppa inglese preparata usando la ricetta tramandata da nostro papà per la crema pasticcera. 

COUS COUS di POLLO e VERDURE (per 8 persone)

500 gr  di Cous Cous
pollo (tagliato a dadini)
carote
zucchine
piselli
olio extravergine d’oliva q.b.
burro q.b.
sale q.b.
farina q.b.

Come prima cosa portare ad ebolizzione in una pentola l’acqua precedentemente salata (circa 700 ml, per 500gr di cous cous), spegnere il fuoco e versare nella pentola un po’ d’olio extravergine d’oliva, poi il cous cous a pioggia. Mescolare e lasciar riposare finché tutta l’acqua non è stata assorbita. Aggiungere infine un po’ di burro.

Intanto in un tegame, soffriggere con l’olio un po’ di cipolla, aggiungere le verdure tagliate a dadini. Fate rosolare il tutto e cuocete per circa 5 minuti, ricordando che le verdure non devono essere scotte.
In una padella, invece cuocete i dadini di pollo infarinati un po’, finché non saranno cotti.
Infine mescolare insieme il tutto e servire subito.

IMG_3433

ZUPPA INGLESE

savoiardi/pan di spagna/pavesini
alchermes
farina
zucchero
latte
giallo d’uovo
cacao
scorza di limone
cioccolato

Preparare la crema pasticcera e la crema al cioccolato, lasciandole raffreddare. In una pirofila di vetro (per far risaltare i colori) disponete un primo strato di savoiardi o il pan di spagna tagliato a striscette o i pavesini inzuppati nell’Alchermes, poi versare sopra la crema al ciccolato, un altro strato di savoiardi/pan di spagna/pavesini e infine la crema pasticcera. Guarnire con un po’ di cacao in polvere. Prima di servirla, mettere per qualche ora la zuppa inglese in frigo.

Come antipasto abbiamo preparato delle uova sode pasquali, coprendole con dei foglietti colorati raffiguranti coniglietti e pulcini. Per “vestire” le uova, basta immeggerle nell’acqua bollente assieme al foglietto. Questa tecnica è made in Russia, ma noi grazie ad una conoscente l’abbiamo trovata nella vicina Slovenia.

(Liny&Smarty)

 

Tartiflette all’insegna del nuovo anno

Ed ecco a voi la Tartiflette, finalmente!

Grazie al Reblochon de Savoi, comprato in una delle bancarelle del Mercatino di Noël francese, alla fine di novembre, in Piazza Ponterosso, abbiamo potuto fare questa gustoso piatto d’oltralpe. Per la buona riuscita era indispensabile appunto questo particolare formaggio che in Italia è difficile da trovare.

Di seguito la ricetta, corredata da qualche foto:

1 kg di patate (circa 6/7 grandi)
150 gr di pancetta
150 gr di besciamella

1 cipolla;– olio d’oliva q.b.
450 gr di Reblochon

Procedimento:  Sbucciare le patate e lessale per circa 10 minuti. Nel frattempo tagliare la cipolla, sofriggendola con l’olio d’oliva e la pancetta. In seguito unirvi le patate. Mettere il tutto in una pirofila aggiungendovi la besciamella, infornare a 200°C per circa 30 minuti. La Tartiflette è pronta! L’abbiamo gustata con i nostri cari. Non ci resta altro che augurare a voi Bon Appétit, come diceva sempre Julia Child 😉 …e  Bonne Année.

(Liny&Smarty)

Happy Easter

Quest’anno la Festività Pasquale per noi è stata preceduta dal “gelicidio” (nel precedente post ne abbiamo parlato): la nostra bella cittadina è stata praticamente isolata per due giorni, e’ stato fastidioso ma ci ha lasciato dei suggestivi quadretti …uno fra tutti, una meravigliosa piazza Unità mai vista così, da lasciar a bocca aperta da quanto è bella …

piazza Unità ghiacciata - © bastoncini di zucchero

piazza Unità ghiacciata – © bastoncini di zucchero

…praticamente potevi pattinarci, ma dovevi star attento a non capitombolare per il vento, la nostra cara Bora, che ti sballottava di quà e di là …

E ora c’è la pioggia, tanta tantissima pioggia! Noi ci siam rimboccate le maniche e abbiamo deciso di buttarci nell’arte culinaria. Abbiamo preparato i biscotti che ci piacciono tanto di pasta frolla a forma di faccia da coniglietto e li abbiamo regalati ad amici/colleghi e parenti. Se avete voglia di mettervi anche voi tra i fornelli col mattarello e il mestolo ecco la ricetta che abbiamo trovato su un noto giornale quest’inverno, l’abbiamo un po’ rivisitata usando la farina di Kamut, così anche una nostra cara amica ha potuto gustarli:

Ingredienti  (dosi per 50biscotti circa)

500gr di farina Kamut,
250gr di butto
120gr di zucchero
2 uova
pizzico di sale
goccia di limone

Procedimento

Setacciare la farina con un pizzico di sale, aggiungere lo zucchero e incorporare il burro morbido a fiocchetti. Aggiungere le uova, profuma con qualche goccia di limone e impasta tutto fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.

Forma una palla, avvolgila nella pellicola e mettila in frigo, per un’ora circa. Poi stendi la frolla e ritaglia i biscotti con una formina fatta in questo caso di coniglietto, o se preferite a forma di ovetto

Disponi poi i frollini su una placca foderata con carta da forno e cuoci a 180 °C per circa 12-15 minuti. Sforna e fai raffreddare bene i biscotti prima di impacchettarli.

Non ci resta che augurarvi Happy Easter!

(by Smarty&Liny)