Le Dmc-12 di “Ritorno al Futuro”

Le mitiche DeLorean in mostra ieri a Trieste!

Chi si aggirava ieri in Piazza della Borsa si poteva imbattere piacevolmente in queste meravigliose macchine, diventate famose grazie alla trilogia di “Back to Back to the future”. Quest’anno sono trascorsi 30 anni dall’uscita del film ma anche l’arrivo previsto di Doc e Marty McFly nel futuro.
C’era infatti il 1° raduno nazionale delle Dmc-12 organizzato da Trieste Science + Fiction con la collaborazione del Club Italiano DeLorean.

La location non è stata scelta a caso. Infatti in Piazza della Borsa, subito dietro Piazza Unità, c’è il palazzo della Borsa Vecchia che con il suo orologio ricorda molto il mitico palazzo dell’orologio di Hill Valley del film.

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by Liny&Smarty

 

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Da gli “InVasati tutti pazzi per i fiori” passando per gli “Horti Tergestini”

In questi ultimi week end ci siamo godute la Natura e il caldo Sole di Primavera.
Domenica 12 aprile si è svolto al Civico Orto Botanico di Trieste, in via Marchesetti 2 sul colle di San Luigi,  “InVasati tutti pazzi per i fiori“, mercatino del giardinaggio e orticultura, dove si potevano acquistare e scambiarsi piante, ma anche semi, bulbi e terricci. Davvero interessante questa iniziativa. Infatti permette ai giardinieri non professionisti e ai semplici appassionati di incontrarsi, confrontarsi e scambiarsi esperienze e materiali fra loro.
In programma c’erano incontri, concerti e visite guidate ai vari giardini : formale, dei “semplici” dove sono coltivate piante medicinali e non ma anche velenose, e al percorso paleontologico.

Un folletto che si aggirava per i giardini ci ha dato in dono i bulbi dei muscari. Noi abbiamo raccolto delle ghiandine, seguendo l’esempio del saggio Bilbo quand’era nel giardino di Beorn. Le metteremo a dimora in un vaso, forse qualcosa cresce. Le nostre hanno ottenuto l’ “ok” dal piccolo hobbit che ci ha fatto compagnia 😉

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Nel week end appena passato invece si sono svolti gli “Horti Tergestini“, manifestazione arrivata alla 10a edizione, nel Parco di San Giovanni che si trova nel comprensorio dell’ex Opp di Trieste.
Agli Horti non ci siamo mai state. La nostra amica Ally ci ha fatto conoscere questa realtà, mostra mercato di piante, fiori e arredi per il giardino.
Tanti gli eventi collaterali, per grandi e piccini. La scelta è stata ampia, tra presentazioni di libri e conferenze.

Anche quest’anno il maltempo e la bora hanno purtroppo fatto capolino il giorno di apertura. Sarà forse una tradizione degli Horti? La bora a 90 km/h e la pioggia hanno tenuto a battesimo pure la 1a edizione.
Dopo un sabato non proprio primaverile, per fortuna il tempo è migliorato almeno alla domenica, così da permetterci di ammirare le bellezze naturali offerte dal Parco e dai vari espositori.

Dopo un giro per il roseto, dove sono si possono apprezzare una miriade di rose, presenti infatti più di cinquemila e provenienti da tutto il mondo (che vanno dalle rose liberty, alle antiche e moderne), siamo andate in cerca dei tulipani dai colori vivaci e tanto primaverili. Poi ci siamo addentrate fra le varie stradine del Parco invase dalle bancarelle piene di fiori, piante aromatiche di ogni tipo. Con grande stupore abbiamo scoperto che esistono più di 10 tipi di menta: quella cubana ottima per il mojito, quella svizzera indicata per curare la tosse, a quella piemontese, romana, menta fragola, menta limone, menta basilico, menta gentile, fino alla famosa menta piperita e marocchina. La scelta era davvero ampia con tutte quelle varietà dagli infiniti usi culinari e curativi. L’indeciso podeva rimanere lì delle ore prima di riuscire finalmente nell’impresa e portarsi a casa una piantina!

Tantissimi gli espositori. Dove volgevi lo sguardo venivi praticamente catturato dai moltissimi colori dei garofani perenni, azalee, rose, alberi da frutta, piante grasse, peonie (Liny si è innamorata della Clair de Lune), bonsai, alberi giapponesi. Che profumi!
Oltre alle piante, qua e là, trovavi stoffe morbidissime; farfalle, libellulle, ricci, gufi, paperette in metallo, o in stoffa; c’era pure il Bianconiglio fatto in legno e tanto arredo Ottocentesco, dai tavoli, sedie, lanterne e chioschi; artigianato tunisino e lituano. Se cercavi qualcosa di più raffinato trovavi gioielli, vestiti e meduse fatte in vetro colorato.
Non potevano mancare le borse “Mis-Mas” riciclate, fatte utilizzando gli striscioni stampati dall’Università in occasione di manifestazioni e presentazioni. Sono pezzi unici, un miscuglio, un assemblaggio imprevedibile di immagini e nascono dalla collaborazione tra ufficio divulgazione scientifica dell’Ateneo triestino e la vicina Sartoria Lister, cooperativa sociale che lavora solo con materiali riciclati (jeans, ombrelli, indumenti usati) reinventandone l’uso. Ecco che ombrelli rotti diventano ponchi, jeans si trasformano in borse, zaini, astucci, portaocchiali o segnalibri.

Buona settimana di sole a tutti 😉

Liny&Smarty

Minicheesecake muffin at Easter, between tradition&novelty

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C’è aria di Primavera, le giornate sono più lunghe, c’è il Sole, il vento è più caldo, è arrivata la Pasqua!

Abbiamo “dipinto” la casa con fiori, tulipani, fragoline (…presi in viale Venti Settembre al “Trieste in Fiore”, se vi va potete leggere il post “Viale in fiore – edizione #13“) e narcisi. Anche le orchidee troveranno presto spazio, sia piccole, molto graziose, che quelle un po’ più grandicelle. Pasqua per noi è rinnovamento, rinascita, basta mettere il naso fuori casa e davanti a te vedi come il mondo, la natura esce allo scoperto, sbocciano i fiori, escono le foglie, una gioia di colori. Pasqua è anche passione e Resurrezione di Cristo.

Con l’arrivo della Pasqua ci siamo dedicate ha preparare l’albero “pasquale” con fiori di ciliegio, tronchetti addobbati con uova di stoffa, di legno colorate. E’ tradizione di famiglia comporlo diverso ogni anno. Altra consuetudine è colorare le uova sode, con la scorza della cipolla, il caffè e con coloranti alimentari. L’uovo pasquale ha origini antiche, i contadini romani sotterravano nei campi un uovo colorato di rosso, simboleggiando fecondità e quindi propizio per il raccolto. Proprio con il significato di vita che l’uovo è entrato a far parte della tradizione cristiana, è un richiamo alla Resurrezione di Cristo ed alla vita eterna.

happy easter

Accompagnato al pranzo di Pasqua, il dolce che abbiamo cucinato quest’anno sono le “Minicheesecake” a forma di muffin, abbiamo deciso di sperimentarle perché a vederle sono molto colorate, trasmettono freschezza; la ricetta è di Laurel Evans, tratta dal suo recente libro “Insolito muffin”, eccola qui di seguito:

insolito muffin_laurel evans

Ingredienti.
  • Per la base. 100 g di biscotti digestive sbriciolati (frullati nel robot da cucina fino ad avere un composto fine e uniforme) e 30 g di burro fuso, più un po’ per imburrare.
  • Per la cheesecake. 400g di formaggio Philadelphia, ammorbidito a temperatura ambiente per 30 minuti, 100 g di zucchero, scorza grattugiata di un limone, 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia (liquida), 2 uova, a temperatura ambiente, 1 cucchiaio di farina, 50 g di yogurt bianco.
  • Per guarnire. marmellata di lamponi o di fragola.

minicheesecake negli stampini

 Preparazione.
  • Per la base. Scaldate il forno a 170 °C. Foderate 12 stampini da muffin con gli appositi pirottini di carta. Sbriciolate i biscotti frullandoli nel robot da cucina, fino ad avere un composto fine e uniforme. Mescolateli con il burro. Schiacciate bene il composto sul fondo degli stampini con il dorso di un cucchiaio. Infornate gli stampini e fate cuocere finché non iniziano a scurirsi i bordi: ci vorranno circa 10 minuti. Sfornate e fate raffreddare.
  • Per il ripieno. Alzate il forno a 180 °C. Lavorate per circa un minuto il formaggio, ammorbidite per 30 minuti con lo zucchero, per ottenere un composto liscio e senza grumi. Unite la scorza di limone e l’estratto di vaniglia. Unite le uova tenute a temperatura ambiente, una per volta, raschiando la ciotola e lavorando il composto finché non è omogeneo. Unite quindi la farina e poi lo yogurt, mescolando solo il necessario per far amalgamare il tutto, ma senza lavorare troppo il composto. Versate il ripieno sulle basi precedentemente cotte e lasciate raffreddare negli stampini. Con un cucchiaino da caffè distribuite 3 o 4 cucchiai di marmellata sulla superficie di ogni tortina. Passate quindi uno stecchino di legno o la punta di un coltello sulla superficie dell’impasto, per ottenere un effetto marmorizzato con la marmellata.
Infornate le minicheesecake a 180 °C per 15 minuti. Sfornate, togliete le tortine (utilizzando i loro pirottini) dagli stampini e lasciatele raffreddare a temperatura ambiente su una griglia per circa un’ora. Trasferitele in frigorifero almeno per un’altra ora prima di servirle.
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Happy Easter! 
by Smarty&Liny

Viale in fiore – edizione #13

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“Viale in fiore” è giunta alla sua XIII edizione, avete ancora tempo fino a mercoledì 25 aprile per andarci.

Anche quest’anno l’antico viale pedonale in centro città, viale Venti Settembre a Trieste, è stato invaso allegramente dai banconi pieni di fiori colorati, piante, arbusti quà e là dei vivaisti e fiorai d’Italia e non.

Noi ci siamo state ieri pomeriggio con Ally e Gloly. È stata l’occasione per Smarty di usare la sua nuova macchina fotografica, la Canon Eos M e per Liny di ritornarci dopo venerdì, dove ha fatto un primo sopralluogo.

Appena arrivate siamo state travolte dai profumi delle piante aromatiche liguri e nostrane, dai delicatissimi tulipani dai molti colori presentati in barattoli da Tarcento, dai moltissimi alberi da frutto di ogni tipo, quali ciliegio, susino, fico, albicocco… dal Piemonte e i bonsai e ulivi. Non sono mancate le numerose rose inglesi e antiche, come anche la lavanda, i ranuncoli, le ortensie, le fragoline da Roncade, i garofani rampicanti e quelli perenni, la liquirizia, le piante grasse, piccole e non e le mini piante carnivore. Hanno trovato spazio anche le bancarelle con lampade fatte di ceramica, piastrelle e piatti colorati, come anche le spezie, i saponi della Francia e le stoffe.

Anche quest’anno non siamo tornate a casa a mani vuote: dopo l’opera di convincimento di Ally abbiamo preso delle carinissime piantine di fragoline (speriamo portino moolti frutti ☺️) e dei delicati tulipanini dal color rosa intenso.

Sotto alcuni scatti:

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By Smarty&Liny

Hanami 花見

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Hanami 花見, in giapponese “ammirare gli alberi in fiore”.

Ogni Primavera, in Giappone è consuetudine osservare la bellezza della fioritura dei Ciliegi, i Sakura 桜. Tradizione antica più di un millennio, i giapponesi amano fare lunghe passeggiate e organizzare picnic nei parchi o nei giardini privati a base di sakura mochi, dolce tipico nipponico fatto con pasta di fagioli e riso pesato avvolto in una foglia di Ciliegio salata e le dango, polpettine di riso.

Il fiore del Ciliegio, così delicato, per i giapponesi rappresenta la fragilità, ma anche la rinascita, la bellezza dell’esistenza.

Anche in Italia, si festeggia l’Hanami, a Roma, nel quartiere dell’Eur si trova il Parco Lago dove ai lati della strada pedonale sono stati piantati i Ciliegi e nel periodo della loro fioritura, metà marzo – inizio aprile, è abitudine trovare gente passeggiare sotto la loro ombra e fermarsi per un picnic.

Non mi resta che augurarvi con questo post “Buon inizio di primavera”, che lo possiate passare il più tempo possibile all’aria aperta!

By Smarty

Brilla una nuova Stella!

Da mercoledì 11 marzo anche l’attore Jim Parsons, lo straordinario Sheldon Lee Cooper di The Big Bang Theory, ha la sua Stella ad Hollywood, sulla “Walk of Fame”.

Ebbene sì, brilla una nuova Stella! Congratulazioni Jim. Meritatissima.
Noi lo adoriamo, come tutti gli altri personaggi della sit-com.

Alla cerimonia c’erano pure i suoi colleghi : Kaley Cuoco, Melissa Rauch, Mayim Bialik, Johnny Galecki, Simon Helberg e Kunal Nayyar.

Jim non è il primo però…lo scorso ottobre anche Kaley Cuoco ha ricevuto la sua Stella. E brava Penny!

Di seguito alcuni momenti della cerimonia:

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Per finire non potevamo non rendere omaggio a Leonard Nimoy, il vulcanico Spock nella serie di fantascienza Star Trek e salutarlo con la sua celebre frase: “Live Long and Prosper

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Qui sotto Nimoy con Sheldon e gli altri attori :

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(by Liny&Smarty)

La magia della Fiera di San Nicolò

Se l’anno scorso vi abbiamo parlato del Mercatino Francese, dal sapore internazionale e che ormai da un paio d’anni fa capolino in Piazza Ponterosso e tra le sue vie limitrofe (facendo un giro tra le bancarelle sembrava di essere catapultati in una delle piazze parigine, infatti si sentiva parlare in ogni angolo francese), questa volta vi “racconteremo” della tradizionale Fiera di San Nicolò, che si svolge nello storico Viale XX Settembre.

Se ripensiamo alla nostra infanzia, immancabile era la passeggiata in Viale! Ci ricordiamo soprattutto i suoi sapori e colori. Ma anche gli ambulanti che con il loro modo affabile riuscivano a convincerti a comprare di tutto, oggetti strampalati che alla fine finivano dimenticati in qualche cassetto della credenza in cucina.

Affascinate era per noi la bancarella dove venivano venduti i bicchieri con sopra disegnati i begnamini dei cartoni animati. Quello che ci lasciava a bocca aperta era la precisione e cura usati per incidere sul bicchiere il nome di noi bimbi.

Non si poteva aver preso un palloncino e se non c’era quello che ti piaceva te lo preparavano sul momento.

Ci andavamo con la nostra mamma e la nostra cara nonnina Anna, alla quale eravamo tanto legate e lo siamo tutt’ora, nonostante abbia vissuto con noi solo dieci anni…la portiamo sempre nel nostro cuore!

Per gustarsi la Fiera appieno, fondamentale è camminare nella  “corsia giusta” e non controcorrente, altrimenti si rischia di essere travolti dalle tante persone e dall’entusiasmo triestino.

Se volete farvi un giro avete tempo fino all’8 dicembre, poi dal 10 in Piazza Ponterosso nelle caratteristiche casette di legno ci sarà il Mercatino di Natale con gli artigiani di tutto il mondo.

(by Liny&Smarty)