Giacobbo a Link 2017


Anche quest’anno Trieste ospita Link, Premio Luchetta Incontra il Buon Giornalismo in piazza della Borsa.

E’ come “un grande giornale da leggere e da sfogliare insieme” lo definisce così la curatrice Francesca Fresa. Ed è proprio vero, ognuno ha la possibilità di partecipare ai dibattiti con i giornalisti che di solito ascoltiamo alla radio, vediamo alla TV o leggiamo sulla stampa.
Noi abbiamo deciso di assistere all’incontro di Roberto Giacobbo mediato dal giornalista Pietro Spirito. È stato invitato a presentare il suo ultimo libro “Ad un passo dall’Apocalisse” ma ha parlato anche di altro. Qui trascriviamo di getto le impressioni raccolte in un pomeriggio di fine aprile…

Afferma che noi possiamo creare dei vortici positivi, i quali creano altrettanti vortici positivi che possono coprire i vortici negativi che gravitano intorno a noi. Ma dobbiamo farlo tutti. Ci ricorda anche che la nostra diversità è la nostra forza.
Ci racconta poi che il mondo senza l’Italia sarebbe molto “povero”. Basti pensare che nel nostro paese c’è il 75% del Patrimonio artistico-culturale dell’intero pianeta. Difatti l’Italia è un paese di grandi inventori.
A Vojager, programma di cui è autore, è stato fatto un esperimento:
Ad un impiegato durante la sua giornata lavorativa è stato tolto tutto quello che un italiano ha inventato. A fine giornata si è ritrovato praticamente in mutande! Ebbene sì, la tela jeans è originaria di Genova. Per andare a lavorare non ha potuto utilizzare nessun mezzo di trasporto, infatti il motore a scoppio e la bicicletta sono stati inventati rispettivamente da Meucci e da Leonardo Da Vinci. Ed è del fisico italiano Alessandro Volta l’invenzione della pila elettrica, consentendo per la prima volta di ottenere un flusso continuo di cariche in un circuito, cioè una corrente elettrica. Anche l’inventore della macchina da scrivere e del personal computer è italiano. Pure l’MP3 e tutti gli standard più usati per la trasmissione digitale di audio e video, sono stati creati da un ingegnere italiano.
Quando Giacobbo annunciò di voler fare un programma che portasse delle risposte ai misteri, gli è stato detto non riuscirai mai a coinvolgere le persone. Invece si sbagliavano: oltre 3 milioni vedono Vojager e come disse lui “quei folli sono intorno a noi”.

Veniamo al libro:
Il militare russo Stanislav Evgrafovich Petrov a Mosca il 26 settembre 1983 in un condominio di periferia ha disobbedito agli ordini! Eravamo in piena Guerra Fredda.
Non ha avviato la procedura di difesa in caso di attacco nucleare da parte degli Stati Uniti. Ha di fatto impedito la Terza Guerra Mondiale. Lui era uno stratega e ha compreso che qualcosa non andava, la sua esperienza lo ha portato a verificare con attenzione portandolo a considerare falso un messaggio uscito dai più precisi personal computer, per ben venti volte. Ha atteso difatti 30 minuti, si è fidato del suo istinto, pensando fra sé che l’America non può attaccare con soli 5 missili. Era ed è un uomo buono, non voleva essere lui a scatenare la Guerra.
Qualcosa di speciale è accaduto quel giorno.
La piuma di un Angelo ha fatto si che l’uomo che doveva lavorare quel giorno non fosse lo stesso di tutti i giorni. Petrov infatti era un sostituto.
E’ stato punito per non aver lanciato l’allarme e mandato via dall’esercito prima del tempo, così purtroppo non ha avuto gli stessi diritti degli altri militari (se non avesse imparato a riconoscere i funghi che crescono nel bosco intorno a casa sua, sarebbe morto di stenti).

È un uomo ricco di serenità e bellezza a cui dobbiamo tutto!
Meriterebbe il Nobel per la pace.

La pace viene creata da uomini che stanno in silenzio.
Ha voluto raccontarci la storia di suo nonno, Giovanni di Bassano del Grappa, alpino. Durante la guerra, ha mandato via gli altri soldati e li salvò dai tedeschi mentre lui fu ucciso. Se sarebbero rimasti, molte famiglie avrebbero perso i loro cari.

Giacobbo è uno storico, non vuole parlare di politica. Il giornalista deve rispettare l’Etica, non solo per fare giornalismo, ma per vivere.
E’ importante il rispetto, avere umiltà per la provenienza e cultura, stare attenti a cosa e come ci si esprime quando lavori dentro a un mezzo di comunicazione.

A fine intervento, si è fermato per incontrare e scambiare impressioni con il pubblico presente.
Con noi è stato molto gentile, ci ha confidato che ha un rapporto speciale con i gemelli.
Un’ultima curiosità: la prima tiratura del libro ha un errore di battitura sulla quarta di copertina, come capita qualche volta con la data sulle monete. Ebbene abbiamo una rarità fra le mani!
Tanti gli incontri in questi giorni, tante le tematiche trattate. In apertura del Festival tutti i giornalisti presenti hanno lanciato l’appello per la liberazione del documetarista italiano Gabriele Del Grande, arrestato senza alcun motivo e ora detenuto in Turchia dove si è recato per raccogliere materiale per scrivere un libro sui profughi siriani rifugiati.

I giornalisti giovani hanno voglia di raccontare, non hanno paura, vanno sul posto per vedere con i propri occhi

by Smarty&Liny

Lampi di Immagini all’Aim

Abbiamo visitato all’Aim Alinari Image Museum presso il Castello di San Giusto di Trieste la mostra sulla fotografia “Lampi di Immagini”.
Collezione di fotografie conservate negli Archivi Alinari dei fotografi tra i quali Wulz, Pozzar, Zanier, Riccesi.

Potete visitarla fino al 21 maggio, andateci!

Troviamo vedute di Trieste e della nostra regione, paesaggi e ritratti, fotografie scattate tra Ottocento e Novecento, ma anche scatti teatrali di Pozzar e fotografie futuriste e ritrattistiche di Wanda Wulz, sia in versione originale che in digitale.
Il museo è suddiviso in due zone, una dove sono esposte le fotografie stampate e l’altra multimediale, in cui ritroviamo l’immagine. Un contrasto fra due mondi.
Nel museo c’è anche una zona multimediale dove viene spiegata la storia della tecnica fotografica tra analogico e digitale e ci sono postazioni interattive dove puoi cercare una moltitudine di fotografie.
Se dobbiamo darvi un parere, a noi sono piaciute un sacco le fotografie di Wanda Wulz. Specialmente quelle con i suoi amati gatti, particolarissima la foto “Io + gatto” fotografia sovrapposta del suo primo piano con il gatto Pippo.

 

                                                  Smarty  e Liny