Finali di stagione con il botto!

A distanza di due settimane l’uno dall’altra, si sono concluse due serie tv che ci hanno coinvolto molto, entrambe trasmesse sul canale Fox di Sky. Di quali serie si tratta? di Touch e C’era una volta! Bellissime…e per nostra fortuna è stata confermata una seconda stagione per ciascuna. E si non poteva esser altrimenti:

…ora cosa faranno Jake e suo padre, dopo esser fuggiti dall’organizzazione che ha messo gli occhi sul piccolo dalle capacità matematiche fuori dal comune? e cosa faremo noi, abitanti del mondo reale ora che la magia è arrivata anche qui, grazie al Signor Gold/Tremotino? qualunque cosa faccia, anche se sembra a fin di bene, alla fine la fa per suo tornaconto. Bravissimi i sceneggiatori di entrambe le serie. In ogni caso non c’era alcun dubbio, basti pensare che per Touch è lo stesso di Heroes e per C’era una volta sono gli stessi di Lost, quindi una garanzia!

In attesa della seconda stagione mi concentrerò su Lost (di questa serie televisiva ho iniziato la 5 stagione, purtroppo ancora non sono riuscita a far venire a Smarty la “Lost-mania“…ma prima o poi ce la farò, diventerà la mia missione) e su Profiling, con protagonista una psicologa un po’ svampita, la quale collabora con la polizia parigina (memorabili le scene dell’esterno del commissariato, sulle sponde della Senna con la catedrale di Notre Dame, vista di spalle; per non parlare degli interni, dove abbiamo intravisto gli schedari dell’ikea, quelli con le serrande …). In questi giorni sempre su Fox stanno trasmettendo la terza stagione, che con nostra grande amarezza abbiamo visto che è priva di Matthieu…non sappiamo che fine abbia fatto, nell’ultima puntata della seconda serie era ferito gravemente, speriamo si sia ripreso e che sia stato congedato…non avendo visto la prima puntata, non lo sappiamo.

Ritornando a Touch, fin dal primo spot televisivo siamo rimaste entusiaste da questo telefilm: sarà che ci sono sempre piaciuti i numeri, sarà che adoriamo Sutherland (chi non si ricorda la sua interpretazione in 24?), sarà che ci ha sempre intrigato l’idea che comunque tutti siamo collegati in un qualche modo…che ogni azione che facciamo si ripercuote sugli altri, e in una visione più grande, sul mondo intero…

Progatonisti del telefilm sono Jake, bimbo di 11 anni autistico, che non ha mai parlato e interagito con nessuno, orfano di madre morta nell’attacco alle Torri Gemelle, e suo padre Martin, che dopo una carriera giornalistica promettente, abbandonata dopo la tragica scomparsa della moglie, fa mille lavori per tirar avanti e occuparsi di Jake. Finché un giorno il piccolo viene preso in custodia dai servizi sociali perché sfugge sempre al controllo del padre, ma non perché non vuole stare con lui…anzi…ma è spinto dalla costante ricerca di sistemare le “cose”, gli equilibri delle vite di tutti noi, che lo portano a fare azioni che non capiamo, ma che per lui ha un senso (per esempio riempiendo fogli di quaderni con solo dei numeri, ripetuti in continuazione). L’unico che finalmente riesce a trovare un contatto (touch-tocco) con lui è Martin. Da questo momento in poi, seguendo i numeri che Jack gli dà, vediamo che riesce ad aiutare tante persone che si erano “perse” di vista, chi per un motivo chi per un altro, ricongiungendole, facendole riavvicinare. Oppure salva la vita a dei clandestini o da un attacco diabetico e potremmo andare avanti all’infinito….

Fondamentale per Martin è l’aiuto, oltre che di Clea che diventa un’ottima alleata, del professor Teller, che gli fa notare che tutti i numeri che Jake gli dà fanno parte della “sequenza di Amelia”, una bimba con le stesse capacità del piccolo, una dei 36 Giusti…anche Jack ora ne fa parte.

Quando la direttrice dell’istituto si rende conto che anche Jake è uno di loro cercherà in tutti i modi di toglierlo al padre e a Clea; Jake a questo punto è in serio pericolo, vogliono sfruttare le capacità del piccolo per un loro tornaconto.

In C’era una volta invece, si parla di fiabe, magia, amore e battaglie (qui il post precedentemente scritto su questa serie)…nel corso delle puntate si conoscono i vari personaggi delle favole che abbiamo conosciuto da piccini, e che ora non sono più nel loro mondo fatato, dove c’è il “lieto fine”, ma vivono imprigionati nel mondo reale senza ricordarsi nulla della loro vita precedente. L’unica che può spezzare la maledizione è Emma, figlia di Biancaneve e del Principe Azzurro, madre del piccolo Henry, l’unico a credere che la maledizione esiste e per via di questo caduto nel “sonno profondo” come Biancaneve nella favola, dopo aver mangiato un dolce fatto da Regina con la mela avvelenata. Ma per fortuna anche nel mondo reale ogni tanto c’è il “lieto fine”, infatti il piccolo si risveglia grazie ad una lacrima di Emma, piena di “amore vero”…

Di tutti i personaggi, ci siamo molto affezionate al Cacciatore/sceriffo Graham, al Capellaio Matto/Jefferson e a Pinocchio/August. Tutti e tre sfortunati, tutti e tre bisognosi di riscatto…speriamo che gli sceneggiatori si inventino qualcosa per far ritornare Graham, sono maestri in questo!

(Liny & Smarty)

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