Giacobbo a Link 2017


Anche quest’anno Trieste ospita Link, Premio Luchetta Incontra il Buon Giornalismo in piazza della Borsa.

E’ come “un grande giornale da leggere e da sfogliare insieme” lo definisce così la curatrice Francesca Fresa. Ed è proprio vero, ognuno ha la possibilità di partecipare ai dibattiti con i giornalisti che di solito ascoltiamo alla radio, vediamo alla TV o leggiamo sulla stampa.
Noi abbiamo deciso di assistere all’incontro di Roberto Giacobbo mediato dal giornalista Pietro Spirito. È stato invitato a presentare il suo ultimo libro “Ad un passo dall’Apocalisse” ma ha parlato anche di altro. Qui trascriviamo di getto le impressioni raccolte in un pomeriggio di fine aprile…

Afferma che noi possiamo creare dei vortici positivi, i quali creano altrettanti vortici positivi che possono coprire i vortici negativi che gravitano intorno a noi. Ma dobbiamo farlo tutti. Ci ricorda anche che la nostra diversità è la nostra forza.
Ci racconta poi che il mondo senza l’Italia sarebbe molto “povero”. Basti pensare che nel nostro paese c’è il 75% del Patrimonio artistico-culturale dell’intero pianeta. Difatti l’Italia è un paese di grandi inventori.
A Vojager, programma di cui è autore, è stato fatto un esperimento:
Ad un impiegato durante la sua giornata lavorativa è stato tolto tutto quello che un italiano ha inventato. A fine giornata si è ritrovato praticamente in mutande! Ebbene sì, la tela jeans è originaria di Genova. Per andare a lavorare non ha potuto utilizzare nessun mezzo di trasporto, infatti il motore a scoppio e la bicicletta sono stati inventati rispettivamente da Meucci e da Leonardo Da Vinci. Ed è del fisico italiano Alessandro Volta l’invenzione della pila elettrica, consentendo per la prima volta di ottenere un flusso continuo di cariche in un circuito, cioè una corrente elettrica. Anche l’inventore della macchina da scrivere e del personal computer è italiano. Pure l’MP3 e tutti gli standard più usati per la trasmissione digitale di audio e video, sono stati creati da un ingegnere italiano.
Quando Giacobbo annunciò di voler fare un programma che portasse delle risposte ai misteri, gli è stato detto non riuscirai mai a coinvolgere le persone. Invece si sbagliavano: oltre 3 milioni vedono Vojager e come disse lui “quei folli sono intorno a noi”.

Veniamo al libro:
Il militare russo Stanislav Evgrafovich Petrov a Mosca il 26 settembre 1983 in un condominio di periferia ha disobbedito agli ordini! Eravamo in piena Guerra Fredda.
Non ha avviato la procedura di difesa in caso di attacco nucleare da parte degli Stati Uniti. Ha di fatto impedito la Terza Guerra Mondiale. Lui era uno stratega e ha compreso che qualcosa non andava, la sua esperienza lo ha portato a verificare con attenzione portandolo a considerare falso un messaggio uscito dai più precisi personal computer, per ben venti volte. Ha atteso difatti 30 minuti, si è fidato del suo istinto, pensando fra sé che l’America non può attaccare con soli 5 missili. Era ed è un uomo buono, non voleva essere lui a scatenare la Guerra.
Qualcosa di speciale è accaduto quel giorno.
La piuma di un Angelo ha fatto si che l’uomo che doveva lavorare quel giorno non fosse lo stesso di tutti i giorni. Petrov infatti era un sostituto.
E’ stato punito per non aver lanciato l’allarme e mandato via dall’esercito prima del tempo, così purtroppo non ha avuto gli stessi diritti degli altri militari (se non avesse imparato a riconoscere i funghi che crescono nel bosco intorno a casa sua, sarebbe morto di stenti).

È un uomo ricco di serenità e bellezza a cui dobbiamo tutto!
Meriterebbe il Nobel per la pace.

La pace viene creata da uomini che stanno in silenzio.
Ha voluto raccontarci la storia di suo nonno, Giovanni di Bassano del Grappa, alpino. Durante la guerra, ha mandato via gli altri soldati e li salvò dai tedeschi mentre lui fu ucciso. Se sarebbero rimasti, molte famiglie avrebbero perso i loro cari.

Giacobbo è uno storico, non vuole parlare di politica. Il giornalista deve rispettare l’Etica, non solo per fare giornalismo, ma per vivere.
E’ importante il rispetto, avere umiltà per la provenienza e cultura, stare attenti a cosa e come ci si esprime quando lavori dentro a un mezzo di comunicazione.

A fine intervento, si è fermato per incontrare e scambiare impressioni con il pubblico presente.
Con noi è stato molto gentile, ci ha confidato che ha un rapporto speciale con i gemelli.
Un’ultima curiosità: la prima tiratura del libro ha un errore di battitura sulla quarta di copertina, come capita qualche volta con la data sulle monete. Ebbene abbiamo una rarità fra le mani!
Tanti gli incontri in questi giorni, tante le tematiche trattate. In apertura del Festival tutti i giornalisti presenti hanno lanciato l’appello per la liberazione del documetarista italiano Gabriele Del Grande, arrestato senza alcun motivo e ora detenuto in Turchia dove si è recato per raccogliere materiale per scrivere un libro sui profughi siriani rifugiati.

I giornalisti giovani hanno voglia di raccontare, non hanno paura, vanno sul posto per vedere con i propri occhi

by Smarty&Liny

Lampi di Immagini all’Aim

Abbiamo visitato all’Aim Alinari Image Museum presso il Castello di San Giusto di Trieste la mostra sulla fotografia “Lampi di Immagini”.
Collezione di fotografie conservate negli Archivi Alinari dei fotografi tra i quali Wulz, Pozzar, Zanier, Riccesi.

Potete visitarla fino al 21 maggio, andateci!

Troviamo vedute di Trieste e della nostra regione, paesaggi e ritratti, fotografie scattate tra Ottocento e Novecento, ma anche scatti teatrali di Pozzar e fotografie futuriste e ritrattistiche di Wanda Wulz, sia in versione originale che in digitale.
Il museo è suddiviso in due zone, una dove sono esposte le fotografie stampate e l’altra multimediale, in cui ritroviamo l’immagine. Un contrasto fra due mondi.
Nel museo c’è anche una zona multimediale dove viene spiegata la storia della tecnica fotografica tra analogico e digitale e ci sono postazioni interattive dove puoi cercare una moltitudine di fotografie.
Se dobbiamo darvi un parere, a noi sono piaciute un sacco le fotografie di Wanda Wulz. Specialmente quelle con i suoi amati gatti, particolarissima la foto “Io + gatto” fotografia sovrapposta del suo primo piano con il gatto Pippo.

 

                                                  Smarty  e Liny

La Porta Rossa e Trieste

Serata memorabile quella di mercoledì scorso, per i pochi fortunati che sono riusciti ad acquistare il biglietto per assistere all’ultima puntata della fiction Tv La Porta Rossa, trasmessa sul grande schermo al Cinema Ariston di Trieste.


I biglietti per l’evento infatti sono andati a ruba a tempo di record. Tra questi c’eravamo noi e la nostra amica Annina ed è grazie a lei che abbiamo potuto partecipare a questo sogno.

E’ stata una serata storica per Trieste e i suoi cittadini.

Presenti in sala c’erano gli attori Lino Guanciale (Leo Cagliostro), Valentina Romani (Vanessa) e Pierpaolo Spollon (Filip), il regista Carmine Elia, i produttori e la troupe.

Il regista ha voluto fortemente che la serie fosse ambientata a Trieste, per le sue atmosfere noir e gli scorci segreti e suggestivi. Come dimenticare le scene girate in Porto Vecchio o sull’Ursus, ma anche quelle sul molo Audace, sul tetto delle case del comprensorio di Melara e sulla Napoleonica.

Prima della messa in onda dell’ultima puntata, sul palco hanno parlato il direttore della Rai Fiction Eleonora Andreatta, che ha ringraziato la città di Trieste e ha svelato che ci sarà un seconda stagione (yeppy) ed in più ha precisato che la fiction è stata venduta all’estero.

Poi è stata la volta degli attori presenti. Primo a parlare di sé è stato il timido Filip della fiction (Spollon). Ha rivelato di aver imparato veramente a suonare l’Hang. Fortissima l’entrata in scena di Lino Guanciale. Sembrava proprio di essere ne La Porta Rossa: Vanessa infatti era l’unica che vedeva Cagliostro, il pubblico sentiva solo una voce fuoricampo. Sia Lino Guanciale che Valentina Romani hanno detto di amare in modo particolare Trieste e di volerci vivere. Durante la piccola chiacchierata Lino ci ha spiegato le varie tecniche di “sparizione” di Cagliostro (ci sono state delle scene esilaranti durante le riprese) e poi ci hanno raccontato che all’inizio venivano girate due volte le scene, prima con Cagliostro e poi senza. Con il passare del tempo sono diventati talmente bravi che bastava girarne una sola.

Non poteva infine mancare Federico Poillucci, presidente Friuli Venezia Giulia Film Commission, che ha voluto fortemente questa serata.

E’ stato emozionante vedere l’ultima puntata tutti insieme.

Ci è dispiaciuto che non fossero presenti tutti gli attori protagonisti, in particolare Antonio Gerardi (Rambelli), Andrea Bosca (Jonas) e Ettore Bassi (Piras). 

A fine serata il trio di attori è stato disponibilissimo a rilasciare autografi e foto e a scambiare due chiacchere.

Vogliamo credere che Trieste ha un nuovo guardiano, Leo Cagliostro, il quale controlla la città dall’alto dell’Ursus! Gli scorci di Trieste sono gli occhi di Cagliostro.

…e per fortuna la fine non esiste


Liny&Smarty

Cristicchi presenta Il Secondo Figlio di Dio, storia di David Lazzaretti

Cristicchi all’Antico Caffè San Marco

Lo scorso sabato mattina, all’Antico Caffè San Marco di Trieste, Simone Cristicchi ha presentato il suo libro Il secondo figlio di Dio – Vita, morte e misteri di David Lazzaretti, l’ultimo eretico.
Cristicchi con questo libro vuole raccontare la storia di Lazzaretti, il quale era considerato un falso profeta. In realtà però la sua vita può essere considerata la vita di un santo cristiano, che si è sacrificato per salvare il popolo.
Il suo Pensiero infatti è stata la sua Arma ed è riuscito a cambiare la coscienza delle persone.
Per la Chiesa era un eretico, per lo Stato un sovversivo, per la Scienza un pazzo, per il popolo un Santo. Ognuno vede in Lazzaretti quello che gli fa più comodo, qualcuno un rivoluzionario altri un martire.
 
Cristicchi ha la capacità di farti scoprire storie dimenticate. E’ come un antiquario che da nuovamente vita a un mobile, restaurandolo. Lui lo fa con le Storie: è un Restauratore di Memorie.
Da voce a storie invisibili attraverso il Teatro.
Durante l’incontro ci racconta che spesso va per mercatini in cerca di oggetti che non interessano più a nessuno (ha una cantina piena di “cianfrusaglie”). Questa sua ricerca è iniziata già quand’era bambino, a Porta Portese.
La partecipazione a Sanremo con la canzone Ti regalerò una rosa lo ha fatto conoscere al grande pubblico. E’ stata la canzone che è andata a trovarlo, ed è stato un momento unico, non ripetibile.
Considera il suo “secondo debutto” Magazzino 18. Ha voluto portare in teatro un pezzo di storia che non tutti conoscevano. Quando ha visitato il Magazzino 18, in Porto Vecchio a Trieste, dove sono ammassate le masserizie degli esuli  si è creata un’alchimia indescrivibile. Era come se tutti quegli oggetti gli parlassero.
Ecco il suo modo di far Teatro.
 
La stessa cosa è successa con David Lazzaretti, dopo aver visitato il Monte Labbro. Lassù ci sono ancora i resti della torre e della comunità che Lazzaretti fondò. C’è ancora la Croce con due C contrapposte  )+(
Con questo simbolo vuole rappresentare l’equilibrio tra lo Spirito e la Materia.
Su quel monte, vicinissimi al cielo, ci si sente davvero vicini al Divino. La notte quando scende il buio si assiste al concerto dell’Universo. Lì si scopre il “libro” della Natura.
Cristicchi ancora una volta ha deciso di seguire il suo istinto e ha portato in scena questo personaggio, che ha un  messaggio di pace universale da trasmettere. Un messaggio di cui abbiamo bisogno, oggi più di ieri.
 
Per lo spettacolo teatrale, ha fatto una scelta particolare delle musiche. Sono affidate al violoncello che ricorda la musica classica, rappresenta la Santità, il Divino e alla fisarmonica, ovvero la musica di osteria, che rappresenta la tradizione, il popolo, il basso.
by Smarty&Liny

Un anno da Lupi auuuuu

E’ da un po’ che non scriviamo.
Non sappiamo nemmeno noi il perché, ora però siamo qui 😉

Il modo migliore di ricominciare è raccontandovi questo anno meraviglioso e intenso, “Il nostro anno da Lupi” auuuuuu

10.02.17 – 10.02.17

Tutto è iniziato una sera di febbraio, a cena, a casa di una nostra amica.
Tv accesa in soggiorno sintonizzata su Rai1, c’era il Festival di Sanremo. Noi tre in camera a programmare le prossime serate in teatro. Ad un certo punto dal soggiorno arriva prepotente una Voce, che avevamo già sentito da qualche parte. Una voce inconfondibile. Quella di
Ermal Meta che canta il suo pezzo, Odio le favole, in gara a Sanremo Giovani.

Lasciamo la camera e ci precipitiamo davanti alla tv, letteralmente rapite dalla sua voce melodiosa.

Da quel momento tutto è cambiato!

Noi alla ricerca sfrenata in Internet per vedere e capire dove avevamo già letto quel nome e sentito quella voce. Scopriamo alla fine che è stato autore di numerose canzoni di successo composte per vari cantanti, come Mengoni, Renga, Chiara, Francesca Michielin, Lorenzo Fragola per citarne alcuni. Poi ci ricordiamo che lo avevamo già sentito cantare “Tutto si muove” nella serie tv Braccialetti Rossi (la colonna sonora firmata da Niccolo Agliardi).

Siamo state  travolte dalla sua voce magnetica. Appena è uscito l’album, Umano, il suo primo da solista, ci siamo precipitate a comprarlo.
Speravamo in un Instore nella nostra regione, ma niente. Ai promoter purtroppo non interessava. Allora ci siamo dette che almeno ai concerti ci dovevamo andare. E così è stato!

Prima dei concerti però Ermal ha avuto un’idea geniale e molto innovativa.
Ha permesso alla gente di entrare in una sala prove per vedere con i propri occhi e comprendere cosa ci sta dietro alla preparazione dei live.

Noi abbiamo preso parte alle due sessioni di #ProveAperte di Milano (15-16 aprile) e di Roma (21-22 maggio). Le sessioni duravano circa un’ora ciascuna, 10-15 persone per volta.

L’esperienza a Milano è stata magica. Essendo la prima volta che entravamo in una sala prove, per noi è stato tutta una scoperta. Inoltre finalmente abbiamo potuto sentirlo cantare e suonare dal vivo per la prima volta. Sono stati momenti che non dimenticheremo mai.  Durante il nostro turno Ermal ha provato e riprovato più volte il brano Umano, sia al pianoforte che alla chitarra. Con lui suonavano i fratelli Bassi, Emiliano alla Batteria e Matteo al basso, e Marco Montanari alla chitarra.
Finito il turno di prove si usciva per una pausa e si poteva chiacchierare un po’. Bellissimo il clima che si è venuto a creare, molto amichevole e rilassato.

Dopo la positiva esperienza a Milano (a cui a preso parte anche la nostra nipotina e la nostra big sister) non potevamo mancare a quella di Roma. Abbiamo fatto di tutto per non perderla e ci siamo riuscite. E’ stato una sorta di regalo di compleanno anticipato.
Giornata piena di emozioni, indimenticabile, sotto ogni aspetto. Il cuore è ancora colmo di affetto e stima nei confronti di Ermal.

Nonostante la febbre ha condiviso con noi Lupi la sala prove. Provare e riprovare un pezzo fino a trovare la perfetta sintonia. È stato anche bello vedere che tra i musicisti si è creato un rapporto di rispetto reciproco sia dal lato professionale che umano, dimostrato anche dall’amicizia che li lega. Non sono mancate le battute scherzose che si sono scambiati, anche con noi che eravamo lì.
E poi ci hai chiamato “Gemelle del Destino” e a fine sessione ci hai
dedicato qualche minuto in più dopo aver saputo che venivamo da lontano.
Già quel giorno di maggio abbiamo compreso quanto tu sei speciale, attento a quello che ti gira intorno.

L’esperienza della sala prove è stata meravigliosa. Si sono creati dei rapporti di amicizia più o meno stretti tra i “lupi”. Con alcuni lupi ci si sente spesso e ci si aiuta per organizzare trasferte in giro per l’Italia, tutto per poter seguire e condividere insieme i concerti.

Del tour estivo abbiamo potuto assistere ad un solo live:
Verona sett.02/2016 opening act Enrico Ruggeri.

Serata magica. Noi super emozionate perché è la prima volta che ti vediamo cantare sul palco E’ stato meraviglioso. Quella sera ha canta alcune canzoni dell’album Umano (Umano, Lettera a mio padre, Pezzi di Paradiso, Odio le Favole, A parte te).
Poi ad un certo punto le luci vengono spente e viene eseguita Amara Terra Mia di Domenico Modugno.
L’atmosfera che si è creata è stata da brividi, da togliere il fiato. Ed Ermal lo ha dimostrato anche a Sanremo, nella serata dedicata alle cover.



In autunno invece siamo state a due concerti (con Ermal sul palco oltre a Marco Montanari e Emiliano Bassi, c’erano anche Andrea Vigentini e Giambattista Giorgi):

25 novembre a Torino (CAP10110) e 2 dicembre a Parma (Campus Industry Music).
Ricordi indelebili, emozioni uniche. Torino primo vero live per noi. Sentir cantare canzoni come Era una vita che ti stavo aspettando, Straordinario, Big Boy scritte da Ermal ma interpretate da altri, quindi sentirle nella loro versione originale è stato davvero bello. Durante il concerto ha pure eseguito canzoni de La Fame di Camilla, come Rivoluzione, Buio e Luce , Come il sole a mezzanotte per citarne alcune e ha anche reso omaggio a Leonard Cohen con la sua Hallelujah.

A Parma poi ci ha tirato un bel scherzetto!

A fine concerto, prima di cantare i bis, decide di far salire qualcuno sul palco. E qui sembra circa tutto normale, ma quando dice “per prime voglio far salire le gemelle, si proprio voi, vengono da Trieste” beh in quel momento ci ha preso un colpo e volevamo sprofondare. Mai e poi mai avremo immaginato una cosa del genere. E’ stato meraviglioso, tu circondato da tutti noi, che canti prima Una strada infinita e infine A parte te.

Hai davvero un’anima immensa, caro Ermal.

Quest’anno straordinario si è concluso con il primo raduno dei Lupi, a Firenze (Combo), che ha visto correre lupi da ogni dove. C’era pure Ermal assieme al fidato Marco Montanari, che gli ha fatto da spalla al mini live.

Tante le canzoni suonate 20 sigarette, Ad occhi chiusi, Il meglio che puoi dare, Due lacrime, Ne Doren Tende, Fragile… un Jukebox vivente. 

https://www.youtube.com/watch?v=JL9rWLhflsM

Ogni istante di questi mesi vive in noi! Basta sfogliare le fotografie che abbiamo scattato con gli occhi.
Non ci resta che augurarti il meglio per la tua partecipazione a Sanremo, Vietato Morire ci è piaciuta fin dalla prima nota. Continua così Capobranco e …che il lupo corra sempre con te!

by Liny&Smarty

I Nostri Angeli – Premio Luchetta 2016

Giovedì 30 giugno al Politeama Rossetti di Trieste ha avuto luogo la cerimonia di premiazione del Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, giunto alla XIII edizione.13516163_1012966042085679_3194741254856512276_n

Premio giornalistico quest’anno nel ricordo di Giulio Regeni. In platea i genitori che hanno ritirato il Premio Speciale 2016 in memoria del figlio dalle mani della presidente della Fondazione Luchetta, Daniela Luchetta.
Grande il colpo d’occhio che si è creato con tutto il pubblico che indossava una spilla gialla a simboleggiare il diritto alla verità su Giulio.

A presentare la serata, la giornalista e conduttrice del Tg1 Laura Chimenti. Presenti alla serata anche il presidente Unicef Italia Giacomo Guerrera e al portavoce Unicef Italia Andrea Iacomini, affiancati da Elisabetta Canalis.

Tra gli ospiti il cantautore Enrico Ruggeri che ha cantato “Peter Pan” e
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SHORTS- International Film Festival 2016

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L’altro lunedì, il 20 giugno, c’è stata la conferenza stampa di presentazione di SHORTS- International Film Festival ! Ve ne volevo parlare già il giorno stesso ma non trovavo le parole, e non le ho trovate fino ad oggi!

Come l’anno scorso non ho partecipato come uditrice, giornalista o qualsiasi altra figura professionale ma da VOLONTARIA!

Ebbene sì, dopo l’esperienza alla cieca dell’anno scorso e con alcuni altri festival durante quest’anno alle spalle stavolta non vedevo l’ora che uscisse la notizia della ricerca di volontari per la nuova edizione ed è arrivata via mail dalla nostra Resp. Lisa!
Inutile dire che non ho esitato a dare la disponibilità e due settimane fa c’è stata la riunione organizzativa per far conoscere il Festival a chi intraprende questa esperienza per il primo anno, per spiegare gli appuntamenti e gli eventi legati e per raccogliere le disponibilità di ognuno!

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Conferenza stampa SHORTS – International Film Festival 2016

Il programma non ve lo sto a raccontare nel dettaglio perché ci sono i programmi in giro, le locandine degli eventi e trovate il programma nel dettaglio sul sito di Maremetraggio.

Eventi riguardanti anche bambini e ragazzi che li coinvolgeranno in prima persona come Short for Sweets laboratorio gestito da Francesco Filippi per creare la sigla di SweeTs4Kids, esperienza riconfermata per il secondo anno legata al filone principale della proiezione di Corti in Piazza Verdi, ma che vedrà come giurati… i bimbi, la Carica dei 101 come è stata simpaticamente chiamata dagli addetti ai lavori!

Riconfermati alcuni sponsor come Bakel e Trieste Caffè che daranno il nome a due dei premi per i vincitori per i migliori corti e riconfermato il premio Mattador per la miglior sceneggiatura.

“Nuovo” sponsor della manifestazione è il Punto Enel in Galleria Tergesteo, dopo un anno di pausa dalla collaborazione, che riprende il ruolo con sempre maggiore entusiasmo e che ha messo a disposizione alcuni spazi della sede già per la conferenza stampa e dove si terranno alcuni incontri durante il Festival!

Le altre sedi della manifestazione sono Piazza Verdi dove come già detto ci sarà la proiezione dei Corti, il Cinema Ariston (dove potrete spesso trovare me) dove avrà luogo la proiezione delle Nuove Impronte film cosiddetti “Lunghi” degni di nota.

Alcuni titoli: I cormorani e Arianna con Valentina Carnelutti già attrice ne La pazza gioia di Virzì.

In apertura delle serate quest’anno ci sarà un omaggio ad Andrea Segrè, che terrà anche un laboratorio negli ultimi giorni di Festival, mentre protagonista della Prospettiva sarà Matilda De Angelis.

Cos’è la prospettiva? Un focus su un attore o un’attrice (in questo caso) giovane ma che si è già distinta per carattere e talento. Qualcuno di voi l’avrà vista nei panni di Ambra in Tutto può succedere fiction Rai o nel film Veloce come il vento co-protagonista con Stefano Accorsi.

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In realtà all’inizio del post non volevo parlarvi del programma ma poi mi son fatta prendere la mano. Quello che volevo sottolineare invece era cosa mi ha fatto trovare le parole per raccontarvi di questa “nuova” esperienza, se vi fosse rimasta la curiosità (forse anche no).

Quello che mi ha portato l’entusiasmo a mille nonostante la stanchezza è la possibilità di vivere giornate come quella di ieri, la bellezza di un gruppo che viene da vissuti diversi ma appassionati dal cinema e dal vivere un’esperienza diversa.

Che collabora senza conoscersi, tra risate e caldo alla costruzione delle urne per le votazioni di corti e “nuove impronte” o che si trova a preparare le schede di valutazione e poi finisce la giornata a chiaccherare di sé davanti a un aperitivo…
Ecco..questo troverete in questi giorni oltre gli appuntamenti del festival un gruppo di giovani appassionati ed entusiasti, preparati e pronti ad accogliervi e a rispondere a qualsiasi dubbio e curiosità…vi aspettiamo!

E in bocca al lupo e buon lavoro a noi!

by Annette